Milano, Teatro Menotti in Sormani 2026: un mese di spettacoli tra teatro, musica, letteratura e grandi protagonisti dell'estate culturale


L'estate culturale italiana continua a offrire appuntamenti di grande valore artistico e umano. La nuova edizione di Teatro Menotti in Sormani conferma Milano come uno dei principali punti di riferimento per il teatro e lo spettacolo dal vivo, con un cartellone ricco di grandi interpreti, musica, narrazione, comicità e teatro civile. Un'iniziativa che valorizza il patrimonio culturale della città e offre al pubblico un mese di eventi di altissimo livello in una delle cornici più suggestive del capoluogo lombardo.

Pier Carlo Lava 

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TEATRO MENOTTI IN SORMANI – SETTIMA EDIZIONE

DAL 1° al 31 LUGLIO TORNA TEATRO MENOTTI IN SORMANI CON OLTRE 30 APPUNTAMENTI

Nel Cortile d'Onore un mese di teatro, musica, letteratura, comicità per la settima edizione della rassegna.

Dal 1° al 31 luglio il Cortile d'Onore di Palazzo Sormani ospita la settima edizione di Teatro Menotti in Sormani, la rassegna estiva ideata e diretta da Emilio Russo, divenuta negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili dell'estate culturale milanese.

Per un intero mese il teatro dialoga con la musica, la letteratura, la narrazione, la comicità d'autore e il teatro civile, costruendo un cartellone che attraversa linguaggi, generazioni e sensibilità differenti. Una proposta culturale pensata per un pubblico ampio, capace di affiancare grandi interpreti della scena italiana a nuove esperienze artistiche, produzioni originali e spettacoli che raccontano il presente attraverso i classici e la contemporaneità.

L'edizione 2026 assume un significato particolare perché si inserisce nelle celebrazioni per i 70 anni della Biblioteca Sormani, luogo simbolo della cultura milanese. Prima di ogni spettacolo, giovani attrici e attori delle scuole teatrali cittadine accompagneranno il pubblico con brevi letture sceniche dedicate alla storia della biblioteca e ai settant'anni di Nebbia al Giambellino, primo romanzo del ciclo I Segreti di Milano di Giovanni Testori, realizzate in collaborazione con il Sistema Bibliotecario di Milano.

Il programma propone oltre trenta appuntamenti che spaziano dalla comicità al teatro musicale, dalla letteratura alla grande musica dal vivo. Ad aprire la rassegna sarà Giobbe Covatta con 70 – Riassunto delle puntate precedenti, mentre tra gli ospiti figurano Gene Gnocchi, Ginevra Di Marco, Paolo Briguglia, Piero Colaprico, Corrado d'Elia, Gianna Coletti, Lucia Vasini, Greg & Max Paiella, Enrico Lo Verso, insieme a numerose compagnie e artisti provenienti da tutta Italia.

Accanto ai grandi interpreti trovano spazio produzioni dedicate a Dante, Shakespeare, Pirandello, Oscar Wilde, Antonio Tabucchi, Euripide, Charles Bukowski, Dino Buzzati, Woody Allen, Rino Gaetano e Luis Sepúlveda, in un percorso che intreccia memoria, poesia, musica, ironia e riflessione civile.

Non mancano gli eventi musicali, dal blues di The Greenlight Blues Project ai giovani talenti della finale nazionale di Campusband Musica e Matematica, passando per il viaggio sonoro nel Giappone di Otodama e l'omaggio teatrale e musicale dedicato a Rino Gaetano.



“Con Teatro Menotti in Sormani, il Cortile d'Onore di Palazzo Sormani torna a essere un palcoscenico aperto nel cuore di Milano, dove teatro, musica, letteratura e memoria collettiva si incontrano, offrendo ogni sera occasioni di condivisione per un pubblico ampio. La settima edizione assume un valore speciale perché coincide con i 70 anni della Biblioteca Sormani. Il programma conferma la qualità di una rassegna ormai tra gli appuntamenti più attesi dell'estate milanese, tra grandi interpreti, nuove produzioni e linguaggi diversi”, dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.


"Teatro Menotti in Sormani continua a essere un luogo di incontro prima ancora che una rassegna teatrale – afferma il direttore artistico Emilio Russo –. Un progetto nato dal desiderio di restituire il teatro alla città nella sua forma più vicina alle persone. Ogni sera il cortile della Sormani diventa uno spazio condiviso dove storie, musica e parole costruiscono una comunità temporanea, capace di ascoltare, emozionarsi e riconoscersi”.



MENOTTI IN SORMANI 2026

Cortile d’Onore di Palazzo Sormani · ore 19.30

1–5 LUGLIO

Mercoledì 1° luglio

Giobbe Covatta · 70 - Riassunto delle puntate precedenti

Giovedì 2 luglio

Renato Avallone, Camilla Barbarito, Laura Pozone E Alessandro Sampaoli · Il fanciullino

Sabato 4 luglio

Davide Verazzani · Game of Sforza

Domenica 5 luglio

Shinobu Kikuchi, Yuriko Mikami e Alberto Bramani · Otodama · L’anima del suono


6–12 LUGLIO

Lunedì 6 luglio

Ginevra di Marco ·Lucho e noi

Martedì 7 luglio

Gene Gnocchi · Una crepa nel crepuscolo

Mercoledì 8 luglio

Gene Gnocchi · Una crepa nel crepuscolo

Giovedì 9 luglio

Special Events Milan · The Greenlight Blues Project

Venerdì 10 luglio

Paolo Briguglia · Un amore

Sabato 11 luglio

Piero Colaprico · Malandrini a Milano

Domenica 12 luglio

Lorenzo Palla · Shakespeare a Palla – La tempesta


13–19 LUGLIO

Lunedì 13 luglio

Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo degl’Innocenti · Volete sapere perché vale la pena vivere? Parole musica per Woody Allen

Martedì 14 luglio

 Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli, Lorenzo degl’Innocenti · Volete sapere perché vale la pena vivere? Parole musica per Woody Allen

Mercoledì 15 luglio

Corrado d’Elia · Inferno

Giovedì 16 luglio

Corrado d’Elia · Purgatorio

Venerdì 17 luglio

Pacta · Hank al secolo: Henry Charles Bukowski

Sabato 18 luglio

Gianna Coletti · Almenopausa

Domenica 19 luglio

Andrea Miró, Camilla Barbarito, Laura Frascari, Federica Garavaglia, Francesca Tripaldi, Sofia Weck e Maria Luisa Zaltron · Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano


20–26 LUGLIO

Lunedì 20 luglio

Andrea Miró, Camilla Barbarito, Laura Frascari, Federica Garavaglia, Francesca Tripaldi, Sofia Weck e Maria Luisa Zaltron · Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano

Martedì 21 luglio

Lucia Vasini · Mistero Buffo

Mercoledì 22 luglio

 Lucia Vasini · Mistero Buffo

Venerdì 24 luglio

(If) - Sulle possibilità di un incontro · Gaia Amico e Nicola Lorusso

Sabato 25 luglio

Dario De Luca · Re Pipuzzu Fattu a manu

Domenica 26 luglio

Mario Lavezzi · Campusband Musica e Matematica


27–31 LUGLIO

Lunedì 27 luglio

Compagnia Università degli studi - Arcus Milano · Sostiene Pereira

Martedì 28 luglio

Kerkis · Troiane

Mercoledì 29 luglio

Greg & Max Paiella ·   Duo Italia

Giovedì 30 luglio

Oltre il Teatro · L’importanza di chiamarsi Ernest
Venerdì 31 luglio

Enrico Lo Verso · Uno, nessuno e centomila



Mercoledì 1° luglio ore 19:30
70 – RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

GIOBBE COVATTA


Di e con Giobbe Covatta


Produzione Mismaonda


Alla soglia dei 70 anni di vita e 40 anni di carriera, Giobbe Covatta festeggia con una “abbuffata” dei suoi pezzi storici e meno storici. Il menu dello spettacolo prevede una degustazione di prodotti tipici del comico napoletano: religione, ambiente, ecologia, donne, terzo mondo, vecchiaia, il tutto condito con un’abbondante dose di ironia e cotto a fuoco vivo in un crogiolo forgiato nel Sud Italia tenendo conto dell’intero Sud del mondo.

Gli ingredienti dello spettacolo sono tutti freschi perché incredibilmente non hanno nessuna scadenza tanto da sembrare addirittura futuribili.  Lo spettacolo narra il percorso fatto dallo “cheff” per arrivare all’uso sapiente delle sue ricette e all’amore per le tematiche sociali affrontate sempre con la leggerezza di una comicità intelligente, tratto distintivo dell’intera produzione artistica dell’artista. 


https://www.teatromenotti.org/evento/70-riassunto-delle-puntate-precedenti.aspx


Giovedì 2 luglio ore 19:30
IL FANCIULLINO

RENATO AVALLONE, CAMILLA BARBARITO, LAURA POZONE E ALESSANDRO SAMPAOLI 


 Con Renato Avallone, Camilla Barbarito, Laura Pozone, Alessandro Sampaoli e con la partecipazione straordinaria di Bice Todisco e Nello Vescovi
Assistente alla regia Teresa Tanini
Collaborazione artistica Fabrizia Mutti
Luci e suono Alessandro Bigatti 


Produzione Dionisi e Campsirago Residenza | con il contributo di Fondazione di Comunità Milano, Comune di Milano, Fondazione Cariplo – lacittàintorno, Municipio XI Milano


È la notte di Capodanno. Si festeggia alle Orchidee, una sala da ballo ricavata in un capannone nell’hinterland milanese. I muri sono ricoperti di festoni e ghirlande di palloncini.  La palla a specchi gira in alto al centro della pista. Intorno, seduti a mangiare, ci sono donne e uomini di settanta, ottanta, novant’anni. Stasera si esibisce la Calipso Band: un vero evento per chi frequenta le sale da ballo. Repertorio classico di mazurke, tanghi e polke, ma anche incursioni nella dancehall e nella musica latina. Con l’aiuto di un paio di bottiglie di spumante, Sandro, Marisa, Vincenzo e Irma raccontano le storie che hanno segnato la loro esistenza, i bambini che sono stati ma anche i loro progetti per il futuro, l’amore, il sesso, la felicità. Sono nati durante la Seconda Guerra Mondiale e sulle loro spalle portano la storia di un’intera Repubblica. Hanno vissuto la guerra e il dopoguerra, gli anni ’60 e il boom economico, il terrorismo e le contestazioni degli anni ’70 e ‘80, i primi flussi migratori degli anni ’90. Hanno quasi quattrocento anni di vita in quattro; eppure, ora sono qui a fare i conti non più (o non solo) con quello che sono stati, ma anche con quello che vorrebbero essere e fare ora. Amare: ancora, ancora e ancora. Mentre nell’aria si diffonde la musica di una vita: tanghi, mazurke, balli di gruppo, Leonard Cohen, Raul Casadei, Adriano Celentano, Cha Cha, Dean Martin…
Irma, 82 anni, è nata in Puglia ma vive a Milano dagli anni ‘60. È vedova da otto anni e casalinga da una vita: ha fatto tutto quello che ci si aspettava da lei, ma ora vorrebbe fare a suo modo e ricominciare… Chissà se questa sera troverà il coraggio? Vincenzo invece è di Napoli, ha 79 anni e anche lui è arrivato a Milano negli anni ’60; vive della pensione minima, è vedovo da vent’anni e da vent’anni sta cercando una nuova moglie, ma senza risultato, per ora… Marisa, 76 anni, originaria della provincia di Milano, è divorziata dall’83 e ha dovuto darsi da fare lavorando in nero in un negozio di casalinghi. Dopo il divorzio, si è guardata bene dal rinnamorarsi; eppure, ogni tanto, qualche abbraccio non le dispiacerebbe e forse anche per questo ha votato la sua esistenza al ballo. Sandro ha 83 anni ed è nato a Milano; non si è mai sposato, ha lavorato quarant’anni in fabbrica come sindacalista e non ha mai dato spazio alla sua vita privata. Si, ogni tanto, quale incontro fugace, ma non è mai riuscito a fidanzarsi davvero. Ma stasera…chissà...

Lo spettacolo nasce da più di cento interviste che Renata Ciaravino ha condotto dal 2016 

al 2019 incontrando donne e uomini tra i 70 e i 100 anni che vivono nelle periferie milanesi.

Questo spettacolo è dedicato alla memoria di Renato Ciaravino, fanciullino del 1942.


https://www.teatromenotti.org/evento/il-fanciullino.aspx

Sabato 4 luglio ore 19:30
GAME OF SFORZA
I 50 ANNI CHE SCONVOLSERO MILANO 

DAVIDE VERAZZANI 


Di e con Davide Verazzani

“Game of Sforza” racconta, in 90 minuti coinvolgenti e senza respiro, la storia della famiglia degli Sforza che governò il Ducato di Milano nella seconda metà del XV secolo e in soli 50 anni sconvolse la città, portando gloria militare, progresso e cultura.  Con gli Sforza, Milano divenne una capitale ricca, temuta e apprezzata, che cambiò il suo volto grazie al genio di Leonardo Da Vinci e alla costruzione del Castello Sforzesco e del Naviglio della Martesana. Ma quella degli Sforza è anche una storia di intrighi e potere, passioni e amori, alleanze e tradimenti, in cui spiccano personaggi come Francesco Sforza, Ludovico il Moro e Leonardo da Vinci.

Davide Verazzani, drammaturgo e scrittore, racconta in uno spettacolo divertente ma rigoroso il passato della città di Milano, incredibilmente così simile all’oggi, con protagonisti che si comportano come nostri contemporanei: sembra proprio serie fantasy come Game of Thrones non abbiano inventato quasi nulla. 

“Siamo vicinissimi ai luoghi dove Ludovico il Moro era intento a passare in rassegna i suoi soldati, Leonardo da Vinci camminava pensieroso, Beatrice d’Este giocava con le dame di compagnia. E allora, se durante lo spettacolo si sente un brivido lungo la schiena, potrebbe essere brezza, certo, ma forse anche il fantasma di uno Sforza che chiede permesso: fatelo sedere insieme a voi, ad ascoltare incantato le vicende di una famiglia che in 50 anni, arrivando dal nulla, ha preso e poi perso il potere, riuscendo però a cambiare per sempre il volto di Milano, e a diventare immortale”


https://www.teatromenotti.org/evento/game-of-sforza-i-50-anni-che-sconvolsero-milano.aspx


Domenica 5 luglio ore 19:30
OTODAMA
L’ANIMA SEL SUONO


Con Shinobu Kikuchi voce e san-shin

Yuriko Mikami violoncello

Alberto Bramani narratore


Il suono ha un'anima: esso vibra, comunica ed esprime, raggiunge, richiama e armonizza, realizza i desideri, dà forza, unisce, e guarisce, ha il potere di scacciare i demoni e la malvagità.

Otodama — l'anima dei suoni.


Due musiciste, un viaggio sonoro attraverso il Giappone: dai canti tradizionali alle colonne sonore anime, con arrangiamenti che fondono classico, folk, pop e rock. La voce eterea e incisiva di Shinobu, lo san-shin — antico liuto a tre corde di Okinawa — semplice ed essenziale, il violoncello di Yuriko, profondo e vibrante: tre vibrazioni in dialogo continuo.


Un programma che scorre senza fratture: dalle melodie ancestrali fino al Giappone di oggi, un crescendo che esplode in un fortissimo travolgente. In scena: kimono tradizionali reinterpretati in chiave contemporanea ed europea. Un narratore apre ogni brano come una porta: storia, paesaggio, memoria. Una presenza scenica che non assomiglia a nient'altro.


https://www.teatromenotti.org/evento/l-anima-del-suono.aspx


Lunedì 6 luglio ore 19:30
 LUCHO E NOI
 Omaggio a Luis Sepúlveda

GINEVRA DI MARCO


Con Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Andrea Salvadori

Il legame tra il grande scrittore cileno Luis Sepúlveda (affettuosamente "Lucho") e Ginevra Di Marco sembra uscito da uno dei suoi romanzi. Tutto ebbe inizio all'altro capo del mondo, dove la voce di Ginevra accompagnava la scrittura di Luís e risuonava già lungo i fiumi patagonici, intonata dai pescatori sulle chiatte, senza che l'artista ne fosse a conoscenza. Era stato proprio Sepúlveda, colpito dal disco “Stazioni Lunari prende terra a Puerto  Libre”, a portare quella voce in Cile, finché insieme nel 2015 idearono lo spettacolo “Poesie senza patria”, un reading poetico-musicale di grande forza evocativa che, tra il  2015 e il 2019, ha unito la voce di Luis Sepúlveda e quella di Carmen Yanez (poetessa a  sua volta e sua compagna di vita) alle trame sonore di Ginevra Di Marco, Francesco  Magnelli e Andrea Salvadori in un abbraccio tra musica e impegno civile, dando così inizio  a un intenso sodalizio umano e artistico. 


Profondamente colpiti dalla scomparsa di Lucho e legati a Carmen da un affetto sincero, i tre musicisti hanno scelto di continuare a dare voce alle sue parole.  “Lucho e noi” è un incontro “senza confini” dove la poesia si fonde con gli arrangiamenti di Magnelli e Salvadori per comporre un repertorio che attraversa i temi cari a Sepúlveda, intrecciandosi con le voci di icone sudamericane come Mercedes Sosa, Victor Jara e Violeta Parra, simboli di lotte e ideali condivisi. “Non serve a niente una porta chiusa: la tristezza non può uscire e l’allegria non può entrare”, diceva Luis. Con questo spirito, lo spettacolo apre le porte al pubblico per un viaggio verso la Patagonia dell'anima, guidati dal ricordo di un uomo che ha saputo trasformare la malinconia in speranza e che si è dato alla vita e ai suoi ideali senza alcun risparmio.


https://www.teatromenotti.org/evento/lucho-e-noi.aspx


Martedì 7 luglio e mercoledì 8 luglio ore 19:30
 UNA CREPA NEL CREPUSCOLO

GENE GNOCCHI



Di Gene Gnocchi, Luca Fois e Massimo Bozza
con Gene Gnocchi e Diego Cassani (chitarra)


Luna Di Miele produzioni



Dopo quarant’anni di onorata carriera, Gene Gnocchi sente il bisogno di vuotare il sacco e raccontare tutto ciò che non sopporta più del mondo dello spettacolo e della società contemporanea. Con la sua ironia tagliente e surreale, mette nel mirino personaggi pubblici, mode, abitudini e contraddizioni del presente: da Alberto Angela a Bruno Vespa, dai selfie ai coming out, passando per il generale Vannacci e Gianni Morandi. Una pubblica confessione senza sconti, feroce e irresistibile, accompagnata da Diego Cassani, assistente ironico e complice musicale.


Gene Gnocchi firma uno spettacolo irriverente e spiazzante, dove il comico è capace di mescolare satira e assurdo con un'abilità unica. Ogni gag è un colpo di genio, ogni riflessione una risata che nasce da un angolo inaspettato. Un appuntamento imperdibile per chi cerca una comicità senza censure, che va dritta al punto, senza paura di osare.


https://www.teatromenotti.org/evento/una-crepa-nel-crepuscolo.aspx


Giovedì 9 luglio ore 19:30
The Greenlight Blues Band Feat Marco Guerzoni E Laitha

SSPECIAL EVENT MILANO

Con Marco Guerzoni voce e tromba
Sabrina “Laitha” Giambalvo voce
Enzo Carbonello chitarra
Alessandro Eretta basso
Giancarlo Iacono tastiere
Nick Carlone batteria

Marco GUERZONI
THE GREE BLUES PROJECT feat MARCO GU

Da oltre 15 anni la Greenlight Blues Band porta in scena il sound dei più grandi artisti internazionali, offrendo un viaggio musicale che abbraccia una vasta gamma di stili e influenze. Questo gruppo ha saputo catturare l’essenza del Blues in tutte le sue forme, dal Blues elettrico, caratterizzato da sonorità potenti e avvolgenti, a quello legnoso e “scanzonato”, che evoca atmosfere più intime e rilassate. Non se fermano qui; esplorano anche il Blues struggente e passionale capace di toccare le corde più profonde dell’anima, fino a giungere a sonorità psichedeliche che trasportano l’ascoltatore in un viaggio sonoro avvincente. Inoltre, non mancano incursioni né Rhythm & Blues un genere che fonde il ritmo e il blues in un mix travolgente, e nel funk, portando freschezza e vitalità alle loro esibizioni.


Ogni membro del gruppo contribuisce con la propria unicità, e le voci di Marco Guerzoni e Laitha si fondano in armonie che danno vita a un’esibizione di grande carattere e originalità.

Alessandro Eretta al basso elettrico e Nick Carlone alla batteria infondono energia e dinamismo al gruppo, creando un interplay che trasforma ogni concerto in un’esperienza irripetibile, capace di coinvolgere il pubblico e farle sentire parte integrante dell’evento.

Una serata con la Greenlight Blues Band è un’opportunità imperdibile per rivivere la magia del Blues, un genere musicale che ha radici profonde e una storia ricca.


https://www.teatromenotti.org/evento/the-greenlight-blues-project.aspx


Venerdì 10 luglio ore 19:30
 UN AMORE

Dal romanzo di Dino Buzzati

PAOLO BRIGUGLIA


Con Paolo Briguglia
Regia Alessandra Pizzi


“Un amore”, nel riadattamento del testo reso in forma di monologo, ha l’intento di celebrare l’omonimo romanzo, ingiustamente considerato opera minore, di Dino Buzzati. A portare sul palcoscenico l’unico scritto “erotico” dell’autore, è l’attore Paolo Briguglia, noto per le sue numerose interpretazioni di successo sul piccolo e grande schermo, oltre che a teatro. Diretto da Alessandra Pizzi, Paolo darà corpo e voce al protagonista della storia, Antonio Dorigo, un uomo egoista, superficiale, disinteressato ad affetti sinceri e fruitore di prestazioni sessuali occasionali con ragazze molto giovani, anche minorenni. Quando Laide, una giovane ballerina di fila della Scala farà ingresso nella sua vita, Dorigo farà esperienza di un amore vero, di esemplare limpidezza, ma desinato a smarrirsi nella menzogna come in un labirinto.

Buzzati lascia il lettore viaggiare nella mente del protagonista, tra i suoi pensieri ossessionanti, nel fluire come un fiume in piena di monologhi interiori che spezzano il respiro, arrecando sensazioni di malessere e portando alla luce le inquietudini e i numerosi interrogativi che attanagliano la mente di Dorigo. Allo stesso modo, anche nella rappresentazione teatrale, è proprio la serie di domande retoriche ad esplicitare i pensieri del personaggio nella loro contraddizione, e Paolo Briguglia, attore eclettico dotato di grande sensibilità e intensità interpretativa, riesce a rendere nel migliore dei modi i meccanismi mentali che entrano in funzione nella testa di Antonio Dorigo.

La dimensione spazio temporale entro cui i protagonisti si muovono è scandita dalla musica: la scelta della colonna sonora di dimensioni pop, nazional popolare, che rispetta l’intensa produzione musicale e cantautorale degli anni 60, tra “ma che freddo fa” di Nada e la “innamorati a Milano” di Remigi, ricrea quel fermento artistico e produttivo proprio di quegli anni, anni di grande frenesia, dove la ripresa economica fa da contraltare a una borghesia bigotta che al valore umano, sostituisce pian piano il valore del denaro e della “posizione sociale”.

https://www.teatromenotti.org/evento/un-amore.aspx


Sabato 11 luglio ore 19:30
 MALANDRINI A MILANO

PIERO COLAPRICO


Di e con Piero Colaprico
Musiche dal vivo Alessio Lega  

 

Piero Colaprico, giornalista e scrittore tra i massimi conoscitori della cronaca milanese, porta in scena Malandrini a Milano, un racconto teatrale che intreccia parole e musica dal vivo. Con il suo sguardo acuto e appassionato, Colaprico attraversa storie, memorie e vicende che hanno segnato l’anima della città, restituendo una Milano complessa, popolare, segreta, abitata da contraddizioni, ombre e umanità. Le musiche dal vivo di Alessio Lega accompagnano questo viaggio tra cronaca e narrazione, dove la città diventa protagonista e rivela, dietro i suoi fatti e i suoi personaggi, un’identità profonda, inquieta e vitale. 


https://www.teatromenotti.org/evento/malandrini-a-milano_491261.aspx



Domenica 12 luglio ore 19:30
  SHAKESPEARE A PALLA - LA TEMPESTA 

 DAVIDE LORENZO PALLA 


Di e con Davide Lorenzo Palla 
Tratto da La Tempesta di William Shakespeare 
Musiche e accompagnamento dal vivo di Tiziano Cannas Aghedu 
Produzione TDB


La divulgazione culturale di Davide Lorenzo Palla consiste in una serie di lezioni spettacolo per riscoprire i più grandi classici del teatro e della letteratura in una chiave estremamente fruibile, attuale, accattivante, ironica e attraente. Si parte dalle opere classiche, e dalla specificazione del contesto storico-culturale all’interno del quale sono inserite, per arrivare a comprendere a pieno la loro essenza e l’enorme potenziale in termini di attualità ed universalità delle tematiche trattate. Proprio le tematiche universali presenti all’interno delle opere classiche sono infatti quelle che, se raccontate nella maniera giusta, ci permettono ancora oggi di “creare un gancio” con gli spettatori moderni, avvicinandoli alla cultura e fornendo approfondimenti e spunti di riflessione sempre coinvolgenti. Parallelamente agli spettacoli è disponibile gratuitamente il podcast “SHAKESPEARE A PALLA”, prodotto insieme a FRAME Cultura, su tutte le principali piattaforme. Attraverso otto episodi di quasi un’ora, vengono via via affrontate le opere principali di Shakespeare in una chiave ironica, poetica e divulgativa.

"SHAKESPEARE A PALLA" è un format di spettacoli: i titoli presenti sono Amleto, Romeo e Giulietta, Riccardo III, Otello, Macbeth, Il mercante di Venezia, Antonio e Cleopatra e, da quest'anno, anche La Tempesta. 

 

LA TEMPESTA

L’immaginazione è come un vento invisibile che soffia dove vuole. Non si vede, ma muove le cose. Trasforma il reale. Ribalta le prospettive. Con l’immaginazione si possono creare mondi, costruire regni, evocare tempeste. E proprio come una tempesta, l’immaginazione può allietare o annichilire. Cosa accadrebbe se ci fosse qualcuno in grado di usarla per plasmare il mondo che lo circonda? Manipolare il mondo solo grazie alla propria immaginazione? “La Tempesta” parla proprio di questo. È la storia di un uomo esiliato che, grazie alla forza della fantasia, riesce a creare magie e a far vivere sogni. Tra magie, spiriti, amori e intrighi, “La Tempesta” è una storia di rinascita, potere, conoscenza e umanità, un viaggio poetico e visionario che mescola teatro, illusione e filosofia. 


Spunti di attualità: immaginazione e realtà a confronto, il perdono come contrasto alla

vendetta, il rapporto dell’essere umano con la natura, le utopie sociali.
 


https://www.teatromenotti.org/evento/shakespeare-a-palla-la-tempesta.aspx


Lunedì 13 e martedì 14 luglio ore 19:30
   VOLETE SAPERE PERCHÉ VALE LA PENA VIVERE?
 Parole e musica per Woody Allen
ROBERTO ANDRIOLI, FABRIZIO CHECCACCI, LORENZO DEGLI INNOCENTI


Drammaturgia e regia Emilio Russo

Con Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo degli Innocenti

Musiche dal vivo di Cosimo Zannelli

Produzione Tieffe Teatro, Macchina del Suono


Un primo studio per uno spettacolo dedicato al pianeta creativo di Woody Allen, alla sua ironia inconfondibile e alla capacità di trasformare dubbi, nevrosi e fragilità in materia comica universale.

Il titolo, tratto da una celebre battuta di Manhattan, diventa il punto di partenza per attraversare oltre cinquant’anni di cinema, scrittura e comicità d’autore.

In scena prende forma un cabaret teatrale contemporaneo, dove parole e musica si inseguono in un dialogo continuo: letture, scene, citazioni e frammenti ispirati ai film più amati evocano l’universo di Woody Allen, tra amore e disincanto, desiderio e paura, intelligenza e assurdo dell’esistenza.

La musica dal vivo accompagna il racconto con le sonorità del jazz e del dixieland, restituendo l’atmosfera di una New York romantica e malinconica, ma anche il ritmo brillante della sua comicità.

Un primo attraversamento leggero e profondo, dedicato a chi è cresciuto con i suoi film e a chi vuole scoprirne oggi l’attualità: perché, tra una battuta, un assolo e un amore fuori tempo, forse si nascondono ancora le ragioni per cui vale la pena di vivere.

https://www.teatromenotti.org/evento/volete-sapere-perche-vale-la-pena-vivereparole-musica-per-woody-allen.aspx


Mercoledì 15 luglio ore 19:30
   DANTE, INFERNO
 CORRADO D’ELIA 


Da Dante Alighieri

Progetto e regia di Corrado d'Elia

Ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci

Con Corrado d'Elia

Tecnico audio Andrea Butti

Produzione Compagnia Corrado d’Elia


Ci accostiamo alla Commedia di Dante con la consapevolezza che non si tratti di un viaggio immaginario, ma del viaggio della nostra stessa vita. Il nostro stesso viaggio. Un autentico cammino dentro di noi.

Dante Alighieri è poesia per eccellenza, la parola che si fa carne, il suo sapere è il nostro stesso sapere e ci specchiamo in lui vedendo nitido il nostro volto.

La strada che ci indica è quella dove noi in questo momento poggiamo i piedi. Uniamo quindi al sommo piacere di ascoltare i suoi inarrivabili versi, alla sicura coscienza che durante lo spettacolo vivremo la più importante opera della letteratura italiana di tutti i tempi, conosciuta, studiata e apprezzata in tutto il mondo, scritta dal nostro più grande poeta.

Nei secoli che ci separano da Dante tante cose sono cambiate, abitudini, costumi, velocità, geografie. Non il sentire più vero dell'animo umano. L'amore, il dolore, le ipocrisie, i conflitti, la paura della morte sono rimaste le stesse. Dante è quindi assolutamente nostro contemporaneo, parla di noi e parla a noi con una lingua e con una lucidità inimitate. È il padre della nostra lingua, della nostra letteratura e della nostra cultura. Leggerlo, ascoltare i suoi versi è quindi un piacere senza limiti, una bellezza assoluta, pura emozione. Certe sue affermazioni sembrano scritte oggi: il degrado politico, le invettive contro le bassezze dell'animo umano, le riflessioni sul suicidio, sul potere o sull’omosessualità, sono ancora oggi i temi fondamentali della discussione sociale e politica. E la Divina Commedia è un'opera perfetta; non si può togliere una sola parola!

Uno spettacolo, quello di Corrado d'Elia, di intensa autentica suggestione che ancora una volta racconterà ed esplorerà le altezze del vivere poetico ponendo al centro l'uomo e le sue domande fondamentali. Un grande interprete a prenderci per mano in quello che universalmente riconosciamo come il “cammin” della nostra stessa vita


https://www.teatromenotti.org/evento/danteinferno.aspx


Giovedì 16 luglio ore 19:30
   DANTE, PURGATORIO
 CORRADO D’ELIA 

Da Dante Alighieri

Progetto e regia di Corrado d'Elia

Ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci

Con Corrado d'Elia

Tecnico audio Andrea Butti

Produzione Compagnia Corrado d’Elia


Dopo lo straordinario successo di critica e di pubblico dello spettacolo Dante, Inferno di Corrado d’Elia, ecco una nuova, emozionante riflessione sulla seconda cantica della Divina Commedia. Uno spettacolo che è al tempo stesso rito, racconto e visione. Un invito a rallentare, a guardarsi dentro, a ritrovare – come le anime purganti – il senso stesso del cammino. Il Purgatorio di Dante è un'opera di perfetta armonia, il viaggio interiore che più riflette il nostro desiderio costante di crescita e di trasformazione. Luogo della transizione per eccellenza, è un mondo sospeso tra l'Inferno e il Paradiso dove le anime, cariche di umanità e fragilità, si confrontano con i loro peccati e cercano la salvezza attraverso la penitenza e la purificazione. È una terra di riflessione, di attesa e di speranza, un luogo dove la sofferenza diventa mezzo di redenzione e di evoluzione.

Dante Alighieri è il maestro dell'anima e della poesia, capace di condurci attraverso le più profonde verità del nostro essere. Le sue riflessioni sulla speranza, sulla giustizia divina, sulla purificazione dell'anima sembrano scritte per noi oggi. La lotta per migliorarsi, per superare le proprie debolezze e per trovare pace, sono ancora il centro della nostra vita e delle nostre aspirazioni quotidiane. Lo spettacolo non è solo un omaggio a Dante, ma anche un'occasione per riflettere sul nostro percorso personale. In un'epoca in cui la velocità e il cambiamento sembrano dominare, fermarsi a contemplare il viaggio di redenzione del Purgatorio diventa un atto di grande valore e significato. Ogni personaggio che incontreremo rappresenterà un aspetto della nostra stessa esistenza, ricordandoci la nostra capacità di cambiare, di risollevarci e di aspirare sempre a qualcosa di migliore e più grande. Non solo uno spettacolo su Dante quindi, ma un viaggio condiviso, una meditazione sul tempo, sull’errore, sul perdono e sulla possibilità di ricominciare. Un’occasione di trasformazione e di bellezza.


https://www.teatromenotti.org/evento/dante-purgatorio.aspx


Venerdì 17 luglio ore 19:30
  HANK al secolo: Henry Charles

Bukowski
NICOLA MARIA LANNI, RICCARDO MAGHERINI, LELE PALIMENTO


Traduzione Simona Viciani

Musiche originali seguite dal vivo Lele Palimento, Nicola Maria Lanni

Costumi e spazio scenico Nello Rickibilli

Luci Fulvio Michelazzi

Foto Alle Bonicalzi, Elena Savino

Assistenti alla regia Bianca Tortato, Stefano Tirantello

Regia Riccardo Magherini

Con Nicola Maria Lanni, Riccardo Magherini,

Lele Paliment


Hank per gli amici, Henry Charles Bukowski per la storia. HANK vuole essere un tributo ad un poeta del Novecento che ha reso la poesia e la prosa quasi indistinguibili - “si può scrivere poesia come si scrive una lettera e una poesia e può perfino essere divertente”, aveva detto - due facce di una stessa moneta.

HANK è un viaggio tra le righe di quegli innumerevoli versi, racconti, romanzi. Un ginepraio dove ci si perde: ha scritto così tanto che, dopo la sua dipartita, hanno continuato ad apparire inediti, per un bel pezzo, venuti fuori da scatoloni rimasti in un angolo. Non si trattava di scarti, anzi, spediva troppo e gli editori che non avevano spazio sufficiente per pubblicare tutto - men che meno conservare scatole e scatole - rispedivano indietro.

HANK è come guardare dal finestrino del treno che viaggia, pigro, tra l’umanità. Si vedono uomini e donne attraverso lo sguardo crudele e disincantato di un bambino. Si viene trasportati da quell’umorismo schietto e irriverente, che spinge a specchiarsi, a ridere di sé stessi.

HANK è un incontro tra la parola e la musica: molto di quello che ha scritto, sembra quasi portare con sé ritmi, sonorità, colori inconfondibili. Ascoltando bene, viene quasi naturale inventare una canzone, comporre un pezzo.

HANK è un po' un reading, - come spesso faceva lui stesso - un po' è un singing perché, appunto, c'è tanta musica: è uno spettacolo, uno show a tutto tondo.

Charles Bukowski è una mia, una nostra, vecchia frequentazione. Mia, di Nicola Maria Lanni e di Lele Palimento, che sono tornati a farsi ispirare e a comporre e a suonare e cantare, in scena, con me. Tre attempatelli giovanotti, un po' sovrappeso, qualche acciacco, molti capelli bianchi ma sempre pronti a sorridere e lasciarsi commuovere.

Riccardo Magherini


https://www.teatromenotti.org/evento/hank.aspx


Sabato 18 luglio ore 19:30
  ALMENOPAUSA
 GIANNA COLETTI


Di Valeria Cavalli e Gianna Coletti

Regia Renzo Alessandri

Produzione Teatro de Gli Incamminati - in collaborazione con Spericolata Quinta


Un monologo divertente e provocatorio per sdrammatizzare la paura di invecchiare.  Gianna Coletti con la sua effervescente ironia racconta due età della stessa donna. A cinquant’anni la vediamo alle prese con un cambiamento incombente: la menopausa. Sapere che è un evento naturale non la rincuora, anzi, rifiuta questa nuova condizione a tal punto che non riesce neanche a pronunciarne il nome. Che sia paura? A sessant’anni la ritroviamo che splende di una nuova luce. Ha imparato ad amarsi prendendosi cura di sé, dalla mente al corpo. Parla senza tabù di amore, passione, sessualità. Le sue conquiste più importanti sono la leggerezza e la libertà. Con gli anni è diventata una ragazza di bell’età, come lei stessa si definisce, che non rincorre più il tempo ma finalmente lo vive. ALMENOPAUSA è uno spettacolo ritmico, parlato e cantato, pieno di musica.

Fortemente consigliato. Anche ad un pubblico maschile.


https://www.teatromenotti.org/evento/almenopausa.aspx


Domenica 19 e lunedì 20 luglio ore 19:30
 AHI MARIA!
 Un teatro canzone per Rino Gaetano


Drammaturgia Emilio Russo
Arrangiamenti musicali e Direzione Artistica Alessandro Nidi
Con Andrea Miró, Camilla Barbarito, Laura Frascari, Federica Garavaglia, Francesca Tripaldi, Sofia Weck e Maria Luisa Zaltron
Scene Lucia Rho
Costumi Pamela Aicardi
Luci Mattia De Pace
Assistente di produzione Debora La Rocca
Produzione Tieffe Teatro

Uno spettacolo che non è un semplice tributo, ma un atto di vita e di reinvenzione.
Un cast interamente al femminile di attrici, cantanti e musiciste dà corpo e voce a Berta, Aida, Gianna, Lucia, Maria, Daniela, Rosita, le figure femminili delle canzoni di Rino Gaetano.

“Ahi Maria” è il titolo di una delle canzoni più note e teatrali di Rino Gaetano. Un’invocazione grottesca, surreale, poetica. È da lì che nasce questo spettacolo, che non è un concerto, né una biografia, ma un teatro-canzone: un viaggio dissacrante e appassionato tra le sue canzoni e il suo mondo, tra parole e musica, tra costume e visione.

Rino Gaetano – calabrese d’origine, romano d’adozione – affonda le sue radici artistiche nel teatro cantina della Roma degli anni ’70, tra sperimentazione, ironia e disobbedienza creativa. Prima ancora che icona musicale, è stato uomo di scena, influenzato da Petrolini, Ionesco, Beckett, Karl Valentin, e da quel filone di autori “scomodi” che hanno saputo raccontare il mondo dal margine, con il sorriso obliquo del grottesco.

“Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano” è un omaggio alla sua capacità unica di trasformare il disincanto in linguaggio popolare, di entrare nelle case degli italiani con canzoni che sembrano semplici ma sono cariche di senso, sberleffi, utopie e contraddizioni. Brani come “Mio fratello è figlio unico”, “Nuntereggae più”, “Gianna”, “Escluso il cane”, “Sfiorivano le viole” non sono solo canzoni: sono atti teatrali, sketch sociali, paradossi in musica che raccontano un Paese confuso e vivissimo. 

Lo spettacolo è pensato come una forma di cabaret teatrale: tra monologhi, canzoni e frammenti di dialogo, per raccontare un tempo che esplodeva di speranze, utopie e nuove identità. È anche un viaggio in un’Italia che voleva cambiare, e che Gaetano raccontava con ironia tagliente e dolcezza disperata. 

https://www.teatromenotti.org/evento/ahi-maria.aspx

Martedì 21 luglio e mercoledì 22 luglio ore 19:30
MISTERO BUFFO
LUCIA VASINI


Di Dario Fo e Franca Rame  


Con Lucia Vasini
Luci Mattia De Pace
Costumi Pamela Aicardi


Produzione Tieffe Teatro 


Per celebrare il centenario della nascita di Dario Fo, il Teatro Menotti riporta in scena, Mistero Buffo con Lucia Vasini: un classico senza tempo, capace di attraversare le epoche e parlare ancora al presente con energia, ironia e profondità.


Tra le opere più celebri di Dario Fo e Franca Rame, andata in scena per la prima volta oltre cinquant’anni fa all’Università di Milano, Mistero Buffo rappresentò una vera rivoluzione teatrale. Oggi torna in una sorprendente versione “al femminile”, interpretata da Lucia Vasini, tra le eredi più sensibili della comicità civile e poetica di Franca Rame.


«Il Premio Nobel per la Letteratura viene assegnato a Dario Fo perché, insieme a Franca Rame, attrice e scrittrice, nella tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere e restituisce la dignità agli oppressi». Le parole dell’Accademia di Svezia raccontano ancora oggi la forza e l’attualità di questo capolavoro, capace di parlare al presente con straordinaria libertà.

Lo spettacolo si configura come una potente antologia dell’affabulazione popolare, in cui ironia, impegno e racconto si intrecciano in una narrazione viva, fuori dagli schemi, capace di instaurare un rapporto diretto con il pubblico.


Questo lavoro nasce dal desiderio di riportare in scena i monologhi originariamente interpretati da Franca Rame — La nascita di Eva, Maria alla croce, La Parpaja Topola — restituendoli attraverso uno sguardo femminile che ne rinnova senso e prospettiva. Accanto ai brani più celebri si affiancano inediti, aneddoti e materiali meno noti, in un percorso che attraversa e amplia un corpus che Fo e Rame hanno continuamente rielaborato nel tempo, trasformandolo in una materia teatrale in costante evoluzione.

Lo spettacolo attraversa registri diversi, dalla comicità più irriverente alla tensione poetica, dal grottesco alla riflessione civile, mantenendo sempre al centro la forza della parola e richiamando la dimensione originaria di un teatro fatto di oralità, condivisione e presenza viva


In scena Lucia Vasini, interprete di grazia e spessore, capace di muoversi con naturalezza tra ironia e intensità, leggerezza e profondità. La sua presenza dà corpo e voce a una tradizione che unisce comicità, narrazione e impegno civile, raccogliendo e rinnovando l’eredità di un teatro diretto, necessario, profondamente umano.

Mistero Buffo si conferma così uno spettacolo vivo, irriverente e urgente, capace di ricordare come, a volte, ridere sia ancora il gesto più libero e sovversivo.

https://www.teatromenotti.org/evento/mistero-buffo_36381.aspx

Venerdì 24 luglio ore 20:30
IF - Sulle possibilità di un incontro
GAIA AMICO E NICOLA LORUSSO

Di e con Gaia Amico e Nicola Lorusso
Marionette a figura umana a cura di Gaia Amico
Musiche originali di Stefan Röslmair

Vincitore
Premio Scintille 2025
Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024
Il Filo Immaginario 2024
Premio Teatro a Lucido 2024
Portraits On Stage 2023

Con il sostegno di
 Gommalacca Teatro, Teatro Erbamil, 9c Teatro, Diesis Teatrango Laboratori Permanenti


Talvolta un uomo e una donna aspettano una vita intera per condividere un solo momento. Ma cosa implica, cosa scuote uno sguardo, un contatto, un incontro?

Su una panchina di una stazione ferroviaria due strane figure sono in attesa dell'ultima coincidenza. In silenzio, un anziano signore dal bastone tremolante e un’anziana signora vestita di fiori. Lui fissa l’orizzonte, lei stringe tra le mani un vecchio fazzoletto di stoffa. Ogni respiro, ogni piccolo gesto, per quanto impercettibile, li invita all’avvicinarsi. Ed ecco che, ad un tratto, questi due mondi si incrociano: i due sguardi ricadono l’uno nell’altro. Alle loro spalle, fanno capolino due giovani anime, proiezioni eteree che danzano sullo sfondo e rivivono frammenti di giovinezza, desideri taciuti e promesse non mantenute. Insieme, i quattro, danno vita a un simpatico dialogo senza parole fatto di vivaci tentativi d'approccio, di corteggiamenti e incomprensioni.

Un piccolo frammento poetico e nostalgico, in bilico tra la vita e la morte.

https://www.teatromenotti.org/evento/if---sulle-possibilita-di-un-incontro.aspx


Sabato 25 luglio ore 19:30
RE PIPUZZU FATTU A MANU
DARIO DE LUCA

Liberamente tratto dalla fiaba calabrese Re Pepe raccolta da Letterio Di Francia e dalla riscrittura di Marcello D’Alessandro 
Di e con Dario De Luca 
Sonorizzazioni originali eseguite dal vivo Gianfranco De Franco 
Organizzazione e amministrazione Tiziana Covello 
Produzione Scena Verticale


C‘era na vota, na vota c’era / C‘era na vota, na vota c’era / C‘era na vota, na vota c’era… na vecchia assettata ara vrascera, ara vrascera cuntava lu munnu, stativi cittu ca mò vi lu cuntu. Mo vi cuntu in bona sustanza di re Pipuzzu la rumanza…

Le fiabe sono il nostro patrimonio comune, sono la memoria storica dei nostri sentimenti più genuini e primari. Abbiamo voluto cercare le fiabe della nostra Calabria, per provare a leggere meglio la nostra terra partendo dai racconti popolari; per interrogarci su noi stessi e capirci un po’ di più; per poterci raccontare al viaggiatore di domani senza essere oleografici e indulgenti con noi stessi. Abbiamo trovato, grazie al lavoro di Letterio Di Francia, fine letterato calabrese nativo di Palmi e massimo studioso della novella italiana, un patrimonio ricchissimo di storie e intrecci a metà tra il noto e l’ignoto dove ricorrono temi quali il cibo e l’ospitalità o l’andare spersi per il mondo.

Abbiamo scelto di puntare l’attenzione sulla storia di Re Pepe, fiaba nella quale il vero protagonista non è il re del titolo, ma una donna: una reginetta sicura del fatto suo e capatosta.

È a lei che siamo debitori, non solo dell’intreccio della fiaba in questione, ma persino del personaggio che dà il titolo alla fiaba, perché un bel giorno, di fronte all’insistenza del padre perché si trovi finalmente un marito, lei decide di prendere farina e zucchero e di impastarselo con le sue mani. Solo così può essere certa che quello sposo sarà all’altezza delle sue aspettative: giacché, come è noto, di reucci insipidi è pieno il regno delle fiabe. Invece lei ne vuole uno come si deve, ecco perché ci impiega addirittura sei mesi ad impastarlo. “Però non parla!”, commenta il re padre. Ma lei non si perde d’animo, gli mette un peperoncino rosso sulla bocca e a furia di insistere, lo fa parlare. Senza svelare il finale, ché non vogliamo levare certo il gusto di scoprirlo allo spettatore, questa fiaba ha echi dell’Oriente e delle “Mille e una notte”, delle storie dei fratelli Grimm e di quelle di Perrault e Basile. Ma questa storia ha messo radici in mezzo ai castagneti e agli uliveti, profuma di impasti infornati e ha il rumore assordante delle cicale della nostra terra.

Dario De Luca, riscoprendo la spiritualità popolare, presta corpo e voce a questo racconto in lingua calabra a cui Gianfranco De Franco dà una sonorizzazione, fatta di soffi in strumenti a fiato, tradizionali e no, ed elettronica.

Un viaggio che ipnotizzerà lo spettatore accompagnandolo, come in un sogno, in una dimensione magica; uno spazio-tempo fantastico e reale al contempo.

https://www.teatromenotti.org/evento/re-pipuzzu-fattu-a-manu.aspx

Domenica 26 luglio ore 19:30
CAMPUSBAND MUSICA E MATEMATICA
MARIO LAVEZZI

Campusband Musica e Matematica è un concorso sostenuto da

SIAE – Società Italiana degli

Autori ed Editori, organizzato dalla società Nuove Arti S.r.l. con il patrocinio

del Comune di Milano e media partner Radio Zeta, Corriere della Sera – Rolling Stone Italia e l’agenzia di Stampa Dire



La serata finale di Campusband Musica & Matematica porta sul palco i giovani talenti selezionati nella nona edizione del concorso nazionale ideato da Mario Lavezzi. Un appuntamento dedicato a cantautori, interpreti e band nati nelle scuole secondarie di secondo grado, nelle università, nei conservatori e nelle scuole di musica, chiamati a presentare il proprio percorso artistico attraverso brani inediti e cover.

Il progetto valorizza creatività, scrittura e identità musicale, offrendo alle nuove generazioni un’occasione concreta di confronto e crescita. Al vincitore assoluto sarà assegnata la pubblicazione digitale del brano inedito, con videoclip, mentre ai primi classificati di categoria sono previste borse di studio presso realtà di riferimento come il CPM di Milano e il C.E.T. fondato da Mogol. Una serata per ascoltare da vicino la musica che verrà.

Il regolamento è consultabile sul sito www.campusband.eu

https://www.teatromenotti.org/evento/campus-band.aspx


Lunedì 27 luglio ore 19:30 

SOSTIENE PEREIRA
Lettura scenica con musica dal vivo
ARCUS MILANO


Da Antonio Tabucchi

Drammaturgia e regia Omar Nedjari

Con Sergio Longo, Marika Pensa

Musiche al vivo Omar Nedjari


Una produzione Compagnia Università degli Studi - Arcus Milano

Lisbona, 1938. Sotto il regime guidato da António Salazar, il dottor Pereira è un giornalista che ha abbandonato le rubriche di cronaca nera per dirigere quella culturale del quotidiano Lisboa. È un uomo solitario e quieto, senza idee o posizioni politiche, dedito solo al lavoro, alla letteratura e al ricordo di sua moglie, morta da qualche anno di tisi.

Un giorno leggendo un articolo su una rivista, decide di contattarne l’autore per offrirgli un posto come collaboratore della rubrica da lui curata. Pereira lo prende in prova, chiedendogli di scrivere dei necrologi anticipati di personaggi celebri, ancora in vita, perché siano pronti in caso di morte improvvisa. Il giovane, però, infiammato anche dallo spirito rivoluzionario della fidanzata Marta, scriverà articoli di forte critica che mai passerebbero le maglie della censura di regime. Pereira è fortemente combattuto fra il desiderio di aiutare il ragazzo e la paura di entrare in questioni politiche dalle quali si è sempre tenuto alla larga. Questo conflitto crea in lui una profonda inquietudine.

Un medico da cui va in cura gli rivela la teoria della confederazione delle anime, secondo cui ogni persona non ha una sola anima ma una confederazione di anime su cui ne domina una, un “io egemone”, ed a volte può accadere che una di queste anime si rafforzi al punto da prendere il sopravvento e diventare un nuovo io egemone, determinando così una vera e propria metamorfosi; l’inquietudine di Pereira potrebbe essere quindi il preludio di un grande cambiamento

https://www.teatromenotti.org/evento/sostiene-pereira.aspx


Martedì 28 luglio ore 19:30
LE TROIANE
KERKIS

DI Euripide

Regia Eri Çakalli

Assistente alla regia Giacomo Lisoni

Direzione drammaturgica Elisabetta Matelli

Traduzione Roberto Bernasconi, Tancredi Greco,

Giulio Pullano, Francesca Redaelli, Lisa Zanzottera

Canti Adriano Sangineto

Ideazione costumi Alice Brignoli

Realizzazione costumi studenti dell’indirizzo professionale Moda dell’IIS “Caterina da Siena” di

Milano

Ideazione scene Matteo Ausili

Realizzazione scene ATTOSECONDO

Con Benedetta Drago, Matteo Fasolini, Francesca Ferrari, Marialuce Giardini, Nour Hajjar, Giada Kogoj, Giacomo Lisoni, Madalina Lupascu, Francesca Redaelli, Arianna Sangiuliano


La tragedia delle Troiane si apre là dove l’Iliade si è fermata: sui fuochi spenti, sulle macerie, sui cadaveri di uomini e donne, sull’insensatezza di una guerra che diventa simulacro di tutte le guerre.

Le donne troiane attendono di essere spartite come schiave tra i soldati greci e, in questa lacerante attesa, ripercorrono le vicende appena accadute, cercando risposte che né loro, né noi che le ascoltiamo a distanza di millenni, riusciamo a trovare. Cosa resta quando una guerra finisce?

Tra polvere e sangue, si conclude l’atto finale tra vincitori e vinti. Mogli e sorelle che si stringono ai cadaveri dei mariti e dei fratelli. Vecchi genitori chini sui figli. Soldati affamati, errabondi, vinti da bramosia di prede sacrileghe. E anche se la guerra è finita, il sangue non smette di chiamare altro sangue. Anche quello degli innocenti. Ora come allora, allora come ora. Le Troiane ci parlano ancora, qui, nel nostro tempo, dove tutto è cambiato ma nulla è diverso.

Τροία, Troia oppure Troja, in albanese e nelle sue forme arcaiche, vuol dire “terra”, “patria”, “terreno dal quale si erigono case e costruzioni di ogni tipo”. In Albania questa parola si usa anche oggi: gli albanesi chiamano il loro Paese Trojet tona, che vuol dire “Le nostre terre”. I linguisti non sanno certificare una parentela precisa tra l’albanese e le altre lingue della cosiddetta “famiglia indoeuropea”, così come non sanno ricostruire l’etimologia del nome della città di Troia. Questa strana coincidenza ci aiuta a rispondere a un interrogativo che abbiamo sentito come ineludibile, nel ridare vita e corpo a queste donne: che lingua avrebbero parlato le Troiane? Che suono avrebbero avuto i loro lamenti all’orecchio dei Greci? Come piangevano i loro morti, come cantavano le vicende di guerra, come pregavano i loro dei? Abbiamo provato a fare allora una distinzione tra il linguaggio delle Troiane e quello dei Greci. Non solo nella parola, ma anche nel modo di vestirsi. I costumi popolari albanesi, pieni di simboli pagani, sono stati punto di partenza e ispirazione in questa ricerca di suoni e di immagini.


https://www.teatromenotti.org/evento/troiane.aspx

Mercoledì 29 luglio ore 19:30
DUO ITALIA
GREG + MAX PAIELLA

ConGreg(Voce, Chitarra acustica) |
Max Paiella(Voce, Chitarra acustica)

Scene e costumiGregeMax Paiella

Regia diGreg e Max Paiella

 

Nato intorno al 1995 dalle menti irriverenti di Claudio “Greg” Gregori e Massimiliano “Max” Paiella, il Duo Italia è un progetto musicale e comico fuori da ogni schema. Armati di voci, chitarre e complicità, Greg e Max costruiscono uno spettacolo grottesco, psichedelico e variopinto, dissacrando con affetto musiche romanesche, greche, serbe, rumene e hawaiane. 


Tra canzoni, personaggi improbabili e dialoghi surreali, prendono vita comari romane, preti austeri, vecchi arcigni, suore pugliesi e astiosi marchigiani. Un’ora e mezza di follia frenetica, bizzarra e contagiosa. 


https://www.teatromenotti.org/evento/duo-italia-con-greg-e-max-paiella.aspx


Giovedì 30 luglio ore 19:30
L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNEST
OLTRE IL TEATRO

Di Oscar Wilde

Produzione Oltre il Teatro

Regia Umberto Terruso

Aiuto regia Roberto Assente

Con Roberto Assente, Fabio Buccella, Maria Teresa Casati, Daniele Cioni, Stefano Angarano, Consuelo Mauri, Benedetta Monzeglio, Annalisa Paladini, Marco Sangalli


Tra identità inventate, fratelli immaginari, doppi nomi e amori improvvisi, L’importanza di chiamarsi Ernest è una delle commedie più brillanti e irresistibili di Oscar Wilde. Nel mondo dell’alta società vittoriana, dove l’apparenza conta più della verità e la forma diventa quasi una religione, due giovani uomini costruiscono equivoci perfetti per sfuggire alle convenzioni e conquistare l’amore.

Attorno a loro si muovono due donne determinate a sposare un uomo di nome Ernest, una madre attenta a rendite e rispettabilità, un maggiordomo complice, un’istitutrice dall’animo sognante e un reverendo travolto dai propri sermoni. La regia conserva integralmente il testo originale di Wilde, ma ne alleggerisce la patina del tempo con scene simboliche e tocchi di modernità, restituendo tutta la vitalità di una commedia ancora sorprendentemente attuale.

https://www.teatromenotti.org/evento/l-importanza-di-chiamarsi-ernest.aspx


Venerdì 31 luglio ore 19:30
UNO NESSUNO CENTOMILA
ENRICO LO VERSO

Di Luigi Pirandello

Con Enrico Lo Verso

Regia Alessandra Pizzi

Produzione Ergo Sum


Nel 2026 si celebrano due anniversari importanti: il centenario della pubblicazione di Uno, Nessuno e Centomila di Luigi Pirandello e il decennale dello spettacolo teatrale che ne ha riportato il pensiero e l’ironia sul palcoscenico con sorprendente attualità.

Un successo amato e richiesto da dieci anni, che ha attraversato l’Italia e varcato i confini nazionali con centinaia di sold out, coinvolgendo migliaia di spettatori — dai teatri più prestigiosi ai piccoli centri, dalle repliche serali alle matinée scolastiche.

Un fenomeno raro, capace di rinnovarsi nel tempo e di restare vivo nel cuore del pubblico grazie all’incontro tra la regia e l’adattamento di Alessandra Pizzi e la straordinaria interpretazione di Enrico Lo Verso, capaci di “riattivare” il cuore pulsante del romanzo pirandelliano — la crisi dell’io, le maschere sociali, la vertigine dell’identità — con leggerezza, ironia e una modernità sorprendente.

Un monologo fisico, intenso, ironico, capace di catturare ogni pubblico e di svelare, con leggerezza, la profondità del pensiero pirandelliano. Sul palco, Vitangelo Moscarda — o “quel Gengè”, come lo chiama sua moglie Dida — prende vita nella voce e nel corpo di Enrico Lo Verso, che dà anima e respiro a tutti i personaggi del romanzo.

In settanta minuti di puro teatro, l’attore conduce gli spettatori nei meandri della coscienza, restituendo a ciascuno il proprio riflesso, la propria maschera, la propria verità. È un viaggio dentro l’identità e la fragilità umana, in quel labirinto di ruoli e percezioni che Pirandello aveva saputo raccontare con ironia e lucidità profetica.

Lo spettacolo non si limita a rappresentare una storia, ma diventa un’esperienza emotiva e intellettuale, un’occasione per riconoscersi e interrogarsi, per scoprire che dietro ogni “centomila” si nasconde sempre un “uno” e che, a volte, per ritrovare se stessi bisogna accettare il rischio di restare “nessuno”.

E così, dopo dieci anni, Uno, Nessuno e Centomila non è più soltanto uno spettacolo: è un viaggio, un incontro, una seduta collettiva in cui ognuno, nel buio della sala, si chiede chi davvero sia.

Perché siamo tutti, un po’, quel Vitangelo Mosca.

https://www.teatromenotti.org/evento/uno-nessunio-centomila.aspx


 BIGLIETTERIA

Teatro Menotti

Via Ciro Menotti, 11

orari

14:00-17:00

dal lunedì al sabato

tel. 0282873611 

Palazzo Sormani

(1° luglio / 31 luglio)

Corso di Porta Vittoria, 6

orari

dalle ore 18:00

dal lunedì alla domenica

tel. 3391186882 

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Menotti alle ore 20:00 

Acquisti online su www.teatromenotti.org 

ORARI SPETTACOLI

Palazzo Sormani (1° luglio / 31 luglio)                                                        

Tutti i giorni ore 19,30


Biglietti a partire da €10


PER UN TEATRO SOSTENIBILE 

Repower, storico partner del Teatro, rinnova il proprio supporto alla mobilità sostenibile. In linea con questo impegno, torna anche nel 2026 DINA, l’innovativa rastrelliera per e-bike, installata da Repower nel giardino sul retro di Palazzo Sormani, in via Ascanio Sforza. Un gesto concreto per incentivare l’utilizzo delle due ruote in città e premiare chi sceglie uno stile di vita green.

Per tutta la durata della rassegna, gli spettatori che raggiungeranno gli spettacoli in bicicletta potranno usufruire di un biglietto speciale al prezzo di 10€, prenotando il proprio posto all’indirizzo e-mail: promozione@teatromenotti.org.

Un’iniziativa che unisce cultura, ambiente e comunità in un progetto che guarda al futuro.


UFFICIO STAMPA

Linda Ansalone

stampa@teatromenotti.org

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Geo

Milano ospita la settima edizione di Teatro Menotti in Sormani, in programma dal 1° al 31 luglio 2026 nel Cortile d'Onore di Palazzo Sormani. La manifestazione, ideata e diretta da Emilio Russo, si inserisce anche nelle celebrazioni per i 70 anni della Biblioteca Sormani, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più importanti dell'estate milanese. 

Eventi

Periodo: 1° – 31 luglio 2026

Luogo: Cortile d'Onore di Palazzo Sormani, Milano

Orario spettacoli: ore 19.30 (salvo diversa indicazione)

Per approfondimenti culturali visita Alessandria Post: https://piercarlolava.blogspot.com/ • Per notizie, attualità, scienza ed economia visita italianewspost.com: https://italianewspost.com/

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