La forza della poesia di Giuseppina Marra: l'infinito in una briciola di universo. Recensione di Francesca Giordano.

La forza della poesia di Giuseppina Marra: l'infinito in una briciola di universo. Recensione di Francesca Giordano.
Ci sono versi che possiedono la rara capacità di fermare il tempo, di strapparci dal vortice della quotidianità per restituirci alla nostra dimensione più intima e spirituale. È esattamente ciò che accade leggendo i versi di Giuseppina Marra, dal titolo fortemente evocativo: "Imprigionerò una briciola di universo". Fin dal primo verso, la poetessa ci accoglie con una dichiarazione d'intenti che sa di miracolo domestico: «Imprigionerò una briciola di universo / e trame di luce entreranno nella mia casa». C'è in queste parole un contrasto magnifico tra l'immensità del cosmo e la delicatezza di un frammento catturato per illuminare il quotidiano. La casa non è più solo uno spazio fisico, ma diventa il tempio dell'anima, rischiarato da una luce che guarisce. La poesia si dipana poi attraverso il superamento delle tempeste della vita. Non nega l'esistenza del dolore o della noia; parla della «giostra» che trascina e priva dei dolci sogni, e di quell'«onda» pronta a sballottarci «come feluca qualunque / nel gorgo dei giorni banali». Eppure, di fronte alla deriva dell'esistere, la risposta non è la resa, bensì una fiera e poetica resistenza. Il punto di svolta del componimento risiede in un'immagine di straordinaria delicatezza emotiva: «resisterò all'urto, / aggrappata a quella filigrana / che dentro mi luce.» Questa "filigrana" interiore è il nucleo della resilienza dell'autrice: una trama invisibile ma preziosa, una luce interiore che nessuna tempesta può spegnere. Nella parte finale, il testo si fa quasi filosofico. Evocando l'«alfabeto / d'una grammatica antica». È il ritorno alle origini, ai valori primordiali, a una saggezza antica che la modernità frenetica rischia di considerare sorpassata o, come scrive l'autrice, una «formula vana». Ma la poesia rivendica il suo ruolo salvifico: non importa se questa grammatica dell'anima appare strana al mondo, perché essa è, intrinsecamente, «forza di vita». Con una scrittura fluida, ricca di metafore marine e cosmiche di grande impatto visivo, ci regala un manifesto di speranza e di resistenza spirituale. Una lettura che lascia un segno profondo, una scia di luce – proprio come quella "briciola di universo" – nel cuore di chi legge. https://italianewspost.wordpress.com/

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