Il dualismo tra bene e male nel romanzo “La Fede Oltre la Vittoria"

 


Cosa resta dell’umanità quando il mondo sembra sbriciolarsi sotto il peso di una guerra? È questa la

domanda centrale del romanzo “La Fede Oltre la Vittoria” di Roberto Aragno, pubblicato nella

collana “I Diamanti della Narrativa” dell’Aletti Editore. Un’opera visionaria che trasporta il lettore in

un universo parallelo, dove la tecnologia avanzata e la brutalità primordiale del conflitto si fondono in una

narrazione di bruciante attualità. «Il testo non vuole esprimere dogmi o rivelazioni sull’esistenza di un essere

divino - precisa l’autore, bolognese di nascita che ora vive a Seriate (Bergamo) -, quanto piuttosto

condividere l’idea di una prosecuzione della coscienza individuale anche dopo la morte in uno dei tanti

possibili mondi paralleli». Ambientato lungo le sponde del fiume Nerio, il libro racconta lo scontro

fratricida tra Carinzia e Ardesia. Al centro del turbine bellico troviamo Fabius Monicelli, un esperto

di robotica strappato alla pace degli affetti e all’amore per la sua Iole. Da civile a soldato, Fabius si

ritrova immerso nel fango delle trincee, dove il ronzio dei droni e il fragore delle esplosioni diventano la

colonna sonora di una lotta per la vita che è, prima di tutto, una lotta interiore.

L’autore tesse una trama dove la realtà sembra sdoppiarsi, costringendo il protagonista - e il lettore - a

confrontarsi con la fragilità dell’esistenza e la ricerca di un senso trascendente del dolore. Attraverso la

narrazione, si rafforza l’idea che l’essere umano conservi la propria essenza immutata, a prescindere dalla

dimensione spaziale o temporale in cui si trovi a operare. «Lo scenario che si sviluppa è quello di un

conflitto cruento tra due popoli in cui tale forza viene messa a dura prova. Tuttavia sostenuta dalla speranza

e dalla fede resta vigorosa e presente anche quando tutto sembra perduto». Non è solo un romanzo

d’azione, infatti, ma una profonda indagine filosofica: anche quando lo scenario suggerisce la resa

totale, la forza interiore permette all’uomo di resistere e di non soccombere all’annientamento

morale. Inoltre, in un mondo dove il bene e il male si mescolano, l’amore emerge come l’unica bussola

possibile. «Diventa una luce nel buio - afferma l’autore - che guida il protagonista nel superamento delle sue

vicissitudini personali e le fasi più critiche del conflitto. In tale contesto l’amore si manifesta in tutte le sue

possibili esplicazioni, rivolto alla sua persona, alla natura e al prossimo, con il sostegno di ideali pregni di

umanità».

La scrittura riesce a trasformare il dolore individuale in un’esperienza collettiva profonda. A differenza del

flusso mediatico, la narrazione letteraria permette al lettore di interiorizzare la sofferenza altrui,

resistendo così alla banalizzazione del male: «Si vuole elaborare un dolore che venga vissuto anche da

altri senza esserne direttamente coinvolti, sviluppando per empatia la partecipazione ad una sofferenza

esistenziale che diventa collettiva». Aragno, con uno stile incisivo e immaginifico, invita a guardare oltre la

superficie del conflitto per riscoprire il valore della pace e della dignità individuale: «Vorrei condividere

emozioni e riflessioni sul significato della guerra per rafforzare valori etici quali la solidarietà e l’amicizia in

una prospettiva di pace duratura tra i propri simili».

“La Fede Oltre la Vittoria”, disponibile anche nella versione e-book, è stata in esposizione al

Salone Internazionale del Libro di Torino, presso gli spazi Aletti Editore al Lingotto Fiere, dal 14 al

18 maggio 2026. «Certamente mi suscita un sentimento di grande soddisfazione per un romanzo che dal

chiuso di uno studiolo aspira a volare verso traguardi più prestigiosi».


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