I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA" di Alessandro Bettero (Mursia Ed.) - Nelle librerie e negli store online l’ultima preziosa eredità di pensieri, emozioni e ricordi della formidabile epopea di una generazione di piccoli e grandi eroi
di ALESSANDRO BETTERO
MURSIA EDITORE
Nelle librerie italiane e negli store online l’ultima preziosa e imperdibile eredità di pensieri, emozioni e ricordi della formidabile epopea di una generazione di piccoli e grandi eroi, che nessun manuale potrà mai narrare.
Che cosa resta della Storia quando a raccontarla sono gli occhi di un bambino? I bambini della Grande Guerra di Alessandro Bettero, pubblicato da Mursia nella collana Testimonianze fra cronaca e storia, è l’unica raccolta al mondo di testimonianze infantili del Primo conflitto mondiale. Un patrimonio irripetibile di memorie che nessun manuale potrà mai restituire. Bettero raccoglie le voci degli ultimi superstiti – centenari e ultracentenari di varie parti d’Italia e dell’ex Impero asburgico – che tra il 1914 e il 1918 crebbero tra bombardamenti, epidemie, rappresaglie, fame e paura, ma anche tra lo stupore di conoscere i reali di casa Savoia, di vedere i dirigibili Zeppelin e i primi biplani e triplani solcare il cielo, e di incontrare quelli che sarebbero diventati famosi poeti e letterati, come D’Annunzio, Montale, Ungaretti ed Hemingway. E proprio allo scrittore americano il libro dedica un capitolo che getta nuova luce sulle circostanze del suo ferimento a Fossalta di Piave nel 1918.
Bettero, sceneggiatore e regista, conferisce al libro un ritmo visivo e narrativo unico, e guida lo sguardo come una macchina da presa, trasformando ricordi privati in un racconto corale che vibra di umanità, arricchito dalla ricostruzione delle vicende dei padri e degli zii al fronte. Alcuni di loro erano lavoratori italiani emigrati in Germania, Francia, Stati Uniti, Canada e America Latina che furono richiamati, o tornarono in Italia come volontari, per combattere per il loro Paese. Ma dopo la fine della Grande guerra, dovettero emigrare di nuovo all’estero, spesso insieme alle loro famiglie, in cerca di lavoro e fortuna.
Ogni testimonianza sembra una scena che prende forma davanti agli occhi del lettore restituendo la quotidianità della guerra con una forza emotiva che nasce dai dettagli: il sapore inedito della marmellata donata dai soldati inglesi, le famiglie divise su fronti opposti, gli sfollamenti, la resilienza silenziosa delle donne e dei bambini.
Il volume nasce come estensione naturale dell’omonimo pluripremiato film-documentario presentato nel 2018 alla Mostra del Cinema di Venezia (www. ibambinidellagrandeguerra.com) e ad altri festival in Europa, negli Stati Uniti e in Canada, ampliandone lo sguardo e restituendo ciò che sullo schermo non poteva trovare spazio, e proponendo nuove e inedite testimonianze. L’edizione include inoltre un inserto fotografico con immagini d’epoca e un QR code in quarta di copertina che rimanda al booktrailer ufficiale, offrendo al lettore un’esperienza immersiva tra memoria visiva e narrazione storica.
«Della vita delle bambine e dei bambini della Grande Guerra, delle vicende dei loro padri e zii al fronte, dei traumi subiti dalle rispettive famiglie, dei loro drammi, delle loro vicissitudini, questo libro e il film omonimo costituiscono l’ultima preziosa eredità in cui si intrecciano emozioni, ricordi, tragedie che nessun manuale di storia potrà mai raccontare. E rappresentano anche un monito per noi e per le generazioni future. Un messaggio senza tempo di pace e di tolleranza».
ALESSANDRO BETTERO: scrittore, giornalista, sceneggiatore e regista, ha realizzato cortometraggi, lungometraggi e collaborato con produzioni teatrali e liriche.

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