Goletta Verde pronta a salpare per la sua 40esima edizione:
Nell’estate che si preannuncia da caldo record, sarà in navigazione dal 15 giugno lungo la Penisola in difesa di mare, coste e biodiversità, minacciate da illegalità, inquinamento e crisi climatica
Al suo
fianco, sulla terraferma, Goletta dei Laghi da fine giugno monitorerà la salute
dei bacini lacustri
Nel 2025 oltre 300 le
illegalità ambientali e per la pesca di frodo, più di una al giorno, accertate
nelle 32 aree marine protette che tutelano circa 231mila ettari di mare e 711
chilometri di costa
Dal
saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al patrimonio archeologico
alla pesca di frodo.
Le Isole
Tremiti quelle con più illeciti, seguite da Ventotene e Santo Stefano e “Regno
Nettuno-Procida"
Preoccupano
i punti critici inquinati su cui Goletta Verde e Goletta dei Laghi torneranno e
l’aumento
delle
temperature con la tropicalizzazione del Mediterraneo e i laghi in secca
Speciale
40 anni: tra gi eventi di punta in Puglia l’incontro tra le due imbarcazioni
storiche di Goletta Verde, la Catholica e l’Oloferne e il gemellaggio con
Puliamo il Mondo per la pulizia dei fondali dai rifiuti abbandonati; in
Calabria l’evento No Ponte. Sui laghi, l’evento il 30 giugno sul Lago di Garda
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Quarant’anni e non
sentirli. Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente in difesa di mare,
coste e biodiversità, è pronta a salpare in quella che si preannuncia l’estate
da caldo e temperature record. Un viaggio “coast to coast”, dal 15 giugno al 10
agosto dal Friuli-Venezia-Giulia alla Liguria, che la vedrà navigare anche tra
le acque delle gemme più preziose della Penisola, le aree marine protette, che
tutelano circa 231mila ettari di mare e 711 chilometri di costa. Oggi però
sempre più sotto scacco, insieme a mare e coste, di illegalità, inquinamento e
crisi climatica. La conferma arriva dai dati sulle illegalità ambientali e
per la pesca di frodo accertate nel 2025 nelle 32 aree marine protette e nelle
aree a mare di tre parchi nazionali (Cinque Terre, Arcipelago toscano e
Arcipelago della Maddalena), elaborati per la prima volta da Legambiente in
collaborazione con la Guardia di finanza e le Capitanerie di porto.
Parliamo di 383 violazioni, amministrative e penali, più di una al giorno: 224
quelle registrate dal III Reparto Operazioni del Comando generale della Guardia
di finanza e 159 quelle censite dal Reparto III, Centro controllo nazionale
Pesca del Comando generale delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, con
un valore complessivo delle sanzioni amministrative di quasi 257.000 euro. Si
va, ad esempio, dalle violazioni dei divieti e delle misure di protezione
ambientale al saccheggio dei fondali marini con danni ad habitat e al
patrimonio archeologico sottomarino per arrivare alla pesca di frodo. In particolare,
i controlli svolti dalle Capitanerie di porto sia sulla pesca professionale, a
strascico e non solo, sia su quella ricreativa, hanno portato all’accertamento di
135 violazioni amministrative, di cui 89 per la pesca professionale, e 24
penali, con sanzioni per circa 165.000 euro.
Classifica: Nella classifica delle aree marine
protette con più illeciti, il triste primato spetta alle Isole Tremiti
(Parco nazionale del Gargano) che nel 2025 registrano il maggior numero di
violazioni accertate, ben 88, seguite al secondo posto dalle isole di
Ventotene e Santo Stefano, nel Lazio, con 57 illeciti amministrativi contestati
dalla Guardia di finanza, uno ogni 2,4 controlli. Al terzo posto con 19
infrazioni (di cui 18 contestate dalle Capitanerie di porto) l’area marina
protetta Regno di Nettuno-Procida. Al quarto posto con 15 illeciti le Isole
Egadi (9 delle Capitanerie di porto e 6 contestate dalla Guardia di finanza),
seguite con 14 violazioni ambientali dall’area marina protetta di Torre Guaceto
(Brindisi), con 13 infrazioni da Capo Gallo-Isola delle femmine in provincia di
Palermo (accertate dalla Guardia di finanza) ed ex aequo da Capo Carbonara, nel
Comune di Villasimius (Sud Sardegna), di cui 8 dalle Capitanerie di porto e 5
dalla Guardia di finanza. Ed ancora seguono la Penisola del Sinis-Isola
Mal di Ventre in provincia di Oristano (11 illeciti), Porto Cesareo (10), in
provincia di Lecce e l’area a mare del parco nazionale dell’Arcipelago della
Maddalena (Ss), sempre con 10 illeciti, tutti di carattere amministrativo,
accertati dalla Guardia di finanza.
Goletta 2026, i
grandi temi: Con la
diffusione di questi dati, Goletta Verde di Legambiente - realizzata con
la partnership principale di ANEV, CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e Renexia,
media partner Nuova Ecologia - fotografa una situazione che denuncerà nel corso
delle sue 15 tappe insieme al problema dell’inquinamento e della
maladepurazione, che incide pesantemente sullo stato chimico ed ecologico
delle acque costiere e di transizione (in prossimità delle foci). L’Italia
ad oggi conta quattro procedure di infrazione sulla Direttiva Acque Reflue,
sulle prime due si stima un esborso di oltre 200 milioni di euro. Tra gli altri temi che Goletta
Verde porterà in primo piano si va dall’abusivismo edilizio alle ecomafie,
dalla erosione costiera alla tutela della biodiversità al futuro delle
rinnovabili che passa anche dal mare con l’eolico offshore. E poi c’è la
crisi climatica e l’aumento delle temperature che stanno portando alla tropicalizzazione
del Mediterraneo e, nell’entroterra, a laghi e fiumi in secca. Affianco a
Goletta Verde, sulla terraferma, dal 26 giugno, arriverà anche Goletta dei
Laghi, l’altra storica campagna di Legambiente, giunta alla 21esima
edizione e realizzata con la partnership di CONOU, Novamont (Versalis-Eni) e
media partner Nuova Ecologia, che monitorerà fino al 30 luglio la salute dei
bacini lacustri.
Novità Goletta 2026,
staffetta con le imbarcazioni storiche: Per celebrare i suoi 40 anni, Goletta Verde navigherà nel
Mediterraneo con due delle imbarcazioni storiche: il viaggio inizierà
con Goletta Verde – Catholica, in collaborazione con la Fondazione
Goletta L.a.b, il 15 giugno da Grado (GO), in Friuli-Venezia Giulia per
arrivare fino a Brindisi, in Puglia, dove ad attenderla ci sarà
l’Oloferne. Qui il 6 luglio ci sarà l’incontro e la staffetta tra le due
imbarcazioni, con la Oloferne che poi proseguirà la navigazione risalendo verso
il Tirreno per arrivare in Liguria (ai primi di agosto), da dove quarant’anni
fa partì la prima edizione di Goletta Verde. Quindici le tappe previste in
questa edizione 2026: si partirà da Grado (15, 16 giugno), per proseguire a
Venezia (17, 18 giugno), Chioggia (19 giugno), Cesenatico (21, 22, 23, 24
giugno), Ancona (25,26 e 27 giugno), Pescara (28, 29 giugno), Termoli (30
giugno, 1 luglio), Monopoli (3,4 luglio), Brindisi (6,7,8 luglio), Reggio
Calabria (13,14,15 luglio), Capo d’Orlando (14 e 15 luglio), Provincia di
Catania (16 e 17 luglio), Maratea (19 e 20 luglio), Napoli (21, 22 e 23
luglio), Anzio (25, 26 e 27 luglio), Punta Ala (30, 31 luglio), Porto Torres
(2, 3, 4 agosto), Savona (7, 8 agosto) e Genova (10 agosto).
Tra gli eventi clou:
oltre l’incontro in Puglia tra le due imbarcazioni storiche, l’evento NO Ponte,
in Calabria, il gemellaggio con Puliamo il Mondo, per la pulizia dei fondali in
Puglia insieme ai sub, in Emilia-Romagna, a Cesenatico, il Forum Energia per
fare il punto sulle rinnovabili. Come sempre previsti a bordo di Goletta Verde
i laboratori di educazione ambientale con Life Turtlenest sul tema tartarughe marine,
nidificazioni e loro tutela. In tema di biodiversità nel corso di alcune tappe
si parlerà anche della tutela del fratino, il piccolo abitante delle nostre
spiagge al centro del progetto europeo Life Alexandro; e di resilienza climatica delle
città del Medio Adriatico con Life
AgreeNet.
“I dati che abbiamo
elaborato sugli illeciti nelle aree marine protette, grazie alla Guardia di
finanza e alle Capitanerie di porto - dichiara Giorgio Zampetti, direttore
generale di Legambiente – ci raccontano quanto il mare e i suoi gioielli,
dalle aree marine protette e alla biodiversità marina, siano in pericolo per
colpa delle attività umane. Oltre alla pesca di frodo e alle illegalità
ambientali, c’è poi il grande problema dell’inquinamento e della
maladepurazione che con Goletta Verde e Goletta dei Laghi denunciamo da anni
attraverso centinaia di monitoraggi che realizziamo con una grande operazione
di citizen science grazie all'impegno di tanti volontari e volontarie dei
nostri Circoli che prelevano i campioni di acqua di mare e di lago per le
analisi microbiologiche. Alle denunce di questi anni si sono susseguiti anche
importanti risultati e miglioramenti, segno che l’azione di Legambiente unita a
quella dei cittadini può davvero fare la differenza. Goletta Verde, che
quest’anno festeggia 40 anni di attività, è una instancabile sentinella del
mare frutto dell’impegno civico di tanti volontari e volontarie che credono
nella difesa dell’ambiente a partire da quella del mare e in un futuro migliore”.
40 anni di Goletta Verde in numeri: In questi 40 anni, Goletta Verde dal 1986 ha percorso 160.000 km, quattro volte il periplo della Terra, ed effettuato decine di migliaia di analisi, centinaia di blitz e denunce in tutta Italia e qualche volta all’estero. Storici i blitz contro gli ecomostri, da Punta Perotti, a Bari, all’hotel Fuenti, sulla costiera amalfitana. Dopo anni di mobilitazioni, entrambi gli ecomostri sono stati abbattuti dalle ruspe. Punta Perotti nel 2006 e l’Hotel Fuenti nel 1999. Un’eco-vittoria storica per Goletta Verde che nel 2017 è anche approdata all’ONU, alla Conferenza mondiale sugli oceani, a New York, dove Legambiente è intervenuta in Assemblea generale per raccontare l’impegno della sua campagna. Tanti i temi portati in primo piano in questi anni e che saranno anche al centro dell’edizione 2026.
Non solo mare, grande attenzione anche ai LAGHI: Accanto a Goletta Verde, ci sarà in azione, dal 26 giugno al 30 luglio, nell’entroterra, Goletta dei Laghi 2026 di Legambiente, che quest’anno per l’occasione lancerà il primo dossier nazionale su laghi e adattamento climatico. Quindici le tappe dal nord al sud Italia che avranno come filo conduttore l’adattamento climatico. Si partirà il 26 giugno dai Laghetti delle Mucille (Friuli-Venezia-Giulia), per poi passare il 27 giugno in Trentino-Alto Adige. La campagna poi proseguirà il 29 giugno sul lago di Santa Croce in Veneto; il 30 giugno sul Lago di Garda per parlare della sostenibilità ambientale del lago, dal monitoraggio dell'Arpa all'innovazione nel mondo dei trasporti lacustri; l’8 luglio tappa sul lago Lario, in Lombardia, il 14 luglio a Torino in occasione del Forum acqua Piemonte saranno presentati i dati dei laghi piemontesi; 17 luglio tappa sul lago di Fiastra nelle Marche, il 16 luglio a Perugia e il 21 luglio Roma per presentare i dati sui laghi locali monitorati. Ed ancora il 22 luglio Goletta dei Laghi arriverà in Abruzzo sul lago di Bomba; il 25 luglio sul Lago di Occhito, posto al confine tra Puglia e Molise; il 23 luglio a Potenza, il 28 e 29 luglio sui laghi Silani in Calabria e per finire il 30 luglio in Sicilia sul lago Pergusa. Anche quest’anno saranno diversi i temi che spazieranno dalla qualità delle acque al tema dell’overtourism, dalla crisi climatica alla tutela della biodiversità e delle aree naturali protette, solo per citarne alcuni.
In allegato le dichiarazioni dei partner principali di Goletta Verde 2026 e Goletta dei Laghi 2026 e gli itinerari delle due campagne.
www.legambientepiemonte.it – www.facebook.com/legambientepiemontevalledaosta
Al
servizio SOS Goletta di Legambiente la
cittadinanza può segnalare scarichi anomali, chiazze sospette o casi di
inquinamento lungo le coste, le spiagge e i laghi.
“Quarant’anni
controvento: buon compleanno Goletta Verde”: su www.nuovaecologia.it è possibile leggere
lo speciale realizzato da Nuova Ecologia che celebra
le quaranta edizioni di Goletta Verde.
Dona per difendere il
mare. Lo scorso anno
abbiamo monitorato oltre300 punti tra mari e laghi.
Se
vuoi far parte di questa impresa, aiutaci con una donazione e sostieni
concretamente il nostro impegno.
GOLETTA
VERDE 2026 di Legambiente
GOLETTA
DEI LAGHI 2026 DI LEGAMBIENTE
DICHIARAZIONI PARTNER
ANEV
Dichiara Presidente Simone Togni:
“Da quarant'anni Goletta Verde rappresenta un
presidio fondamentale per il monitoraggio e la tutela del patrimonio marino e
costiero del nostro Paese. Anche quest'anno la campagna accenderà i riflettori
sulle sfide ancora aperte, dalla cattiva depurazione all'inquinamento delle
acque, fino agli effetti sempre più evidenti della crisi climatica. Per
affrontare queste sfide è necessario accelerare con decisione il percorso della
transizione energetica, puntando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In questo
contesto, l'energia eolica può svolgere un ruolo strategico per la
decarbonizzazione e la tutela dell'ambiente. Per questo l’ANEV sostiene da anni
con convinzione l'iniziativa di Goletta Verde, condividendone l'impegno nella
difesa del territorio, del mare e delle risorse naturali, elementi
imprescindibili per costruire un futuro sostenibile.”
CONOU
Dichiara Presidente Riccardo Piunti
Siamo insieme con la Goletta da oltre 20
anni, perché crediamo che la salvaguardia di salute e ambiente non possa
prescindere dalla qualità delle acque del nostro Paese alla quale gli splendidi
marinai volontari di Legambiente si dedicano ogni anno. Noi, come CONOU,
cerchiamo ogni giorno di fare la nostra parte raccogliendo TUTTO l’olio
minerale usato e rigenerandolo tutto; così da anni diamo il nostro contributo
ad evitare l’inquinamento delle acque da parte di un rifiuto pericoloso come
l’olio usato che, invece, noi usiamo per produrre lubrificanti senza importare
il petrolio altrimenti necessario.
RENEXIA
Dichiara Direttore Generale Riccardo Toto
“Da cinque anni Renexia è al fianco di
Legambiente a sostegno delle campagne Goletta Verde e Goletta dei Laghi, un
impegno condiviso per la tutela della risorsa Mare e un presidio fondamentale
per mantenere alta l’attenzione su criticità ancora attuali.” ha aggiunto Riccardo Toto, Direttore Generale
di Renexia. “Siamo infatti convinti che la transizione energetica debba essere
guidata da innovazione e rigore scientifico, ma anche da un dialogo costante
con le comunità locali e con le principali associazioni ambientaliste. È la
stessa visione che ha guidato lo sviluppo del progetto Med Wind, un parco
eolico offshore galleggiante progettato fin dal primo giorno per coniugare
produzione di energia pulita e tutela dell’ecosistema marino.
Le analisi e gli studi condotti negli anni ci
hanno confermato il valore del progetto, dimostrando come le soluzioni
tecnologiche avanzate possano ridurre significativamente gli impatti: dalla
localizzazione a grande distanza dalla costa, che riduce fino ad azzerare
l’impatto visivo, all’adozione di misure per la salvaguardia dell’avifauna,
fino alla creazione di condizioni favorevoli alla biodiversità marina, con
effetti assimilabili a una vera e propria area di tutela biologica.
A questo si affiancano interventi concreti
che Renexia intende avviare attorno al progetto, come sinergie con il comparto
della pesca, la raccolta della plastica e il supporto a modelli sostenibili di
utilizzo delle risorse marine.
Nel quarantesimo anniversario di Goletta
Verde, rinnoviamo quindi con convinzione il nostro impegno a sostenere un
modello di sviluppo che metta al centro la qualità dell’ambiente, la protezione
del nostro mare e un futuro energetico realmente sostenibile e più
indipendente.”
NOVAMONT
Dichiara AD Catia Bastioli
“Da anni Novamont affianca Legambiente nella
convinzione che una maggiore tutela dell’ambiente richieda un approccio fondato
sulla conoscenza, sulla partecipazione e sulla collaborazione tra tutti gli
attori nei territori. In questo quadro, le campagne Goletta Verde e Goletta dei
Laghi rappresentano un importante strumento di monitoraggio degli ecosistemi,
di valutazione dell’efficacia di soluzioni innovative e di sensibilizzazione
delle comunità sui temi della sostenibilità ambientale. Un impegno pienamente
coerente con il percorso che Novamont, società di Versalis (Eni) da sempre
porta avanti nel campo della bioeconomia circolare, attraverso lo sviluppo di
materiali biodegradabili e compostabili e la promozione di filiere integrate
orientate a standard ambientali sempre più elevati”.
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