"È ancora possibile la poesia con 38° di temperatura?" di Ros Lo Conte: quando il caldo diventa metafora dell'amore e dell'attesa

 

Libro aperto sulla spiaggia accanto a un cappello di paglia e a un paio di occhiali, con il mare e il sole sullo sfondo, immagine ispirata alla poesia È ancora possibile la poesia con 38° di temperatura? di Ros Lo Conte.

Un libro aperto davanti al mare, il sole d'estate e il silenzio della spiaggia evocano l'atmosfera poetica del componimento di Ros Lo Conte, dove mare e sole diventano metafore dell'attesa, del desiderio e della leggerezza dell'animo.

Anche nelle giornate più torride, la poesia riesce a regalare un soffio di freschezza: basta uno sguardo sul mare perché il cuore torni a parlare.

Quando Ros Lo Conte scrive "È ancora possibile la poesia con 38° di temperatura?", la risposta arriva subito, senza bisogno di dichiarazioni. Sì, la poesia è possibile, perché non nasce dal clima ma dallo sguardo. Anche il sole cocente e il mare d'estate possono trasformarsi in simboli del desiderio, dell'illusione e di quella lieve malinconia che accompagna gli amori immaginati più di quelli vissuti.

Pier Carlo Lava

Ci sono poesie che cercano la complessità e altre che scelgono la strada della leggerezza apparente. Ros Lo Conte appartiene a questa seconda categoria, ma solo in apparenza. Dietro versi semplici, quasi colloquiali, si nasconde infatti una riflessione delicata sul desiderio umano di essere parte della vita dell'altro.

È ancora possibile la poesia con 38° di temperatura?
Le poesie refrigeranti

Vorrei essere il mare
quando ti prepari
per bagnarti nel mare,
vorrei essere il mare.

Ma poi solo lo osservi
e resti lì a guardare
e il mare... ci rimane
male.

Vorrei essere il sole
quando ti prepari
per prendere il sole,
vorrei essere il sole.

Ma poi ti copri perché
la tua pelle duole
e il sole... resta lì muto
senza parole.

Ros Lo Conte

L'idea poetica è costruita su due elementi universali dell'estate: il mare e il sole. Entrambi diventano figure vive, quasi personaggi innamorati che desiderano essere scelti e accolti. Il poeta presta loro una voce discreta, ironica e malinconica insieme.

La struttura è fondata sulla ripetizione. "Vorrei essere il mare", "Vorrei essere il sole" sono anafore che scandiscono il ritmo e rafforzano il desiderio di immedesimazione. È una poesia che procede con leggerezza, ma che improvvisamente cambia tono nel finale di ciascuna strofa, dove il mare "ci rimane male" e il sole resta "muto senza parole". L'ironia diventa così una forma gentile di malinconia.

La forza del testo risiede proprio nella sua semplicità. Ros Lo Conte non cerca immagini barocche né metafore complesse. Affida tutto a un linguaggio quotidiano che riesce però a trasformare elementi naturali in emozioni umane. Il mare soffre di essere soltanto osservato. Il sole prova delusione quando l'essere umano cerca riparo dai suoi raggi. È un piccolo teatro sentimentale dove la natura assume i sentimenti delle persone.

Questa capacità di personificare gli elementi naturali richiama, in chiave moderna e leggera, alcuni aspetti della poesia di Gianni Rodari, quando attribuiva emozioni agli oggetti quotidiani, ma anche la freschezza lirica di Sandro Penna, capace di trovare poesia nei gesti più semplici e nelle atmosfere estive.

Il titolo è già parte integrante dell'opera. "È ancora possibile la poesia con 38° di temperatura?" è una domanda che sembra scherzosa, ma contiene una riflessione più profonda. La poesia non dipende dalle condizioni esterne. Può nascere anche sotto il sole più intenso, purché resti viva la capacità di osservare e immaginare.

Ros Lo Conte conferma una scrittura personale, lieve e sorridente, che non rinuncia però a suggerire una verità universale: ogni desiderio d'amore porta con sé anche il rischio della delusione, perfino quando il protagonista è il mare o il sole.

Biografia

Ros Lo Conte è una poetessa contemporanea che predilige una scrittura essenziale, ironica e immediata. Nei suoi versi convivono leggerezza e riflessione, quotidianità e sentimento, con una particolare attenzione alle emozioni più semplici e autentiche. La sua poetica trasforma spesso piccoli episodi della vita in immagini capaci di parlare direttamente al lettore.

Intervista immaginaria all'autrice

Perché proprio il mare e il sole?

"Perché sono i protagonisti dell'estate e, come noi, anche loro sembrano desiderare di essere amati."

La poesia è ironica o malinconica?

"Le due cose possono convivere. A volte si sorride proprio delle nostre piccole malinconie."

È ancora possibile scrivere poesia con 38 gradi?

"Forse è proprio quando il caldo sembra togliere il respiro che una poesia può regalare un po' di freschezza."

Ros Lo Conte ci consegna una poesia breve, sorridente e delicata, capace di ricordarci che anche gli elementi della natura possono diventare specchi delle nostre emozioni. E forse la migliore poesia "refrigerante" è proprio quella che riesce a far sorridere il lettore mentre gli parla, con leggerezza, del desiderio di essere amati.

Geo

La poesia di Ros Lo Conte si inserisce nel panorama della poesia contemporanea italiana con una voce originale, capace di unire ironia, immediatezza e sensibilità. Alessandria Post continua a valorizzare autori che dimostrano come la poesia sappia ancora raccontare il nostro tempo con autenticità e leggerezza.

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Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta una scena reale, ma una libera interpretazione artistica ispirata alla poesia "È ancora possibile la poesia con 38° di temperatura?" di Ros Lo Conte pubblicata da Alessandria Post.

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