Due poesie di Elisa Mascia inserite da Angela Kosta nel numero 2 di Spettro. Pubblicazione di Elisa Mascia -Italia

Foto cortesia condivisa dall' editore Angela Kosta 

Voglio essere luce.

Le parole scritte libere o in rima 
sono perle preziose d'ispirazione 
nate dal cuore e asciugano lacrima 
esprimono dell'attimo l'emozione 
condivise nell'universo sono luce 
che benessere al fratello produce.

Dall'oscurità dell'odio e della guerra 
ciò che dal cuore nasce si trasforma 
nella pace dei semi nella fertile Terra 
dell'arte e del canto è misura e norma 
diffuse qual luce splendente di stelle 
fuoco scintillante di mille fiammelle.

Luce tra le mani viso illuminano 
buio non c'è nelle tenebre della notte 
spiraglio e speranza a chi è solo donano 
e l'augurio che non vi siano più lotte
ciascuno sia specchio luminoso 
e il bene diventi un uragano vorticoso.

Elisa Mascia 


Nostalgia 

Nel silenzio della notte 
le membra stanche implorano 
di ricordi sempre più ghiotte 
sospese lacrime e sollievo donano.

Dell'anima benefico ristoro 
d'intorno aromatico alloro 
di tempi andati, fuggevoli,
circondati da attimi piacevoli.

Nostalgico ripercorrere nell'oscurità compagnia di voli pindarici 
in dubbio se amanti o amici 
in continua ricerca di serenità auspicando l'essere felici 
cielo di stelle amorevol cura di cicatrici.

Elisa Mascia 

Foto cortesia della copertina di "Spettro"

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