Custodi del Cuore: Perché Curarsi non Significa Smettere di Essere Normali di Giuseppina De Biase


Dedicato a chiunque affronti il cammino della cura e della prevenzione cardiaca
Questo articolo è scritto per i miei cari e per tutte le persone che ogni giorno convivono con un pacemaker, un bypass o una terapia cardiaca. Per ricordare a ognuno che la cura non definisce chi siete, ma protegge solo chi siete sempre stati.
Giuseppina De Biase 

Esiste un errore invisibile che si commette quando si riceve una diagnosi cardiaca o quando un dispositivo entra a far parte del corpo. Questo errore consiste nel confondere la cura con l'identità.
Avere un pacemaker, aver superato un bypass o seguire terapie specifiche non cambia la natura di una persona. Si resta persone normali, con una vita normale, che stanno semplicemente proteggendo il proprio futuro.
Un pacemaker non è un marchio di fragilità. Al contrario, è un concentrato di ingegneria biomedica che restituisce il ritmo naturale alla vita. È un custode silenzioso. 
Chi ha subito un bypass non ha un cuore difettoso, ma un cuore che è stato fortificato, riparato e rimesso in pista per continuare a correre.
Questi strumenti e queste terapie non sottraggono alla normalità anzi vi ci riconducono. Permettono di continuare a camminare, lavorare, viaggiare, abbracciare i propri cari e godersi le passioni di sempre. La cura non è una condanna o una catena, ma lo scudo che permette di rimanere esattamente se stessi.
Spesso ci si sente diversi, quasi fragili o vulnerabili agli occhi degli altri. Ma la vera forza risiede nella consapevolezza. Curarsi, seguire le indicazioni dei medici e adottare piccoli accorgimenti quotidiani non è un segno di debolezza. È il più grande atto di rispetto, dignità e amore verso se stessi e verso le persone che ci circondano e che hanno bisogno ancora di voi.
Chi affronta questo percorso è un padre, una madre, un fratello, un compagno, un marito, un amico, un lavoratore. Persone normalissime che hanno solo imparato a dare il giusto valore al proprio tempo, supportate dall'eccellenza della scienza medica moderna.
Prendersi cura di sé significa scegliere la vita, ogni singolo giorno, con determinazione. Non c'è nulla di cui vergognarsi, nulla da nascondere o da temere. Ogni cicatrice, ogni dispositivo posizionato sotto la pelle, ogni pillola quotidiana rappresenta una battaglia vinta e la scelta consapevole di continuare a vivere pienamente  la vita. 
Siete normali. 
Siete forti. 
State solo custodendo la vostra vita e chi vi Ama ha ancora bisogno della Vostra presenza su questa Terra.

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