Coldiretti Alessandria SOS maturazioni anticipate e costi irrigazione - Pubblicato da Giuseppina De Biase
verdura
Caldo: SOS anche nei campi tra maturazioni
anticipate e costi alle stelle per le
irrigazioni
Bene ordinanza anti-caldo per tutelare salute dei lavoratori nei campi e ‘salvare’ le produzioni
Il caldo record crea problemi anche nei campi sconvolgendo i calendari di maturazione
di frutta e verdura, mentre i costi per irrigare stanno andando alle stelle a causa del
caro gasolio. E’ quanto afferma Coldiretti Alessandria rispetto all'emissione del bollino rosso per
disagio bioclimatico da parte di Arpa regionale con il Piemonte che sta affrontando
un'ondata di caldo precoce e intensa, con temperature che hanno raggiunto massimi
fino a 37°C percepiti e dove la provincia alessandrina sarà la più calda della regione
anche domani, domenica 31 maggio 2026.
“Il caldo improvviso dopo un inizio primavera segnato dal maltempo rischia di causare
un accavallamento della maturazione di frutta e verdura, facendo saltare la normale
programmazione con eccesso di offerta in certi momenti e buchi in altri. Sui banchi dei
mercati sono già arrivati pesche, albicocche, ciliegie, melanzane e meloni – ha
affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco -. Un ulteriore elemento
di preoccupazione è il rischio di eventi estremi. Dopo giornate di caldo intenso e afa,
soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono verificarsi temporali improvvisi,
forti raffiche di vento e grandinate anche molto violente. L’eventuale prolungarsi del
caldo record comporta poi la necessità di irrigare le colture, con un aggravio
considerevole di costi, visti i rincari energetici legati alla guerra in Iran che stanno già
colpendo le aziende agricole. Il gasolio, infatti, dall’inizio dell’anno ad oggi è
aumentato da circa 0,85 €/litro fino a 1,37 €/litro”. Il perdurare delle alte temperature impone inoltre di rivedere la programmazione delle
attività lavorative adottando delle strategie ad-hoc che preservino anche la salute dei
lavoratori, mettendo a disposizione acqua a sufficienza fino all’utilizzo dei dispositivi di
protezione, (cappellini e indumenti adatti) e allo stop alla raccolta nelle ore più calde.
“Intanto, viste le alte temperature è importante adottare anche a livello provinciale
tutte le precauzioni necessarie per evitare rischi alla salute legati al caldo torrido, dall’utilizzo dei dispositivi di protezione alla possibilità di organizzare il lavoro iniziando
la mattina presto o sfruttando le ore notturne per lo svolgimento delle attività, in un
momento chiave per le produzioni Made in Italy - ha aggiunto il Direttore Coldiretti
Alessandria Elio Gasco -. Tra giugno e settembre, infatti, arriva a maturazione la
maggioranza della frutta e della verdura, oltre ai cereali, e le attività di raccolta non
possono dunque essere fermate, pena la perdita delle produzioni e il blocco degli
approvvigionamenti sugli scaffali”.
In un momento così delicato è importante quindi adottare delle strategie ad-hoc che
preservino tanto la salute dei lavoratori che la qualità del prodotto in campo che
rischia di andare irrimediabilmente perduto, mettendo a disposizione dei lavoratori
acqua e dispositivi di protezione (cappellini e indumenti adatti) sino allo stop alla
raccolta nelle ore più calde.
Come stabilito dall’ordinanza “anti-caldo” firmata ieri dal presidente della Regione
Piemonte, Alberto Cirio, che regola le condizioni di lavoro in situazioni di esposizione
diretta e prolungata al sole. L’ordinanza è entrata in vigore da oggi e sarà valida fino
al 31 agosto.
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