BESO ROBADO PIPPO BUNORROTRI di Giuseppina De Biase

BESO ROBADO
Pippo Bunorrotri 


Hay momentos en los que nos encerramos en nuestra soledad, apagamos el corazón y decidimos, casi por autodefensa, que es mejor no esperar nada más de la vida. Se aprende a convivir con "en el ayer sin alegría", convencidos de que ese viejo dolor es ya lo único que nos queda para hacernos compañía.
Luego, ocurre lo imprevisto. Sin pedir permiso, sin previo aviso, la vida abre de par en par una ventana en la oscuridad y nos regala un soplo de luz repentino: un beso robado.
Los versos de Pippo Bunorrotri, extraídos del poema "Las Soledades del Tiempo", no son una simple lectura, sino una descarga eléctrica que atraviesa el alma. El Poeta retrata ese preciso milésimo de segundo en el que el miedo choca con el deseo. No hay cálculos, no hay promesas a largo plazo, solo hay un corazón apagado que, alcanzado por un soplo de viento, recuerda de repente cómo se hace para latir.
Es una Poesía que cura y nos susurra que las heridas de ayer hoy ya no duelen, simplemente porque hoy es el mañana de otro día. Todo lo que fue se desvanece ante la fuerza del presente.
Esta Poesía del Poeta español Pippo Bunorrotri no debe leerse con la mente, sino con vuestros silencios y con vuestras ganas secretas de volver a temblar. Dejaos llevar por esta esperanza sin cadenas, porque al final un beso robado puede convertirse en un eco maravilloso y puro, que resuena en el alma para recordarnos que, mientras seamos capaces de acoger un escalofrío tan imprevisto, nunca estaremos realmente solos.

Giuseppina De Biase 


UN BACIO RUBATO 
Pippo Bunorrotri 


Ci sono momenti in cui ci chiudiamo nella nostra solitudine,  spegniamo  il cuore e  decidiamo, quasi per autodifesa, che è meglio non aspettarsi più nulla dalla vita. Si impara a convivere con un "passato  senza gioia", convinti che
quel vecchio dolore sia ormai l'unica cosa rimasta a farci compagnia.
Poi, accade l'imprevisto. Senza chiedere il permesso, senza avvisare, la vita spalanca una finestra nel buio e ci regala un soffio di luce improvviso: un bacio rubato.
I versi di Pippo Bunorrotri, estratti dal poema "Las Soledades de Tiempo", non sono una semplice lettura, ma una scossa elettrica che attraversa l'anima. Il Poeta fotografa quel preciso millesimo di secondo in cui la paura si scontra con il desiderio. Non ci sono calcoli, non ci sono promesse a lungo termine, c'è solo un cuore spento che, investito da un soffio di vento, si ricorda improvvisamente come si fa a battere.
È una Poesia che guarisce e  ci sussurra che le ferite di ieri oggi non fanno più male, semplicemente perché oggi è il domani di un altro giorno. Tutto ciò che è stato svanisce di fronte alla forza del presente.
Questa Poesia del Poeta spagnolo Pippo Bunorrotri non va letta con la mente ma con i  vostri silenzi e con la vostra voglia segreta di tornare a tremare. Lasciatevi travolgere da questa speranza senza catene, perché alla fine un bacio rubato può diventare un eco meraviglioso e puro, che risuona nell'anima per ricordarci che, finché saremo capaci di accogliere un brivido così imprevisto, non saremo mai davvero soli.

Giuseppina De Biase 


BESO ROBADO


Un beso robado

se poso sobre mi rostro

y en el trémulo suspiro,

inacabado,

corrió tras el viento

sacudiendo

los escalofríos del miedo

y del silenció,

y en el confuso instante

del tremulo, surgió

el desprevenido deseo.

Manifestandose lo que es

borrando lo que fue

o pudo haber sido

en el sueño del ayer

de un beso sin mombre

que dolor fue

en el ayer sin alegria

y hoy no duele

porque hoy es

el mañana de otro día.

Un beso robado

que llego sin aviso

sin buscarlo,

sin esperarlo,

sin negarlo,

sin imaginar,

que iba a ser un beso

quien despertara

mi corazon apagado

convirtiendose

en una esperanza

sin promesa.

Un beso robado

que es el eco

que ama

lo que ama

Pippo Bunorrotri               

 (Del Poemario “Las Soledades de Tiempo”)

 
UN BACIO RUBATO


Un bacio rubato

si è posato sul mio viso 

e nel tremante sospiro,

incompiuto,

È corso dietro al vento

scuotendo

i brividi della paura

e del silenzio,

e nel confuso 

Istante del tremore

è sorto l'imprevedibile  desiderio.

Manifestando  ciò che è

cancellando ciò che fu

oppure avrebbe potuto essere

nel sogno di ieri

di un bacio senza nome

Che dolore è stato 

in un passato senza gioia

E oggi non fa male

perché oggi è

il domani di un altro giorno.

Un bacio rubato

che è arrivato senza preavviso

senza cercarlo,

inaspettatamente,

senza negarlo,

senza immaginare,

che sarebbe stato un bacio

A risvegliare 

il mio cuore  spento

Trasformandosi  

in una  speranza

senza promesse.

Un bacio rubato

Che è l'eco

che ama

ciò che ama

Pippo Bunorrotri

(Tratto dalla raccolta di poesie “Le solitudini del tempo”)

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