Nel giugno 2026, a trent’anni dalla scomparsa di Aurelio De Felice, il Comune di Terni, in collaborazione con CAOS – Centro Arti Opificio Siri, dedica una serie di incontri, esperienze e iniziative pubbliche all’artista che ha segnato in modo decisivo la crescita culturale cittadina.
Fulcro del programma sarà il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, intitolato a De Felice non solo per il valore della sua opera artistica ma anche per lo straordinario ruolo di promotore culturale, costruttore di relazioni, scopritore di talenti e protagonista della vita culturale ternana.
Fulcro del programma sarà il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea, intitolato a De Felice non solo per il valore della sua opera artistica ma anche per lo straordinario ruolo di promotore culturale, costruttore di relazioni, scopritore di talenti e protagonista della vita culturale ternana.
Nella collezione permanente del Museo, che ospita un'importante selezione di autori della "scuola ternana" e di altri protagonisti del novecento oltre alla Pala di PierMatteo d'Amelia, è custodita un'ampia selezione delle opere dell'artista ternano.
Attraverso incontri, laboratori, visite guidate ed eventi diffusi tra museo e territorio, gli organizzatori si propongono di ripercorrere l’eredità di un artista capace di mettere in dialogo Terni con la grande cultura europea, portando in città idee, energie e visioni innovative: non solo un omaggio commemorativo, ma un’occasione per riflettere su ciò che Aurelio De Felice ha lasciato alla città e su come il suo esempio possa ancora oggi aiutarci a progettare il futuro attraverso la cultura.Per tutto il mese di giugno, il museo ospiterà nel foyer uno spazio speciale liberamente fruibile dedicato ad Aurelio De Felice: un angolo con approfondimenti pensati per accompagnare visitatrici e visitatori nel mondo dell’artista.
Attraverso incontri, laboratori, visite guidate ed eventi diffusi tra museo e territorio, gli organizzatori si propongono di ripercorrere l’eredità di un artista capace di mettere in dialogo Terni con la grande cultura europea, portando in città idee, energie e visioni innovative: non solo un omaggio commemorativo, ma un’occasione per riflettere su ciò che Aurelio De Felice ha lasciato alla città e su come il suo esempio possa ancora oggi aiutarci a progettare il futuro attraverso la cultura.Per tutto il mese di giugno, il museo ospiterà nel foyer uno spazio speciale liberamente fruibile dedicato ad Aurelio De Felice: un angolo con approfondimenti pensati per accompagnare visitatrici e visitatori nel mondo dell’artista.
Grazie alla collaborazione con Bct - biblioteca comunale di Terni, saranno inoltre disponibili per la consultazione libri, cataloghi e studi recenti dedicati al maestro originario di Torre Orsina.
Uno spazio pensato come punto di partenza ideale per esplorare le sale del museo e avvicinarsi all’opera di Aurelio De Felice, alla sua storia e alla sua straordinaria eredità culturale.
Sul sito e sui canali social del Museo disponibile il programma completo delle attività, che coinvolgeranno non solo il museo con attività nella Sala Carroponte, con laboratori creativi per bambini e famiglie, visite guidate alla scoperta dell'opera del maestro di Torre Orsina, un'iniziativa presso la Project Room Ronchini in dialogo con la mostra di David Pompili e domenica 14 giugno anche un'iniziativa presso la Casa di Aurelio De Felice, c/o Parco Aurelio De Felice, che si trova a Torre Orsina in Via Castellana.
"Terni – Parigi: Andata e ritorno". La straordinaria avventura artistica di Aurelio De Felice
Gli anni francesi dell’artista, il clima culturale della Parigi del dopoguerra, gli incontri decisivi, il dialogo con le avanguardie europee e ciò che De Felice riportò a Terni trasformandone il paesaggio culturale. Un confronto aperto sul rapporto tra periferie e capitali culturali, sulla necessità del viaggio e sul valore del ritorno, con Alessia Curini e Francesco Pullia, a ingresso libero.
"Terni – Parigi: Andata e ritorno". La straordinaria avventura artistica di Aurelio De Felice
Gli anni francesi dell’artista, il clima culturale della Parigi del dopoguerra, gli incontri decisivi, il dialogo con le avanguardie europee e ciò che De Felice riportò a Terni trasformandone il paesaggio culturale. Un confronto aperto sul rapporto tra periferie e capitali culturali, sulla necessità del viaggio e sul valore del ritorno, con Alessia Curini e Francesco Pullia, a ingresso libero.
"Aurelio 2026" dal 7 al 28 Giugno
Programma completo sul sito e i canali social del Museo Caos
Andrea Macciò

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