AREE AGRICOLE DI PREGIO, PROTOPAPA (VICEPRESIDENTE COMMISSIONE III): “SERVONO CRITERI OPERATIVI CHIARI PER I COMUNI. BENE IL LAVORO NORMATIVO, MA CHIEDO ALL'ASSESSORE DI DARE VITA URGENTEMENTE A UNA CERTEZZA APPLICATIVA”.
AREE AGRICOLE DI PREGIO, PROTOPAPA (VICEPRESIDENTE COMMISSIONE III): “SERVONO CRITERI OPERATIVI CHIARI PER I COMUNI. BENE IL LAVORO NORMATIVO, MA CHIEDO ALL'ASSESSORE DI DARE VITA URGENTEMENTE A UNA CERTEZZA APPLICATIVA”.
Torino, 16 giugno 2026 – Nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale è stata discussa un’interrogazione a risposta immediata presentata dal Vicepresidente della Commissione III, Marco Protopapa, in merito all’applicazione del decreto-legge n. 175/2025 e ai criteri per l’individuazione delle aree agricole di elevato valore.
L’atto nasce da una richiesta formale del Comune di Acqui Terme, impegnato nella gestione di procedimenti autorizzativi in Regione Madonnalta ,relativi a impianti agrivoltaici su aree classificate agricole, e si è reso necessario per chiarire il quadro applicativo della normativa vigente.
“L’obiettivo dell’interrogazione – spiega Protopapa – era quello di chiarire quali strumenti operativi siano oggi a disposizione degli enti locali per applicare in modo uniforme la normativa e definire, attraverso apposite circolari esplicative, criteri più puntuali rispetto a quelli attualmente previsti.”
La risposta della Giunta ha confermato l’esigenza di individuare criteri tecnici chiari, particolarmente necessari in questa fase transitoria.
“Si tratta di un lavoro importante e strutturato sul piano programmatorio – prosegue Protopapa – che va nella direzione di una pianificazione ordinata del territorio e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. Tuttavia i tempi sono ormai stretti: la mancata definizione di criteri operativi sta generando incertezze che rischiano di creare difficoltà agli enti locali e ai procedimenti in corso.”
“Resta aperto un punto essenziale: garantire ai Comuni indicazioni chiare e immediatamente utilizzabili nella gestione delle pratiche già avviate. È un tema di uniformità amministrativa e di certezza applicativa che merita un ulteriore approfondimento in sede di Commissione.”
Il caso si inserisce nel più ampio lavoro di riordino della disciplina regionale sulle energie rinnovabili e sulla tutela del suolo agricolo, in una fase di forte dinamismo dei procedimenti autorizzativi sul territorio.
“L’obiettivo condiviso – conclude Protopapa – deve essere quello di coniugare sviluppo e tutela del territorio, fornendo agli enti locali strumenti chiari, coerenti e immediatamente applicabili. Su questo tema è però necessario intervenire rapidamente: come ad Acqui Terme sono numerosi in Piemonte i casi che interessano terreni agricoli di particolare pregio, dove i territori chiedono risposte certe in tempi brevi, soprattutto laddove l’installazione di impianti in aree inopportune rischia di creare danni irreversibili all’ambiente, al paesaggio e al contesto rurale che fino ad oggi abbiamo sempre cercato di tutelare.”

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post