Agriturismi di Alessandria e Asti uniscono le forze: nasce una rete per valorizzare turismo, territorio e produzioni locali

Agriturismo immerso tra i vigneti delle colline piemontesi al tramonto, con tavola apparecchiata per una degustazione di vini e prodotti tipici locali.
Gli agriturismi di Alessandria e Asti rafforzano la collaborazione sotto Agriturist per promuovere un turismo esperienziale che valorizza paesaggio, enogastronomia, produzioni agricole e ospitalità autentica del Piemonte.

La crescita del turismo rurale dimostra come sempre più viaggiatori scelgano esperienze autentiche, privilegiando il contatto diretto con il territorio, le aziende agricole e le tradizioni enogastronomiche che rappresentano una delle principali ricchezze del Piemonte.

Gli agriturismi rappresentano uno dei punti di forza del turismo piemontese, perché sanno coniugare ospitalità, tradizioni, enogastronomia e rispetto del territorio. L'unione tra le strutture di Alessandria e Asti sotto il marchio Agriturist costituisce un passo importante verso una collaborazione sempre più stretta, con l'obiettivo di promuovere un modello di sviluppo capace di valorizzare le eccellenze locali e offrire ai visitatori esperienze autentiche, sostenibili e profondamente legate alla cultura rurale del Piemonte.

Pier Carlo Lava
Social Media Manager - Alessandria Post

Si è svolta presso l'Agriturismo Tenuta La Marchesa, storica villa con cantina situata sulle colline del Gavi Docg, l'assemblea annuale di Agriturist Alessandria e Asti, un appuntamento che ha sancito ufficialmente il rafforzamento della collaborazione tra gli agriturismi delle due province. Alla rete aderiscono anche alcune strutture della provincia di Vercelli, con l'obiettivo di creare un sistema sempre più integrato, capace di sviluppare sinergie e iniziative comuni.

Nel corso dell'incontro il presidente Vittorio Giulini ha illustrato le linee guida che accompagneranno l'attività dell'associazione nei prossimi mesi, ponendo l'accento sulla valorizzazione dell'accoglienza rurale, dell'enoturismo, del turismo esperienziale e delle attività didattiche offerte dalle numerose fattorie didattiche aderenti. Un modello che considera l'agricoltura non soltanto come attività produttiva, ma anche come presidio del territorio e custode delle tradizioni locali.

Secondo Giulini, il turista moderno, sia italiano sia straniero, è sempre più interessato a vivere esperienze autentiche, entrando in contatto diretto con il territorio, le sue produzioni e le persone che lo abitano. Gli agriturismi rispondono perfettamente a questa domanda offrendo degustazioni di vini e prodotti tipici, percorsi nella natura, visite alle aziende agricole e un'accoglienza familiare che rappresenta uno dei principali punti di forza dell'offerta turistica piemontese.

Tra gli obiettivi futuri dell'associazione figura anche la realizzazione di eventi condivisi capaci di richiamare visitatori durante tutto l'anno. Le recenti iniziative "Dimore Storiche" e "Giardini Svelati", che hanno visto numerose strutture aprire le proprie porte al pubblico, rappresentano un esempio concreto di come la collaborazione possa trasformarsi in un efficace strumento di promozione del territorio.

Particolare attenzione sarà dedicata anche al rafforzamento del legame tra agriturismi e aziende agricole. La normativa regionale prevede infatti che almeno il 25% dei prodotti utilizzati nella ristorazione provenga direttamente dall'azienda agricola ospitante e che fino all'85% degli ingredienti utilizzati sia di provenienza agricola regionale. Un sistema che consente agli agriturismi di diventare vere e proprie vetrine delle produzioni locali, contribuendo alla valorizzazione delle imprese agricole aderenti a Confagricoltura e favorendo un'economia sempre più legata alle eccellenze del territorio.

All'assemblea hanno preso parte anche il presidente regionale di Agriturist Piemonte Lorenzo Morandi, la referente degli agriturismi astigiani Maria Pia Lottini, il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco e il direttore di Asti Agricoltura Mariagrazia Baravalle, a testimonianza della volontà condivisa di costruire una rete sempre più forte, capace di sostenere lo sviluppo turistico e agricolo del Piemonte attraverso la collaborazione tra imprese, istituzioni e territorio.

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