La collezione è talmente ricca di oggetti storici, curiosità, rarità e apparecchi ancora funzionanti da poter osservare e, in alcuni casi, ascoltare o far suonare personalmente, che una sola visita difficilmente basta per esplorarla interamente. Come in una sorta di Alice nel Paese delle Meraviglie della storia della musica, ogni sala del museo rivela sorprese e tesori nascosti che invitano il visitatore a tornare ancora e ancora.
L’importanza e l’unicità di questo patrimonio hanno portato, negli anni, anche alla collaborazione con l’Università di Bologna, che per cinque anni ha sviluppato un progetto di valorizzazione, catalogazione, digitalizzazione e archiviazione di una parte significativa della collezione custodita dal Museo.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
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