Zecche su cani e umani “come si attaccano, quali malattie trasmettono e perché non bisogna sottovalutarle”
Piccole, quasi invisibili, ma potenzialmente molto pericolose. Le zecche stanno diventando un problema sempre più diffuso in Italia, complice il cambiamento climatico, l’aumento delle temperature e la maggiore presenza di animali selvatici vicino alle aree abitate. Anche Alessandria Post approfondisce un tema che riguarda milioni di persone e animali domestici, soprattutto durante primavera ed estate, quando il rischio di punture aumenta sensibilmente.
Pier Carlo Lava
Le zecche sono parassiti appartenenti alla famiglia degli aracnidi, la stessa di ragni e acari. Non volano e non saltano, ma si attaccano passando direttamente da erba, cespugli o animali al corpo dell’ospite. Una volta trovata la pelle, mordono e si nutrono di sangue anche per diversi giorni.
In Italia le specie più diffuse sono la zecca del cane e la zecca dei boschi. Si trovano soprattutto:
- nei prati alti;
- nei boschi;
- nei giardini;
- nei parchi pubblici;
- nelle campagne;
- nelle zone frequentate da animali selvatici.
I cani rappresentano uno degli ospiti preferiti delle zecche. Il rischio aumenta durante passeggiate in campagna, sentieri boschivi o aree erbose. Una volta attaccata al cane, la zecca può restare nascosta tra il pelo per giorni, soprattutto vicino a:
- orecchie;
- collo;
- zampe;
- ascelle;
- addome.
Anche gli esseri umani possono essere colpiti. Le zecche tendono a cercare aree calde e umide del corpo come:
- inguine;
- ascelle;
- dietro le ginocchia;
- collo;
- cuoio capelluto.
Molto spesso il morso non provoca dolore immediato, perché la zecca rilascia sostanze anestetiche durante la puntura. Proprio per questo molte persone si accorgono della presenza del parassita solo ore o giorni dopo.
Il vero pericolo delle zecche non è tanto il morso in sé, quanto le malattie che possono trasmettere. Tra le principali:
- malattia di Lyme;
- encefalite da zecca;
- ehrlichiosi;
- babesiosi;
- rickettsiosi.
La malattia di Lyme è una delle più conosciute e può provocare febbre, dolori articolari, problemi neurologici e forte stanchezza. Uno dei segnali tipici è il cosiddetto “eritema migrante”, una macchia rossa circolare che si allarga attorno al punto del morso.
Nei cani le infezioni trasmesse dalle zecche possono causare:
- febbre;
- perdita di appetito;
- debolezza;
- anemia;
- problemi articolari;
- nei casi più gravi anche danni agli organi interni.
Se si trova una zecca attaccata alla pelle o al pelo del cane, è fondamentale rimuoverla correttamente. Gli esperti consigliano di utilizzare una pinzetta a punta fine, afferrando la zecca il più vicino possibile alla pelle e tirando lentamente senza schiacciarla. Non bisogna usare olio, alcool o fuoco, perché questi metodi possono aumentare il rischio di trasmissione di batteri.
Dopo la rimozione è importante:
- disinfettare la zona;
- controllare eventuali sintomi nei giorni successivi;
- conservare la zecca se il medico o il veterinario ritengono necessario identificarla.
Per prevenire le punture di zecca è consigliabile:
- usare antiparassitari specifici per cani;
- controllare il pelo dopo ogni passeggiata;
- evitare erba alta e cespugli;
- indossare pantaloni lunghi durante escursioni;
- usare repellenti;
- controllare attentamente il corpo al rientro da aree verdi.
Negli ultimi anni gli esperti hanno osservato un aumento della presenza di zecche anche in aree urbane e collinari del Nord Italia. Inverni più miti e cambiamenti climatici stanno infatti favorendo la sopravvivenza e la diffusione di questi parassiti per periodi sempre più lunghi dell’anno.
Le zecche non devono generare allarmismo, ma attenzione sì. Una semplice prevenzione e controlli accurati possono evitare complicazioni anche molto serie sia per gli animali domestici sia per le persone.
Geo: Le zecche sono sempre più diffuse in Italia, soprattutto nelle aree verdi, collinari e boschive del Nord e del Centro. Veterinari e medici invitano alla prevenzione durante primavera ed estate, periodi nei quali aumenta il rischio di punture e di malattie trasmesse da questi parassiti.
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