VOLA IL MERCATO E-COMMERCE, BOOM GLOBALE A OLTRE 5 TRILIONI DI DOLLARI ENTRO IL 2030 (+30%): PER GLI ESPERTI IL NUOVO TREND È L’EMOTIONAL COMMERCE - PUBBLICATO DA GIUSEPPINA DE BIASE
VOLA IL MERCATO
E-COMMERCE, BOOM GLOBALE A OLTRE 5 TRILIONI DI DOLLARI ENTRO IL 2030 (+30%): PER
GLI ESPERTI IL NUOVO TREND È L’EMOTIONAL COMMERCE
Il
mercato globale dell’e-commerce è in rapida crescita con 4 miliardi di utenti entro il 2030 e
un tasso di penetrazione che raggiungerà il 58% della popolazione
mondiale. In Italia, invece, il mercato arriverà a generare,
entro il 2030, un fatturato di 148,5 miliardi di dollari. La competizione si
sposta sempre più dal prodotto verso l’esperienza, la relazione e la narrazione
del brand. All’edizione Spring del Richmond E-Commerce Forum di Rimini aperta
da Gabriele Muccino, il settore ha confermato la centralità della dimensione
esperienziale e comunicativa. “Non basta pubblicizzare un prodotto: se lo fai
in modo sistematico, come un robot, diventa un materiale sterile”, commenta Gabriele
Muccino, regista e sceneggiatore
L’e-commerce
globale accelera e consolida il proprio ruolo nell’economia digitale: secondo
le stime di Statista, il valore globale dell’e-commerce si
avvicinerà ai 4 trilioni di dollari nel 2026 e supererà i 5 trilioni
entro il 2030 (+30%). A trainare il mercato restano gli Stati Uniti,
con oltre 1,22 trilioni di dollari di ricavi stimati nel 2026. Il settore si
prepara a raggiungere circa 4 miliardi di utenti entro il 2030, con
un tasso di diffusione pari a circa il 58% della popolazione mondiale. Un’espansione che conferma come il commercio
online non sia più solo un canale di vendita, ma un ecosistema sempre più
centrale nelle abitudini di consumo. Per quanto riguarda l’Italia, Grand
View Research prevede che il mercato e-commerce raggiungerà un
fatturato di 148,5 miliardi di dollari entro il 2030, con un tasso di
crescita annuo composto del +18,9%. Nel Belpaese, il mercato non sta
solo crescendo, sta accelerando nel medio periodo. Questa evoluzione è guidata
dall’affermazione di un nuovo trend globale individuato da diversi studi
internazionali: l’Emotional Commerce. Come evidenziato anche da
un recente studio pubblicato su Advances in Consumer Research, le
decisioni d’acquisto sono sempre più influenzate da emozioni, empatia percepita
e relazioni affettive con i brand, più che dal solo prezzo o dalle
caratteristiche tecniche dei prodotti. In questa direzione, Flowwow
Research conferma l'ingresso in una fase dell'e-commerce in cui la
componente emotiva diventa il fattore determinante per finalizzare l'acquisto
online, trasformando la transazione in un atto di gratificazione legato
allo stato d'animo. Non si tratta più solo di vendere prodotti, ma di costruire
esperienze coinvolgenti e relazioni di fiducia con i consumatori. In un mercato
sempre più competitivo, il valore si sposta progressivamente dal prodotto
all’esperienza utente, alla qualità della comunicazione e alla capacità dei
brand di creare connessioni emotive lungo tutto il customer journey.
Questi temi sono stati al centro
dell’edizione Spring del Richmond E-Commerce Forum di Rimini,
organizzato da Richmond Italia,
che ha riunito operatori e manager del settore per analizzare le nuove
traiettorie del commercio digitale. L’evento si è aperto con l’intervento del
regista Gabriele Muccino, che ha sottolineato il ruolo centrale della
narrazione nella costruzione del rapporto tra brand e pubblico. “Quando
racconti una storia, occorre chiedersi perché dovrebbe interessare a qualcuno.
Il valore unico, fondamentale, che rimane sempre, è l’emotività. Non basta
pubblicizzare un prodotto: se lo fai in modo sistematico, come un robot,
diventa un materiale sterile. L’emotività è senza tempo: è ciò che permette a
una storia di parlare a tutti, ovunque”, ha dichiarato Gabriele Muccino,
regista e sceneggiatore.
Un messaggio che travalica il
linguaggio cinematografico e trova piena applicazione anche nell’e-commerce: in
un contesto saturo di contenuti e stimoli, il fattore distintivo non è più
solo l’offerta, ma la capacità dei brand di generare esperienze rilevanti e
memorabili. Oggi, ogni brand è chiamato a costruire un posizionamento che
non si limiti a essere funzionale, ma che sappia lasciare un segno. Dal
confronto tra i protagonisti del settore è emerso con chiarezza come, anche
nell’e-commerce, la dimensione implicita della comunicazione – ciò che non
viene esplicitamente dichiarato ma percepito – giochi un ruolo cruciale
nella costruzione della fiducia. “L’e-commerce sta vivendo una
trasformazione profonda: oggi non basta più offrire un buon prodotto o un
servizio efficiente e i brand che crescono sono quelli capaci di creare
relazione, fiducia ed empatia lungo tutto il percorso di acquisto. Il
consumatore cerca esperienze autentiche, coinvolgenti e coerenti con i propri
valori. In un mercato sempre più competitivo, la componente emozionale diventa
un elemento decisivo di differenziazione”, commenta Claudio Honegger,
co-fondatore e amministratore di Richmond Italia. In questo
scenario, l’e-commerce entra in una nuova fase di maturità: alla
crescita dei volumi si affianca una crescente attenzione alla qualità
dell’esperienza. Il risultato è un modello in cui il commercio digitale si
afferma sempre più come infrastruttura relazionale, integrata in modo
profondo e permanente nella vita quotidiana delle persone.
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post