“Via Piacentini dimenticata da vent’anni”: il marciapiede devastato del Villaggio Borsalino dove i pedoni ormai camminano sulla strada
“Ci sono luoghi che raccontano lo stato reale di una città più di mille discorsi politici.” E via Piacentini, nel Villaggio Borsalino di Alessandria, oggi sembra raccontare soprattutto una lunga storia di promesse, degrado e immobilità. Le immagini raccolte da Alessandria Post documentano una situazione che, secondo i residenti della zona, andrebbe avanti da circa vent’anni senza interventi strutturali realmente risolutivi.
Pier Carlo Lava
Ci troviamo nel Villaggio Borsalino, propaggine del quartiere Galimberti ai confini della città, in prossimità della zona autostradale, in una strada molto particolare anche per la sua conformazione urbana. Qui infatti esiste l’unico grande tratto alberato del Villaggio Borsalino, un lungo e ampio percorso pedonale che corre parallelo alla carreggiata e che, almeno nelle intenzioni originarie, avrebbe dovuto rappresentare un piccolo spazio verde di quartiere dedicato al passeggio, alla sosta e alla vita sociale dei residenti.
E osservando il luogo, si comprende subito quanto grandi sarebbero ancora oggi le sue potenzialità. Alberi altissimi, che in alcuni punti raggiungono anche i quindici metri, creano una lunga galleria d’ombra naturale, capace teoricamente di trasformare via Piacentini in uno dei punti più piacevoli del quartiere durante l’estate. Panchine, verde e tranquillità potrebbero renderlo un piccolo viale urbano quasi unico nella zona.
Eppure il colpo d’occhio reale è completamente diverso.
Le fotografie mostrano infatti marciapiedi devastati dalle radici degli alberi, asfalto deformato, rialzato e spaccato, profonde crepe, cedimenti e dislivelli che rendono difficile e in alcuni punti persino pericoloso il passaggio dei pedoni. In diversi tratti il fondo appare letteralmente sollevato dalle radici affioranti, mentre vegetazione spontanea e germogli cresciuti senza controllo finiscono addirittura per nascondere parte dei danni.
Secondo quanto raccontano alcuni residenti, nel corso degli anni non sarebbero mancati episodi di cadute e piccoli infortuni, soprattutto tra anziani e persone con difficoltà motorie. E infatti oggi molte persone preferiscono evitare completamente il percorso pedonale.
Il paradosso è evidente: un’area nata per offrire sicurezza e tranquillità ai pedoni finisce invece per costringere molti residenti a camminare direttamente sulla strada, con il rischio concreto di essere investiti dalle automobili.
A colpire molto sono anche le condizioni delle panchine. Quelle che avrebbero dovuto essere aree di sosta all’ombra degli alberi oggi si presentano marce, ammuffite, consumate dal tempo e dall’umidità, in alcuni casi quasi inutilizzabili. Nessuno si siede più a leggere un libro o semplicemente a riposarsi. E questa forse è una delle immagini più simboliche dell’intero reportage: un luogo che avrebbe potuto essere vissuto quotidianamente dai residenti e che invece appare ormai abbandonato.
Accanto a questo si aggiunge il problema dei rifiuti accumulati attorno ai cassonetti, con sacchi lasciati a terra, cartoni abbandonati e sporcizia diffusa lungo diversi punti del percorso. Un quadro che, secondo molti abitanti della zona, peggiora ulteriormente la percezione di incuria e abbandono.
Ed è forse proprio questo il paradosso più evidente di via Piacentini: un lungo percorso ombreggiato da alberi altissimi, che potrebbe rappresentare uno degli angoli più piacevoli del Villaggio Borsalino, oggi appare invece quasi deserto e dimenticato. Le panchine restano vuote, il marciapiede è deformato dalle radici e molti residenti preferiscono ormai camminare direttamente sulla strada.
Secondo i cittadini della zona, il problema non sarebbe recente. Da circa vent’anni si sono succedute diverse amministrazioni comunali, con promesse, sopralluoghi e ipotesi di intervento, ma senza una soluzione radicale definitiva. Anche l’attuale amministrazione, riferiscono alcuni residenti, avrebbe promesso verifiche e possibili interventi almeno per monitorare la situazione, ma al momento nulla sembra essere realmente cambiato.
Molti abitanti del Villaggio Borsalino parlano apertamente di una sensazione di abbandono. La percezione diffusa è quella di essere considerati cittadini di serie B, nonostante tasse e servizi vengano pagati regolarmente come nel resto della città. Alcuni ricordano infatti che in altre zone di Alessandria negli anni sono stati effettuati interventi radicali di rifacimento dei marciapiedi, mentre qui il degrado continua lentamente ad aggravarsi.
Quello che emerge dalle immagini raccolte da Alessandria Post non è soltanto un problema di manutenzione urbana. È soprattutto il progressivo deterioramento di uno spazio pubblico che avrebbe potuto essere uno dei luoghi più belli e vivibili del Villaggio Borsalino e che oggi invece appare segnato dal tempo, dall’incuria e dall’assenza di interventi strutturali.
Geo: Via Piacentini, Villaggio Borsalino, Alessandria, Piemonte. Il reportage fotografico documenta la situazione dell’unico grande tratto alberato del Villaggio Borsalino, situato nella propaggine del quartiere Galimberti ai confini della città e vicino alla zona autostradale. Alessandria Post continua a raccogliere segnalazioni e testimonianze sui problemi urbani che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei residenti.
Immagini generate con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresentano persone o situazioni reali, ma una libera interpretazione artistica ispirata al degrado urbano documentato in via Piacentini, al Villaggio Borsalino di Alessandria, tra marciapiedi devastati dalle radici, panchine abbandonate e cassonetti traboccanti nel silenzio di un viale alberato dimenticato.
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