“Tuca Tuca”, “A far l’amore comincia tu” e il misterioso “Gam Gam”: quando Raffaella Carrà cantò anche un testo ebraico

 

Raffaella Carrà in stile scenografico musicale mentre canta accanto al testo ebraico “Gam Gam”, con simboli della cultura ebraica e atmosfera luminosa da spettacolo televisivo.

Molti ricordano Raffaella Carrà come regina della televisione italiana, simbolo di libertà, ironia e spettacolo popolare. Ma pochi sanno che nella sua straordinaria carriera esiste anche una curiosa e affascinante parentesi legata alla cultura ebraica e alla spiritualità. Alessandria Post riscopre oggi il significato di “Gam Gam”, il celebre testo in lingua ebraica diventato noto anche grazie alla voce di Raffaella Carrà.

Pier Carlo Lava

Quando si pensa a Raffaella Carrà vengono immediatamente in mente canzoni diventate simbolo della televisione italiana e internazionale: Tuca Tuca, Rumore, Pedro, A far l’amore comincia tu. Brani capaci di attraversare generazioni e trasformare la cantante romagnola in un’icona pop conosciuta in tutta Europa e in America Latina.

Eppure, accanto al repertorio leggero e televisivo, esiste anche un episodio musicale molto diverso e sorprendente: “Gam Gam”, una composizione basata su un antico testo ebraico tratto dal Salmo 23 della Bibbia.

La frase “Gam Gam” deriva infatti dal celebre versetto:

“Anche se andassi nella valle dell’ombra della morte, non temerei alcun male, perché Tu sei con me.”

In ebraico:

“Gam ki elech be-ge tzalmavet lo ira ra ki Atah imadi.”

Si tratta di uno dei passi più conosciuti e intensi della tradizione biblica, simbolo di fiducia, protezione spirituale e speranza anche nei momenti più oscuri della vita.

Il brano “Gam Gam” divenne particolarmente noto negli anni Ottanta e Novanta come canto tradizionale ebraico moderno, soprattutto tra i giovani e nei contesti educativi e spirituali. La melodia semplice e ripetitiva contribuì alla sua diffusione internazionale, fino ad arrivare anche nel mondo dello spettacolo italiano.

L’associazione tra Raffaella Carrà e “Gam Gam” nasce dal fatto che la cantante partecipò a iniziative televisive e culturali in cui il brano venne reinterpretato o evocato, contribuendo indirettamente a renderlo conosciuto anche presso il grande pubblico italiano. Negli anni il pezzo è stato inoltre utilizzato in documentari, programmi televisivi e momenti commemorativi legati alla memoria della Shoah e alla cultura ebraica.

Ciò che colpisce è il contrasto apparente tra l’immagine pubblica della Carrà e la profondità spirituale del testo ebraico. Ma forse proprio questa distanza racconta qualcosa di importante sulla sua figura artistica: Raffaella Carrà riusciva a parlare a pubblici completamente diversi, passando dalla leggerezza dello show televisivo a temi più profondi e universali.

“Gam Gam” è inoltre diventato nel tempo uno dei canti simbolo della memoria ebraica contemporanea. In particolare, il brano è stato spesso associato ai bambini vittime della Shoah e ai percorsi educativi dedicati alla memoria storica. La sua melodia semplice e intensa ha contribuito a renderlo uno dei testi più riconoscibili della tradizione musicale ebraica moderna.

Riascoltare oggi quel testo significa anche riflettere sul potere universale della musica. Una canzone può attraversare lingue, religioni, culture e generazioni, mantenendo intatto il proprio messaggio emotivo. Ed è forse proprio questo il motivo per cui “Gam Gam” continua ancora oggi a essere cantato e ricordato.

La figura di Raffaella Carrà resta così legata non soltanto all’intrattenimento televisivo, ma anche alla capacità rara di entrare nell’immaginario collettivo italiano con registri completamente differenti: dalla leggerezza popolare alla sensibilità culturale e umana.

Geo: Raffaella Carrà nacque a Bologna nel 1943 e divenne una delle artiste italiane più amate nel mondo. La sua carriera attraversò musica, televisione, cinema e spettacolo internazionale. Alessandria Post continua a valorizzare curiosità culturali, musicali e storiche legate ai grandi protagonisti dello spettacolo italiano e internazionale.

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Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta una reale esibizione di Raffaella Carrà ma una libera interpretazione artistica ispirata al brano “Gam Gam”, alla cultura ebraica e alla storia musicale raccontata da Alessandria Post.


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