Terme di Acqui, via libera al contributo regionale: approvato l’emendamento per rilanciare il termalismo sanitario piemontese
Le Terme di Acqui non rappresentano soltanto una storica eccellenza sanitaria e turistica del Piemonte, ma anche una parte importante dell’identità economica e culturale del territorio. L’approvazione dell’emendamento regionale che prevede nuovi fondi per sostenere la ripresa delle prestazioni termali convenzionate segna un passaggio concreto atteso da anni da cittadini, operatori e amministrazioni locali. Ora però la vera sfida sarà trasformare queste risorse in un rilancio reale e rapido, capace di restituire centralità a un settore che può ancora rappresentare occupazione, sanità e attrattività turistica per tutto il territorio acquese..
Pier Carlo Lava
Terme di Acqui, approvato l’emendamento della Giunta Regionale . Consigliere Marco Protopapa: “Un passo concreto per sostenere il termalismo sanitario piemontese”.
Nel corso della seduta odierna del Consiglio Regionale del Piemonte rivolto all' approvazione del disegno di legge n.132 (interventi urgenti in materia sanitaria) è stato presentato e approvato l’emendamento richiesto dal consigliere regionale Marco Protopapa finalizzato a sostenere la riapertura e l’attivazione delle prestazioni idrotermali in convenzione con il Servizio sanitario presso le Terme di Acqui.
L’emendamento prevede un contributo straordinario pari a 250 mila euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028 a favore del Comune di Acqui Terme, con l’obiettivo di favorire gli interventi necessari alla ripresa delle attività termali sanitarie ai sensi dell’articolo 36 della legge n. 833 del 1978.
“Ringrazio la maggioranza in Consiglio regionale per il sostegno nella votazione in aula , dichiara Marco Protopapa, così come desidero ringraziare il Presidente Alberto Cirio e gli assessori Federico Riboldi, Enrico Bussalino e Andrea Tronzano che hanno permesso di accogliere un’istanza volta a garantire risorse da poter investire nelle immediate future attività termali in campo sanitario in attesa del vero e proprio rilancio delle Terme cittadine”.
“Prendo atto con soddisfazione , prosegue Protopapa , che anche la minoranza, con i consiglieri Domenico Ravetti e Pasquale Coluccio, non abbia espresso un parere contrario, a dimostrazione di come l’attenzione verso questo problema sia alta e condivisa. Si tratta infatti di una questione che non riguarda soltanto il territorio acquese, ma l’intero Piemonte, in un settore strategico sia sotto l’aspetto sanitario che come un indotto economico nell'ambito turistico".
Il consigliere regionale sottolinea inoltre come il mantenimento e il rafforzamento delle prestazioni sanitarie termali in Piemonte rappresentino anche una scelta economicamente sostenibile per il sistema sanitario regionale.
“Garantire un servizio sanitario presso strutture piemontesi ,conclude Protopapa, significa anche evitare fenomeni di assistenza transfrontaliera che comporterebbero costi ancora maggiori a danno della Regione. Investire oggi sulle Terme di Acqui significa quindi tutelare salute, economia territoriale e occupazione, valorizzando al tempo stesso una storica eccellenza del Piemonte”.
Ora resta aspettare cosa vuol fare la proprietà delle Terme, i presupposti per intervenire ci sono e sono concreti ma ora bisogna aspettare una celere condivisione.
Geo
L’emendamento approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte prevede un contributo straordinario di 250 mila euro annui dal 2026 al 2028 destinato al Comune di Acqui Terme per favorire la riattivazione delle prestazioni idrotermali convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. L’iniziativa, sostenuta dal consigliere regionale Marco Protopapa e condivisa trasversalmente in aula, punta a rilanciare uno dei poli termali storici del Piemonte, strategico sia per la sanità sia per il turismo e l’economia locale. Alessandria Post segue con attenzione le evoluzioni legate al futuro delle Terme di Acqui e delle realtà storiche del territorio piemontese.
L’emendamento approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte prevede un contributo straordinario di 250 mila euro annui dal 2026 al 2028 destinato al Comune di Acqui Terme per favorire la riattivazione delle prestazioni idrotermali convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. L’iniziativa, sostenuta dal consigliere regionale Marco Protopapa e condivisa trasversalmente in aula, punta a rilanciare uno dei poli termali storici del Piemonte, strategico sia per la sanità sia per il turismo e l’economia locale. Alessandria Post segue con attenzione le evoluzioni legate al futuro delle Terme di Acqui e delle realtà storiche del territorio piemontese.
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