SULLE SPALLE DI ATLANTE - Sul “liston” la presentazione di “Atlas”. La nuova imbarcazione del team Metis Vela dell’Università di Padova

 


Foto e video di “Atlas” in costruzione a questo LINK

https://drive.google.com/drive/folders/1GeGyQ2wySSLl47H8Iobx8ZcbGdKfOTbu?usp=sharing 

Foto e video inaugurazione “Atlas” sul Liston a questo LINK

https://drive.google.com/drive/folders/1Pm0gfvXxrADhBuopSml6_GZW958WAgTj?usp=drive_li

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SULLE SPALLE DI ATLANTE

Sul “liston” la presentazione di “Atlas”


La nuova imbarcazione del team Metis Vela dell’Università di Padova


che parteciperà alla “SuMoth Challenge”


Colui che regge, colui che porta un grande peso, l’instancabile: questo significa Atlas da un

punto di vista etimologico. Il titano Atlante (Atlas) è condannato a stare ai confini occidentali del

mondo (vicino al giardino delle Esperidi) e a tenere sollevato il cielo, il globo su cui erano disegnate

le costellazioni, sulle sue spalle per impedire che la volta celeste crolli sulla Terra, schiacciandola. E

resiste, sotto un peso immane, senza cedere.

Ma Atlas è anche il nome della nuova imbarcazione made Unipd progettata per la

competizione velica “SuMoth Challenge” che è stata presentata oggi, venerdì 22 maggio, nel

centro di Padova, di fronte a Palazzo Moroni. Durante l’evento è stato possibile interagire

direttamente con i membri del team, porre domande e approfondire le fasi di progettazione e

realizzazione dell’imbarcazione alla presenza dell’attuale team leader Sofia Bertolaso, affiancata

dal responsabile della progettazione Mattia Gaggiato.

E la filosofia di costruzioni affonda anche in questa radice linguistica: il team ha scelto di

utilizzare materiali innovativi e più sostenibili, come la fibra di lino e componenti riciclati da

vecchie imbarcazioni, sviluppando soluzioni che riducono l’impatto ambientale senza rinunciare

alle prestazioni. Atlas non è solo una barca, ma il risultato di un lavoro di squadra che unisce

ingegneria, sostenibilità e passione, con l’obiettivo di contribuire a un futuro più innovativo e

responsabile nel mondo della vela. A differenza di molte imbarcazioni di questo tipo, spesso

progettate per essere estremamente leggere, ma poco durature, il progetto punta su affidabilità,

riutilizzo dei materiali e lunga vita operativa.

Alla costruzione di Atlas hanno contribuito circa 70 studenti provenienti da diversi

dipartimenti dell’Università di Padova tra cui Ingegneria Industriale, Ingegneria dell’Informazione,

Scienze Economiche e Aziendali, Territorio e Sistemi Agro-Forestali, Psicologia Generale, a

testimonianza della forte multidisciplinarietà del progetto.

Il team è organizzato in reparti: 12 membri dell’equipaggio, circa 50 progettisti impegnati

anche nella costruzione e realizzazione delle imbarcazioni, 8 membri dedicati all’area

amministrativa.

Si tratta di una barca monoposto foilante, capace di sollevarsi dall’acqua durante la

navigazione. Oltre ai foil, Atlas utilizza una struttura di tipo “honeycomb” di alluminio per il “core”


dello scafo, che permette di risparmiare molto peso senza compromettere le prestazioni. Atlas nasce

con un obiettivo chiaro: dimostrare che alte prestazioni e sostenibilità possono convivere.

Il progetto Atlas, sviluppato per la partecipazione alla SuMoth Challenge, rappresenta un

importante passo avanti nel percorso del gruppo, costruito sull’esperienza maturata negli anni con le

precedenti imbarcazioni del progetto 1001VelaCup. La SuMoth Challenge è una competizione

ingegneristica e velica internazionale rivolta a team universitari di tutto il mondo. I partecipanti

hanno il compito di progettare, costruire e condurre un'imbarcazione ad alte prestazioni di classe

International Moth, dotata di "foil" per volare sull'acqua. L'obiettivo principale della sfida è

promuovere l'eco-progettazione, l'uso di materiali a basso impatto ambientale e l'economia circolare

nella nautica. Nel 2026, l'ottava edizione dell'evento si svolgerà dall'8 al 14 giugno a Malcesine, sul

Lago di Garda, presso la Fraglia Vela Malcesine.

Il team Metis Vela nasce all’interno del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università

di Padova da un’idea dello studente Giacomo Pellicioli e del professor Andrea Lazzaretto,

quest’ultimo responsabile del progetto.

Dal 2007 ha visto l’avvicendarsi di oltre 300 studenti e la costruzione di sette imbarcazioni,

ognuna battezzata con un nome ispirato alla cultura ellenica: Argo (2007), Aura (2008), Areté

(2012), Ate (2016), Athena (2019), Aletheia (2023) e Atlas (2026). Fondato con il nome di “Project

R3”, il team Metis Vela costruisce le prime due imbarcazioni, Argo ed Aura, tra il 2008 e il 2010

grazie all’aiuto dell’architetto Pizzarello e del Consorzio Cantieristica Minore di Venezia. Aura e i

suoi equipaggi negli anni porteranno al team la vittoria di due edizioni della competizione

1001VelaCup. Nel 2012 fu costruita Areté, la quale presenta il primo scafo, prodotto dal team,

composto da una struttura a sandwich con il “core” di balsa e realizzata tramite infusione di resina

epossidica. Successivamente tra l’anno 2014 e il 2015 fu costruita Ate con la stessa tecnica

manifatturiera della precedente. Fu progettata in vista delle regate di quegli anni a Rimini, prestando

particolare attenzione alla distribuzione dei volumi. I materiali che sono stati impiegati sono balsa e

fibra di lino secco. Quest’ultima è arrivata sul gradino più alto del podio della 1001 sia nel 2023 che

nel 2024. Negli anni successivi Athena fu costruita partendo dal progetto di Ate ma impiegando una

resina termoplastica, la quale causerà problemi e varie rotture della barca, che la rendono ad oggi

una barca in corso di ristrutturazione. Aletheia è l’ultimo skiff prodotto da MétisVela, utilizzando

fibra di lino pre-preg e con le strutture interne e la coperta composte da una struttura in sandwich di

PET espanso e lamine di alluminio.

La SuMoth Challenge è una sfida internazionale che unisce ingegneria e vela, dedicata a

squadre di studenti universitari provenienti da ogni paese. I team devono ideare, fabbricare e

timonare una barca ultraleggera di classe International Moth, capace di sollevarsi sui foil per

sfrecciare a pelo d'acqua. La manifestazione punta a incentivare la sostenibilità e il riciclo nel

settore nautico, valorizzando il design ecologico e le materie prime green. L'ottavo appuntamento

della rassegna è fissato per giugno 2026, dall'8 al 14, nella cornice di Malcesine sul Lago di Garda,

con l'ospitalità della Fraglia Vela Malcesine.

La 1001VelaCup è un'innovativa iniziativa didattico-sportiva nata nel 2005 per promuovere

l'architettura navale nelle università. Si tratta di una prestigiosa regata annuale a cui partecipano

imbarcazioni a vela interamente progettate, costruite e condotte da team di studenti universitari.

L'evento mette a confronto i diversi atenei italiani e internazionali, stimolando la transizione

dalla teoria ingegneristica alla pratica costruttiva in cantiere. Il regolamento di classe impone severi

standard legati alla sostenibilità ambientale, ammettendo solo scafi realizzati con materiali

riciclabili. Oltre al trofeo principale per gli studenti, la manifestazione prevede una regata speciale

in cui l'equipaggio è composto da uno studente e da un professore. La competizione assegna anche

premi legati alla qualità del design nautico, valutata da una giuria qualificata di esperti del settore.


Negli anni, la coppa è diventata un punto di riferimento per l'innovazione tecnologica e lo scambio

culturale nel mondo della nautica da diporto.

Palmarès del team Metis Vela

Trofeo 1001VelaCup (regate degli studenti – 9 prove)

2025 Bellano 4° posto Ate, 8° posto Aletheia

2024 Trieste 1° posto Ate, 5° posto Aletheia

2023 Mondello 1° posto Ate 3° posto Aletheia e 7° posto Aura

2022 Monfalcone (Trieste): 5° posto di Athena 7° posto di Ate

2021 Mondello (Palermo): 3° posto di Athena e 4° posto di Athena e 8° posto di Aura

2020 Non disputata

2019 Mondello (Palermo): 2° posto di Ate e 4° posto di Athena

2017 Mondello (Palermo): 3° posto di Ate e 4° posto di Aura

2016 Venezia: 1° posto di Aura, 2° posto di Ate, 5° posto di Areté

2015 Rimini: 2° posto di Areté, 5° posto di Aura, 8° posto di Argo

2014 Mondello: 3° posto di Areté

2013 La Spezia: 3° posto di Areté

2012 Mondello (Palermo): 6° posto di Areté

2011 Mondello (Palermo): 2° posto di Aura

2010 Porto S. Stefano (Grosseto): 1° posto di Aura

2009 Porto S. Stefano (Grosseto): 5° posto di Aura

2008 Porto S. Stefano (Grosseto): 3° posto di Argo

Trofeo Paolo Padova (regata con equipaggio professore-studente, istituita nel 2013)

1° posto: 2017, 2019, 2024

2° posto: 2013, 2014, 2015, 2018

3° posto: 2022

Trofeo Mainaldo Maneschi (per il miglior progetto, istituito nel 2021)

Vincitore nel 2023 con l’imbarcazione Aletheia

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