“Su dunque…!” di Nikollë Loka: il richiamo del sogno tra luce, memoria e destino

Poesia “Su dunque…!” di Nikollë Loka su un tavolo in legno accanto a un quaderno aperto, una tazza di caffè, occhiali e un vaso con fiori secchi, illuminati da luce naturale in un ambiente accogliente.

 Quando Nikollë Loka scrive “Su dunque…!”, non invita semplicemente a muoversi: chiama l’anima a mettersi in cammino, a superare la soglia tra ciò che è stato e ciò che ancora può accadere. È un’esortazione intima e universale, un passo verso l’ignoto che diventa esperienza poetica e, insieme, esistenziale.

Pier Carlo Lava

Su dunque si è messo in cammino verso di noi,
anche un sogno;
il sole frantuma in due i suoi raggi.
A metà del tragitto, una cortina di cielo
si è rovesciata ed è caduta all’inverso…

Su dunque…!
Dall’altra parte dimora l’ieri;
ci incontra su un ponte.
Se vi sarà luce sull’altra riva,
quel passaggio
sarà un’avventura.

Su dunque si è messo in cammino verso di noi,
anche un sogno;
e noi ci siamo volti verso di lui.
Ci colpisce allo sguardo un raggio di sole,
per un’eternità;
alla sera ci affidiamo con desiderio.

Su dunque si è messo in cammino verso di noi,
anche una sera!

La poesia di Loka si costruisce su immagini potenti e visionarie, dove il sogno non è evasione, ma presenza viva che avanza verso l’uomo. È un ribaltamento prospettico affascinante: non siamo solo noi a cercare il senso, ma è il senso stesso che ci viene incontro. Il verso iniziale, ripetuto come un’eco, crea una tensione continua, quasi un respiro che accompagna il lettore lungo tutto il testo.

Il sole che “frantuma in due i suoi raggi” introduce una dimensione quasi cosmica, una luce che non illumina soltanto, ma divide, trasforma, rivela. E poi il cielo che “si rovescia”: un’immagine che rompe la linearità del reale e suggerisce un mondo capovolto, dove le certezze si dissolvono e l’esperienza diventa mistero.

Il cuore simbolico della poesia è il ponte. Luogo di passaggio, di incontro tra ieri e oggi, tra memoria e possibilità, il ponte rappresenta la condizione umana stessa. Attraversarlo significa accettare il rischio, ma anche la promessa: se c’è luce sull’altra riva, il viaggio diventa avventura. In questo senso, Loka si avvicina alla tensione esistenziale di poeti come Giuseppe Ungaretti, nella ricerca di un senso essenziale, e richiama anche Salvatore Quasimodo, per l’intensità simbolica e la densità emotiva dei suoi versi.

La ripetizione del motivo del sogno che “si mette in cammino verso di noi” rafforza l’idea di una reciprocità tra uomo e destino. Non siamo soli nel nostro andare: qualcosa ci cerca, ci chiama, ci raggiunge. E quando il raggio di sole colpisce lo sguardo “per un’eternità”, il tempo si sospende, trasformando un attimo in assoluto.

Il finale introduce la sera, simbolo di quiete ma anche di affidamento. Dopo il giorno, dopo la luce e il viaggio, resta il desiderio, un sentimento che non si spegne, ma accompagna l’uomo anche nell’ombra. È una chiusura delicata, che lascia spazio alla riflessione e al silenzio.

Nikollë Loka si conferma così poeta della soglia e del passaggio, capace di costruire un linguaggio essenziale ma carico di suggestioni. La sua poesia non racconta: evoca, apre, invita. E soprattutto, non dà risposte definitive, ma offre al lettore la possibilità di riconoscersi in quel cammino sospeso tra luce e mistero.

Biografia dell’autore: Nikollë Loka è un poeta contemporaneo di origine albanese, noto per la sua scrittura intensa e simbolica, capace di intrecciare memoria, spiritualità e riflessione esistenziale. La sua poesia si distingue per un linguaggio essenziale ma profondamente evocativo, spesso caratterizzato da immagini visionarie e da una forte tensione verso il significato ultimo dell’esperienza umana. Le sue opere sono apprezzate per la capacità di unire radici culturali e sensibilità universale, rendendo la sua voce riconoscibile nel panorama poetico contemporaneo.

Conclusione: “Su dunque…!” è una poesia che non si limita a essere letta: chiede di essere attraversata. È un invito a non restare fermi, a riconoscere i segnali che la vita ci invia, a credere che, anche quando tutto sembra incerto, esiste sempre una luce sull’altra riva.

Geo: Nikollë Loka, poeta di origine albanese, rappresenta una voce significativa della poesia contemporanea europea, capace di dialogare idealmente con tradizioni diverse. La sua scrittura, pur radicata nella propria terra, si apre a un orizzonte universale, trovando spazio anche nel contesto culturale italiano, dove realtà editoriali e piattaforme come Alessandria Post contribuiscono alla diffusione della poesia d’autore e alla valorizzazione del pensiero poetico contemporaneo.

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Immagine a scopo illustrativo generata con IA

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