“Sotto Osservazione”: al Castello del Monferrato il dialogo tra pittura, scultura e materia riciclata

 

Gli artisti Giorgio Grosso e Piergiorgio Panelli accanto a una scultura realizzata con materiali plastici riciclati esposta a Casale Monferrato.

La materia che cambia forma può diventare arte, memoria e riflessione sul nostro tempo. A Casale Monferrato prende vita una mostra che unisce ricerca artistica, sperimentazione e attenzione ai temi ambientali attraverso il dialogo tra pittura astratta e scultura contemporanea. Alessandria Post segue con interesse eventi culturali capaci di trasformare materiali quotidiani e linguaggi visivi in strumenti di racconto e interpretazione della realtà contemporanea.

Pier Carlo Lava


Sabato 6 giugno 2026 alle ore 17,00, nella Ex Cappella del Castello del Monferrato, sarà inaugurata la mostra “Sotto Osservazione” degli artisti Giorgio Grosso e Piergiorgio Panelli, un progetto espositivo che mette in relazione pittura e scultura attraverso il tema della trasformazione della materia.

Il percorso artistico propone una riflessione sul rapporto tra ambiente, percezione e continuo mutamento delle forme. La plastica riciclata utilizzata nelle opere scultoree dialoga infatti con il linguaggio pittorico astratto, creando un’esperienza visiva che invita il visitatore a interrogarsi sul significato del recupero, della memoria materiale e del cambiamento.


Giorgio Grosso, artista astigiano di 65 anni, dopo gli studi all’Accademia Albertina di Torino ha lavorato nel settore della grafica e della stampa serigrafica d’arte, sviluppando successivamente una ricerca personale dedicata al riutilizzo creativo dei materiali plastici. Le sue opere nascono da un percorso che attraversa figurazione e informale, approdando a una pratica scultorea dal forte impatto visivo ed evocativo. Nel corso degli anni ha esposto sia in Italia sia all’estero.

Piergiorgio Panelli, nato a Casale Monferrato nel 1961, è artista e critico d’arte specializzato in storia dell’arte contemporanea. La sua ricerca si muove tra pittura espressionista astratta, installazioni e riflessioni sul quotidiano abbandonato, con particolare attenzione al rapporto tra uomo e natura e al tema della lentezza. Nel suo percorso artistico ha collaborato con importanti figure del panorama culturale contemporaneo, tra cui Enrico Colombotto Rosso, ed è stato ideatore della rassegna “Arteinfiera”.


La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 28 giugno 2026 nei consueti orari di apertura del Castello del Monferrato: sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00. Un’occasione per immergersi in un progetto artistico che intreccia sostenibilità, ricerca visiva e interpretazione poetica della materia contemporanea.

Geo: Il Castello del Monferrato continua a confermarsi uno dei principali poli culturali di Casale Monferrato, ospitando mostre ed eventi capaci di valorizzare il dialogo tra arte contemporanea, territorio e riflessione sociale. Iniziative come “Sotto Osservazione” rafforzano il ruolo della città come spazio aperto alla sperimentazione artistica e alla promozione culturale nel cuore del Monferrato.




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