Sophia Loren, il mito senza tempo della bellezza: a Bologna una mostra celebra la diva che ha conquistato il mondo
Sophia Loren
Il mito della bellezza disegnato con la luce
Fondazione Massimo e Sonia Cirulli è lieta di annunciare l’apertura della mostra Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce, dal 9 maggio al 5 luglio 2026.
L’esposizione si inserisce all’interno del grande interesse di Fondazione Cirulli per i progetti legati alla fotografia, forma d’arte potente, in grado di documentare e interpretare la realtà ma anche di influenzare profondamente l’immaginario collettivo.
È il caso del cinema, la “settima arte”, che attraverso lo star system riesce ad attivare processi di identificazione e dinamiche del desiderio che fanno di divi e dive il centro di fascinazione per milioni di persone, ricoprendo un posto di rilievo nella formazione della società di massa della seconda metà del ‘900.
Questa mostra vuole rendere omaggio alla grande diva che ha contribuito alla diffusione nel mondo dello stile e dell’eleganza italiana e far trasparire, attraverso gli scatti dei fotografi che l’hanno ritratta, la personalità e l’umanità dell’attrice, restituendone l’eleganza e la bellezza memorabili che ne fanno, ancor oggi, un personaggio di respiro internazionale.
Le immagini restituiscono tutte le grandi emozioni che, grazie alla sua tempra e alla sua determinazione, Sophia Loren ha saputo suscitare sia nei film (oltre un centinaio) sia nella vita.
Fondazione Cirulli accoglie, rinnovandolo e integrandolo, il progetto espositivo a cura di Francesco Casetti, Angela Madesani e Nicoletta Ossana Cavadini. La mostra conta una cinquantina di immagini - di cui 35 appartenenti alla Collezione di Fondazione Cirulli- fra le più iconiche realizzate da grandi fotografi come Elio Luxardo (1908-1969), Ugo Mulas (1928-1973), Tazio Secchiaroli (1925 -1998), Pierluigi Praturlon (1924 - 1999), Carlo Riccardi (1926-2022), Gianni Berengo Gardin (1930-2025), Ron Galella (1931), David Montgomery (1937), Sante D’Orazio (1956).
Il percorso espositivo segue un criterio tematico: gli scatti fotografici ritraggono Sophia Loren in momenti peculiari, durante le riprese dei suoi celebri film, le eleganti cene di gala o in contesti più quotidiani.
Una sezione della mostra è dedicata al territorio partenopeo, nei luoghi dove l’attrice è cresciuta e da cui ha tratto la fierezza delle proprie radici. Si tratta di 13 scatti fotografici realizzati negli anni Settanta da Pino Settanni, uno dei fotografi italiani più eclettici e visionari del ‘900. La selezione di fotografie, parte della Collezione di Fondazione Cirulli, è dedicata al Vicolo della Duchesca, zona adiacente a Piazza Garibaldi, famosa per il mercato storico e cuore pulsante di Napoli, e rappresenta una delle prime e più significative esperienze di reportage sociale di Pino Settanni.
A differenza delle sue opere successive definite "pittoriche" e coloratissime, queste immagini sono in bianco e nero, focalizzate sulla spontaneità dei gesti e sull'architettura dei vicoli che funge da scenografia naturale. Al centro degli scatti fotografici ci sono gli scugnizzi e la vita quotidiana del quartiere. Le foto ritraggono gruppi di bambini che sorridono alla macchina da presa o giocano tra i palazzi, catturando l'essenza di una Napoli sospesa tra povertà e gioia di vivere, dove ogni volto è una storia e lo sfondo lascia emergere l'essenza dell’individuo, con una partecipazione emotiva tipicamente mediterranea.
Ad accompagnare le fotografie in bianco e nero, due iconici manifesti cinematografici realizzati per la comunicazione e la promozione di Ieri, Oggi, Domani (1963), film cult che ha segnato l’immaginario e i canoni estetici della modernità a livello internazionale e che ha rappresentato un modello per i registi di tutto il mondo, consegnando alla cultura e alle arti del ‘900 un repertorio iconografico di immagini e volti che è rimasto iscritto nella storia del cinema mondiale.
La mostra Sophia Loren. Il mito della bellezza disegnato con la luce è accompagnata da un catalogo in italiano e inglese edito da Silvana Editoriale, con un ricco apparato critico e iconografico e la biografia dell’attrice.
La mostra gode del patrocinio del Comune di San Lazzaro di Savena, di Bologna Città Metropolitana e della Regione Emilia-Romagna.
È realizzata con il sostegno di Banca di Bologna.
Forno Brisa è partner di Rassegna.
2. Sophia Loren: biografia
Sophia Loren (al secolo Sofia Villani Scicolone) nasce a Roma nel 1934 e trascorre l’infanzia a Napoli, nel piccolo comune di Pozzuoli. Inizia la sua carriera partecipando ai concorsi di bellezza e lavorando come comparsa in film e fotoromanzi. A notarla sarà il regista Carlo Ponti, divenuto suo marito e mentore, dal quale ha due figli.
Gli anni ’50 segnano la sua ascesa di attrice, a partire dal film Africa sotto i mari di Giovanni Roccardi, del 1953, dove inizia a farsi chiamare Sophia Loren. Seguono vari film come protagonista, tra cui Due notti con Cleopatra di Ettore Giannini, del 1954.
Gli anni ’50, ’60 e ’70 vedono la Loren impegnata in numerosissime pellicole. Lavora con registi del calibro di Alessandro Blasetti (Peccato che sia una canaglia, 1954), Dino Risi (Pane, amore e..., 1955), Anthony Mann (El Cid, 1961 e La caduta dell’Impero Romano, 1964), Stanley Donen (Arabesque, 1966), Vittorio De Sica (Matrimonio all’italiana, 1964), Charlie Chaplin (La contessa di Hong Kong, 1967), Ettore Scola (Una giornata particolare, 1977) per citarne alcuni. Nel 1960, De Sica le affida il ruolo da protagonista ne La ciociara, film cult che vale all’attrice il Premio Oscar come migliore attrice protagonista e la Palma d’oro a Cannes.
I ruoli da protagonista le vedono lavorare al fianco di attori del calibro di Marcello Mastroianni, con cui recita soprattutto nelle pellicole di De Sica, Cary Grant, Gregory Peck, Paul Newman, Omar Sharif, Charlton Heston, Peter Sellers, Marlon Brando, John Wayne, Frank Sinatra e Totò.
Anche i registi che la scelgono come interprete sono di grande levatura. Oltre a quelli già citati, ricordiamo: Federico Fellini, Robert Altmann, Lina Wertmüller e Edoardo De Filippo.
Il grande successo di Sophia Loren è confermato da numerosi premi. In poco meno di trent’anni si aggiudica sei David di Donatello e cinque Golden Globe, riconoscimenti che la qualificano come l’attrice italiana più premiata al mondo. Sophia Loren conosce un successo strepitoso e lo sfarzo e il lusso di Hollywood, ma resta sempre una persona affabile e concreta, molto legata alla sua terra natia.
Gli anni ’80 la vedono impegnata in numerose partecipazioni televisive; da un documentario autobiografico (Sophia: her own story, 1980) a varie serie televisive. Negli anni ’90 partecipa ad altri film, tra cui l’ultimo in coppia con Mastroianni (Prêt-à- porter, 1994, con la regia di Robert Altman). Ritorna come attrice in alcuni film nei primi anni 2000, ma in modo sempre più rado e nel frattempo partecipa a serie tv e ad alcuni spot pubblicitari.
3. Sede della manifestazione
Fondazione Massimo e Sonia Cirulli nasce dalla esperienza del Massimo and Sonia Cirulli Archive avviato a New York nel 1984, che racconta con oltre 10.000 opere la nascita della creatività italiana del ‘900 attraverso l’arte, il design e la pubblicità.
Obiettivi della Fondazione sono la narrazione e la valorizzazione della cultura visiva italiana del ‘900, dalla nascita della modernità fino agli anni del boom economico (1900-1970), attraverso le testimonianze inconsuete offerte dai molteplici ambiti disciplinari di interesse della Fondazione che spaziano dall’arte figurativa al disegno progettuale e di architettura, dalla grafica alla fotografia.
Con questo obiettivo Fondazione Cirulli avvia progetti culturali che prevedono l’organizzazione di mostre, eventi e pubblicazioni che valorizzano il carattere poliedrico della Collezione, in grado di raccontare la storia della cultura italiana moderna attraverso prospettive insolite, ma svolge anche un’intensa attività di prestito opere e collaborazioni con istituzioni culturali pubbliche e collezioni private in Italia e all’estero.
Tra i maestri dell’arte italiana presenti nella collezione figurano Giacomo Balla, Osvaldo Licini, Fortunato Depero, Mario Sironi, Lucio Fontana, Gio Ponti, Bruno Munari.
Progettato da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1960 per Dino Gavina, l’edificio oggi sede della Fondazione ha ospitato fino al 2012 una delle più prestigiose aziende del design internazionale, showroom e crocevia di incontri che hanno segnato la storia della cultura visiva e del disegno industriale del ‘900, grazie alla presenza di artisti come Carlo Scarpa, Marcel Breuer, Man Ray e Marcel Duchamp. L’edificio riflette l’interesse per l’architettura rurale delle fattorie emiliane. Elementi come i pavimenti in pianelle di cotto, i ballatoi che si affacciano in falsopiano su ambienti sottostanti, le balaustre del mezzanino formate da sbarre tubolari in ferro sorrette da catene regolabili caratterizzano gli ambienti dall’estetica minimale strutturati su piani diversi e comunicanti tra loro attraverso le scale a vista.
4. Calendario delle iniziative collaterali
Sophia Loren
Il mito della bellezza disegnato con la luce
Date mostra
9 maggio - 5 luglio 2026
Giorni e orari di apertura
Dal 9 al 31 maggio: sabato e domenica dalle ore 11:00 alle ore 18:00
Dal 1 giugno al 5 luglio la Fondazione è aperta in occasione della rassegna estiva SpritzArte, tutti i giovedì sera dalle ore 19:00. (v. programma)
Appuntamenti speciali
Matiné in museo
Colazione in museo seguita dalla visita guidata in mostra
Sabato 9 maggio | Domenica 17 e 24 maggio ore 10:00. Inizio visita guidata ore 10:45
La colazione è offerta da Forno Brisa.
SpritzArte 2026
Consolidata rassegna estiva che ogni anno registra un considerevole aumento di iscritti che seguono Fondazione anche durante il periodo estivo.
Una passeggiata guidata in museo seguita dall’aperitivo al fresco del dehors Sulla Via Emilia Café e Cucina, adiacente la Fondazione
Giovedì 4, 11, 18, 25 giugno e giovedì 2 luglio. Dalle ore 19:00.
Arena Under the Stars - Il Cinema in corte
La rassegna cinematografica del Comune di San Lazzaro di Savena torna come ogni anno ad animare le serate estive.
Rassegna cinematografica dedicata ai film più iconici interpretati da Sophia Loren.
Geo: La mostra dedicata a Sophia Loren trova casa presso la Fondazione Massimo e Sonia Cirulli, a San Lazzaro di Savena, alle porte di Bologna, in uno spazio simbolo della cultura visiva italiana del Novecento. Un territorio che si conferma crocevia di arte, fotografia e design, capace di attrarre appassionati e studiosi da tutta Italia e dall’estero. L’esposizione, patrocinata dalle istituzioni locali e regionali, rafforza il ruolo dell’Emilia-Romagna come polo culturale dinamico e punto di riferimento per eventi di rilievo internazionale.
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