Salgo le scale di un dolore infinito. Di Natale Scordo.



 



Salgo le scale

di un dolore infinito

incontro solo macerie

memorie di morte.

È una Storia che nega se stessa

alla deriva

di un tempo senza memoria.


Nei nostri giorni il poeta può solo cantare il dolore della guerra, l’agonia di un’umanità che assiste inerte alla deriva dei valori su cui è fondata. Ma quello che oggi è cronaca, domani si trasformerà in una condanna da parte della Storia.



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