Salgo le scale
di un dolore infinito
incontro solo macerie
memorie di morte.
È una Storia che nega se stessa
alla deriva
di un tempo senza memoria.
Nei nostri giorni il poeta può solo cantare il dolore della guerra, l’agonia di un’umanità che assiste inerte alla deriva dei valori su cui è fondata. Ma quello che oggi è cronaca, domani si trasformerà in una condanna da parte della Storia.
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