RILASCIO IMMEDIATO DI THIAGO E SAIF STOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA mercoledì 6 maggio 2026



 Il Coordinamento per la Palestina - una rete di associazioni e cittadinə uniti per sostenere i diritti e la causa del popolo palestinese - organizza un

PRESIDIO

FLOTILLA: NAVI DI PACE IN MARI DI GUERRA

RILASCIO IMMEDIATO DI THIAGO E SAIF

STOP AL GENOCIDIO IN PALESTINA

mercoledì 6 maggio 2026
Alessandria - Piazza della Libertà di fronte alla Prefettura

 ore 17.30

 

Lanciamo un appello urgente per l'incolumità e l'immediata liberazione di Thiago Ávila e Saif Abu Keshek, gli ultimi due attivisti ancora nelle mani delle forze israeliane dopo l'attacco illegale alla Global Sumud Flotilla avvenuto il 30 aprile in acque internazionali.

Mentre il resto dei partecipanti è stato rilasciato o espulso verso la Grecia, Thiago Ávila (attivista brasiliano) e Saif Abu Keshek (palestinese con cittadinanza spagnola) sono stati deportati con la forza in Israele. Secondo le testimonianze raccolte dai compagni rilasciati, i due attivisti sono stati oggetto di violenze fisiche e trattamenti degradanti durante il sequestro in mare.

I punti chiave della nostra denuncia:

  • Violazione del Diritto Internazionale: L'abbordaggio è avvenuto in acque internazionali, un atto di pirateria volto a bloccare una missione puramente umanitaria e pacifica diretta a rompere l'assedio di Gaza.
  • Rischio Tortura: Esprimiamo estrema preoccupazione per lo stato di salute di Thiago e Saif, che risulterebbero in isolamento e sottoposti a interrogatori coercitivi. Thiago e Shiaf hanno iniziato uno sciopero della fame contro la loro detenzione illegale.
  • Appello ai Governi: Chiediamo al Governo italiano, al Governo spagnolo e a quello brasiliano di agire immediatamente presso le autorità israeliane per garantire il rispetto dei diritti umani e il rientro in sicurezza dei nostri attivisti.
  • Il Governo italiano non è intervenuto con un mandato di protezione militare a tutela dei propri cittadini durante l'assalto alla Flottilla avvenuto in acque internazionali

Libertà per Thiago e Saif 

 

Davanti agli occhi del mondo si sta consumando a Gaza una catastrofe umanitaria senza precedenti, un genocidio.

 

Esprimiamo la più ferma condanna per l'operato del governo israeliano, che prosegue nell’occupazione illegale dei territori e nella distruzione sistematica di infrastrutture civili, ospedali e scuole, colpendo deliberatamente civili, personale sanitario e giornalisti.


La strategia di aggressione non si limita alla Striscia di Gaza. In Cisgiordania, l’occupazione della terra palestinese prosegue con violenza attraverso le aggressioni sistematiche dei coloni contro la popolazione locale. Contemporaneamente, l’esercito israeliano ha esteso il fronte del conflitto attaccando massicciamente il sud del Libano e colpendo campi profughi palestinesi, in spregio a ogni norma di protezione dei rifugiati.


Denunciamo il ruolo cruciale svolto dagli Stati Uniti: il loro incondizionato sostegno militare, politico ed economico, unito alla colpevole connivenza dell’Italia e di quasi tutti i paesi europei, rappresenta il pilastro che rende possibile la continuazione di questo genocidio. Senza la complicità delle potenze occidentali, le violazioni del diritto internazionale non potrebbero essere perpetrate con tale impunità. È dunque indispensabile che l’Italia e l’Europa interrompano ogni collaborazione economica e militare con Israele, a partire dall’Accordo di Associazione UE-Israele, e impongano sanzioni.

 

Esprimiamo particolare allarme per la legge approvata lo scorso 30 marzo dal Parlamento israeliano. L’introduzione della pena di morte per chi compie attacchi definiti come "minacce all'esistenza dello Stato" rappresenta uno strumento giuridico chiaramente discriminatorio e rivolto esclusivamente ai palestinesi, aggravando il regime di apartheid e repressione già esistente.

 

A ciò si aggiunge l'orrore delle carceri israeliane, trasformate in zone d’ombra del diritto dove migliaia di detenuti palestinesi, spesso in detenzione amministrativa senza processo, subiscono sistematiche torture, privazioni disumane e trattamenti degradanti denunciati dalle principali organizzazioni per i diritti umani.

 

Riaffermiamo con forza il diritto inalienabile di ogni popolo all’autodeterminazione. Condanniamo ogni forma di aggressione e violazione del diritto internazionale, ovunque esse avvengano e da chiunque siano commesse. Il silenzio di fronte a questi crimini è complicità.

 

 Fermiamo il genocidio e l'impunità internazionale

 

Coordinamento per la Palestina  🇦🇪

palestina.coordinamento.al@gmail.com

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