GATTOPARDI SENZA STILE
di Francesco Petrucci *
“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di
provincie (signora delle sue province), ma bordello!”
Questo il verso iniziale di una celebre invettiva di Dante Alighieri presente nel VI canto del
Purgatorio nella Divina Commedia. Un verso che descrive il disagio delle promesse mancate e
i timori del Centrodestra, che non ha realizzato nessuna Riforma, ma che sforna una
raffazzonata quanto sciatta proposta di Riforma della Costituzione, tentando così di
mascherare le proprie difficoltà con un’ideona di ipotetico assalto alla legge elettorale mirata
principalmente alla cancellazione (forse corretta) dei Collegi uninominali.
A tale proposito potrebbe essere ristabilito il ruolo dignitoso del parlamentare, evitando di
avere “figli di segreterie politiche e parenti prossimi” non in grado di svolgere la funzione
assegnata dal Popolo, ma sicuramente di canticchiare in Aula una volta “Bella Ciao” e una
volta l’Inno nazionale; tra “un sa chi sono io” e un “sono al servizio degli Elettori” magari con
facilitazioni e macchine blu ululanti e incuranti di regole e pedoni. Un corpo di parlamentari
cantanti insomma, attenti però alle nomine pubbliche che la Meloni angelicamente con il
pianto in cuore ha fatto e sta facendo…(si fa per dire).
Per non parlare dell’incessante sperpero delle Regioni e dei grandi Comuni, ad opera di
amministratori impreparati quanto disinvolti (tranne rare eccezioni) i quali si sollazzano grazie
alle prodighe mammelle della mucca da mungere, lo Stato. E per darsi un decoro sfornano
regolette e codicilli su misura incuranti del disastro sociale che li circonda.
Tuttavia credo che non si farà nessuna Riforma elettorale. Infatti non mi risulta che sia stato
varato dalle Commissioni parlamentari competenti l’iter delle audizioni necessarie a
completamento della procedura di prassi del regolamento delle Camere. Aggiungiamo
a questa rilevazione tecnica l’atteggiamento di Forza Italia. La nuova Forza Italia, pur guidata
da Tajani è diretta dalla famiglia Berlusconi, famiglia che attende alla finestra il fine mandato
del Governo per valutare una collocazione diversa dall’attuale e intanto ha defenestrato i
Capigruppo di Camera e Senato vicini proprio al Ministro degli Esteri.
Tutto dipenderà da quello che molti prevedono come risultato pareggio tra Centrodestra e
Sinistra. Ma il busillis vero per tutte le forze politiche sarà la composizione della maggioranza
che voterà per il nuovo Presidente della Repubblica. Comunque una moda il Presidente del
Consiglio l’ha creata: produrre una quantità notevole di decretini per combattere a suo dire e
dei Ministri ciarlieri le molteplici questioni aperte senza intervenire attivamente, di fatto senza
risolvere ma aumentando un fumo, avvertito come tale, dai Cittadini. Questo esempio è
diventato così iconico di questo Governo, che è stato preso in prestito dagli amministratori di
ogni colore e riproposto come i peperoni che ritornano su in fase di digestione …
Una proposta indecente quella di riforma elettorale, ancor più indicativa del crescente timore
di poter perdere molti consensi di non schierati elettori e cittadini che erano stati tentati da
un Centrodestra “rivisto” a guida Meloni, soprattutto sulle emergenze energetiche, dei giovani,
del lavoro e sulla sicurezza. Dopo la batosta referendaria pensavamo che il Governo
prendesse una strada di confronto con la sgarrupata Opposizione (che tra primarie e campo
largo oltre a rompere gli italici zebedei dimostrano solo molta tattica e nessuna strategia
vincente e a questo punto ci chiediamo ma il campo largo è una coalizione o un fronte?), non
solo non sta avvenendo e anzi avanti tutta con le presunte Riforme non realizzate.
Vero è che l’architettura costituzionale è fortemente incrinata e non è tutta colpa delle
“sisters” Meloni ma di Organi superiori che si sono ridotti a notai con matite blu rosse,
zuccheriera e pallottoliere a fianco. Il caso della Grazia alla Minetti rivela tutta e di più la
confusione nei Palazzi istituzionali, a cominciare dal Quirinale, alimentando la becera pratica
dello scaricabarile.
La Meloni si troverebbe così ad affrontare una strada in salita durissima. La decisione di
bruciare le tappe con una legge elettorale percepita come antidemocratica e subalterna al
Presidente degli Stati Uniti non appare una risposta adeguata ai veri bisogni degli Italiani. Al
contrario, rischierebbe di risultare contraria agli interessi del Paese, specialmente dei più
giovani, che guardano con preoccupazione alle difficili prospettive future e al necessario
contributo per il rilancio dell’Europa.
Purtroppo per l’Italia, il deficit è stato del 3,1% nel 2025 e così non si esce dalla procedura
europea di infrazione per deficit eccessivi. Se ne deduce che i fondi del PNRR si sono
persi e mal spesi per la strada e sono pure finiti… (“avuta la grazia, gabbato lo santo” e lo
santo non sono stati certamente Conte e Draghi già Presidenti del Consiglio al tempo, bensì gli
esosi interessi di Germania e Francia …E forse a breve assisteremo alla conversione al Mes
(meccanismo europeo di stabilità).
Nel frattempo, oltre le pericolose guerre in atto e che ci riguardano da molto vicino, incombe
la difficile condizione dell’Ucraina, che continua ad aggravarsi, sotto l’assalto ininterrotto di
bombardamenti e missili, utilizzati da Putin per costringere l’Ucraina all’abbandono e
infliggere una sconfitta, non solo agli Ucraini, ma all’Europa e all’intero mondo libero, parla
purtroppo l’oltre milione di vittime.
Se tutto ciò fosse accompagnato dalle “prodezze mirabolanti” di Trump: dalle sue velleità
contro l’Iran alle ambiguità e indecisioni che rischiano di tradursi in sconfitte sostanziali, tra
intrallazzi, coperture e annunci di nuove manovre, mentre crolla il consenso e si incrina il
sostegno dell’opinione pubblica, negli Stati Uniti e non solo.
Bravissima Giorgia nel difendere Papa Leone e a interrompere la relation dangereuse con il
Tycoon, si è “intrumpata” e ha fatto bene, credo però che lei gli sia rimasta “nel cuore” e che
presto (se i democratici americani non chiederanno prima l’impeachment) Trump tornerà
nuovamente a corteggiarla, c’ha le “basi e i dragamine”, che vuoi di più! A questo punto forse è
meglio che Meloni torni a risedersi sulle comode poltrone degli aerei per andare in giro senza
mai concludere …
Paradossalmente, dovremmo persino essere entusiasti, nonostante l’ambiguità della
Presidente esposta al gravissimo rischio di mostrare sempre più chiaramente le proprie
equivocità e le proprie crescenti contraddizioni. L’esile Giorgia, sballottata tra fazioni interne al
suo Partito e le frizioni con gli Alleati è in uno stato di riflessione nel quale una carezza
d’oltreoceano le potrebbe riportare il sorriso e riprendere le sue mini falcate tra i Presidenti
europei anziché essere messa da parte come si è visto. Contro l’occhio cattivo, Presidente
indossi una bella gonna a pois e sinuosamente si avvicini ai suoi bruttini colleghi europei e
mondali, lei è gradevolissima con quei begli occhioni spalancati Presidente però non faccia il
ballerino Stefano De Martino Ministro o Sottosegretario alla Cultura la prego…un limite
all’umana pazienza…
In un Paese che arranca e dove i grandi enti partecipati dallo Stato fanno di tutto meno per il
fine per il quale sono stati creati (vedi Poste, Ferrovie e Cassa Depositi e Prestiti tra gli altri),
dove il Welfare è minacciato dalla crescente e funzionante (a pagamento) egemonia di
oligarchie private e dove i Cittadini sono abbandonati al loro destino senza sicurezze. A parte
la salutare amara ironia termino questa mia riflessione con una constatazione: almeno
abbiamo un Uomo vero di Pace come Papa Leone, in un Paese e in un Mondo tormentato da
guerre armate e non.
https://www.italianitalianinelmondo.com/2026/05/01/gattopardi-senza-stile/
*Sociologo. Si è laureato presso l’Università di Roma la Sapienza. Osservatore nei corsi economici
presso L’Unione delle Camere di Commercio. Esercitatore presso la Cattedra di Filosofia Moderna con il
prof Franco Bianco.Assistente presso la cattedra di Metodologia e Tecniche della ricerca sociale con il
prof. Gianni Statera. Ha lavorato presso la Group Italia Spa; la Confederazione della Uil nazionale e
della Cisl nazionale distaccato da Società Autostrade Spa. Consulente dell’AD Alitalia Spa. Assistente
dell’A.D. Olivetti-Eurocomputers. Iscritto ANC Associazione Nazionale Carabinieri. Presidente del
Comitato Culturale del Giornale online “ITALIANITALIANINELMONDO.COM”.

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