Quando la natura guarisce il cuore: la "Voglia di libertà" secondo Maggiorina Tassi. Analisi di Ada Rizzo
Ci sono momenti in cui il mondo esterno sembra stringersi attorno a noi come una morsa, lasciandoci addosso un senso di smarrimento e vulnerabilità. È in questi frangenti che la poesia cessa di essere un semplice esercizio di stile e si trasforma in una necessità, in un salvagente per l’anima. La lirica Voglia di libertà di Maggiorina Tassi fa esattamente questo: prende per mano il lettore che ha conosciuto il buio e lo accompagna, attraverso un viaggio fatto di immagini vivide e slanci spirituali, verso una ritrovata leggerezza. Un testo profondo, capace di curare le ferite del tempo trasformando il dolore in catarsi.
Ada Rizzo
Testo integrale del componimento.
Voglia di libertà
di Maggiorina Tassi
Sono scintilla divina in un corpo,
un attimo impercettibile
nel gioco dell' Eternità,
la mia anima si sente stretta
nel carcere di questa existence.
Guardo oltre nefasti presagi,
lontano, isolata da tutti,
in questi lunghi terribili giorni,
che stringono il cuore,
in brividi di paura e terrore.
Mi consola la gaia certezza,
e il gradito conforto
che, questa mia essenza,
è capace di tornare alla luce
dopo essere caduta in un pozzo.
C' è un bagliore di sole
che si scioglie tra i rami,
ora in fiore,
diventa liquido
fino a scaldare il cuore.
Torno a vivere di sogni.
Attraverso un arcobaleno,
arrivo nella spiaggia
dove dorme il vento del raggelo,
e i gigli d' acqua
hanno imparato a fiorire ogni mese.
Se potessi andare oltre i confini,
sprofonderei con lo sguardo,
ancora più in là, dei limiti smisurati
di quella spiaggia, senza essere sfiorata
dal vago desiderio di un ritorno.
Ero stata creata
per essere leggera come il vento,
accendere con le dita le stelle,
camminare senza trascinare i passi,
volare tra nubi nere e candidi cirri.
Maggiorina Tassi
Analisi dell'opera: Il riscatto dell'Anima
Il dualismo tra terra e infinito
L’apertura della lirica imposta un netto e affascinante contrasto di matrice classica e neoplatonica: l'io lirico si percepisce come una scintilla divina temporaneamente confinata nella dimensione materiale. Questa frizione tra l'eternità dell'essenza e i limiti del carcere terreno introduce immediatamente la vibrante tensione emotiva che attraversa l'intera poesia.
La memoria del trauma e la rinascita naturale
Nella seconda strofa emerge la contingenza storica o personale, segnata da lunghi terribili giorni di isolamento e paura. Tuttavia, l'angoscia non ha l'ultima parola. La poetessa trova la sua medicina nella contemplazione della natura: la quarta strofa regala l'immagine più felice e riuscita del componimento, dove la luce del sole si fa liquida tra i rami in fiore fino a sciogliere il gelo del cuore. È il preludio al ritorno dei sogni e a una dimensione quasi fiabesca (i gigli d'acqua hanno imparato a fiorire ogni mese), dove le leggi della fisica si piegano al desiderio di bellezza.
Una nota di lettura
Dal punto di vista stilistico, l'autrice sceglie di affidarsi a un lessico lirico tradizionale e rassicurante. Sebbene alcune espressioni attingano a formule classiche ben note alla nostra tradizione letteraria, questa scelta non toglie forza al componimento; al contrario, contribuisce a creare un'atmosfera familiare e accessibile, capace di stabilire un legame empatico immediato e diretto con chi legge. Il ritmo libero accompagna fluidamente il lettore fino alla splendida strofa finale, un inno alla leggerezza originaria dello spirito che impara nuovamente a volare e ad accendere con le dita le stelle.
Chi è Maggiorina Tassi: Biografia dell'autrice
Nata a Fara in Sabina (Rieti) il 25 novembre 1948, Maggiorina Tassi è una professoressa di Lettere in pensione. Vive immersa nella quiete della campagna laziale, a pochi chilometri da Roma, all'interno della splendida cornice della Riserva Naturale Nomentum.
Nonostante una vita dedicata ai libri e all'insegnamento, ha iniziato a pubblicare le sue opere solo in anni recenti, riscuotendo fin da subito un notevole successo critico e una lunga serie di prestigiosi riconoscimenti in concorsi letterari nazionali e internazionali (tra cui il Premio "La Forza dell'Amore" a Messina, il premio "Città del Galateo" e riconoscimenti al Premio Firenze). Tra le sue pubblicazioni principali si annoverano le sillogi Un Battito d'Ali (2020), Un Campo di Papaveri Rossi (2022), Il Linguaggio dell'Anima (2023) e il recente progetto bilingue Alla scoperta dell'anima (2025). Per l'autrice, la scrittura rappresenta uno strumento d'indagine interiore profonda, un modo per esplorare i legami invisibili che uniscono l'uomo all'universo e alla dimensione del Divino.
Voglia di libertà ci ricorda che l'arte non è un mero ornamento, ma un atto di profonda resilienza. Maggiorina Tassi ci mostra che, per quanto profondo possa essere il "pozzo" in cui gli eventi della vita rischiano di farci cadere, l'essere umano conserva sempre dentro di sé la natura originaria del vento e delle stelle. La sua poesia è un invito a non abituarsi alle prigioni quotidiane, esortandoci a guardare sempre oltre i confini del nostro presente per riscoprirci, finalmente, leggeri.
Ada Rizzo, 26 Maggio 2026, Jesolo
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