Piemonte digitale, sei Pmi su dieci investono nell’innovazione: il Dihp rilancia la sfida competitiva
IL RUOLO DEL DIGITAL INNOVATION HUB PIEMONTE E VALLE D’AOSTA
Un evento in collaborazione con Deloitte e Intesa Sanpaolo Innovation Center
ha illustrato scenari, strategie e testimonianze per la trasformazione competitiva delle imprese.
Graffino (Dihp): “Ascoltiamo la domanda di innovazione guardando a standard sempre più elevati”.
Torino, 12 maggio 2026
In Piemonte sei Pmi su dieci investono intensamente nel digitale, il 71% ha un responsabile per l’Information Technology e gli investimenti su formazione e valutazione delle competenze è superiore alla media nazionale. Sono queste alcune delle evidenze emerse nel corso della mattinata di lavori dal titolo ‘Piemonte digitale, la nuova rotta’ organizzata dal Digital Innovation Hub di Piemonte e Valle d’Aosta (Dihp) al 31° piano del grattacielo Intesa Sanpaolo a Torino, in collaborazione con Deloitte e Intesa Sanpaolo Innovation Center, a dieci anni dal varo del Piano Industria 4.0, cui seguì la creazione nel 2017 della rete nazionale dei 22 Digital Innovation Hub regionali voluti da Confindustria.
“Ora che anche Transizione 4.0 si avvia nelle prossime settimane a terminare, abbiamo voluto rilanciare il ruolo del Dihp che nei suoi primi dieci anni di operatività ha supportato 713 imprese piemontesi e valdostane, di cui oltre cento nel 2025. Appare evidente come i fabbisogni delle imprese legati alla transizione digitale siano infatti in costante crescita ed evoluzione. Ecco perché abbiamo deciso di dare nuove gambe al Dihp, vogliamo continuare ad essere una ‘porta di accesso’ al mondo delle tecnologie digitali, stimolando ma anche ascoltando qual è la domanda di innovazione in essere delle imprese verso standard più elevati” ha spiegato Barbara Graffino, imprenditrice nel settore digitale e da qualche settimana presidente del Dihp, dove è affiancata da Paolo Balistreri, dal 2007 segretario generale di Confindustria Piemonte.
“Il Digital Innovation Hub di Piemonte e Valle d’Aosta per le imprese rappresenta una risorsa preziosa su cui investiamo come sistema confindustriale macroregionale attraverso tutte le associazioni territoriali. Le collaborazioni con le imprese del settore digitale e con gli altri operatori di sistema di questo comparto presenti nelle nostre due regioni, garantirà un ulteriore ampliamento dell’offerta di servizi e soluzioni, in tempi rapidi e pienamente allineati alle reali esigenze delle imprese. L’innovazione digitale è infatti sempre più indispensabile per sviluppare nuovi investimenti, una leva imprescindibile per garantire la crescita del nostro tessuto economico, anche in una fase così complessa a livello geopolitico” hanno dichiarano Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte, e Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, in avvio dei lavori.
“L’innovazione si conferma una leva fondamentale di trasformazione e crescita per rafforzare la competitività del sistema produttivo” ha affermato Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, all’apertura dei lavori. “Per questo supportiamo le imprese in percorsi di innovazione, promuovendo l’adozione di nuove tecnologie e nuovi modelli di business, e abilitiamo iniziative di ecosistema con istituzioni, università, centri di ricerca, acceleratori, imprese e associazioni di categoria come Confindustria, per generare valore sui territori. L’evento di oggi rappresenta un’importante occasione di confronto in uno scenario economico complesso in cui è sempre più centrale accelerare l’adozione dell’innovazione attraverso collaborazioni e sinergie”.
I lavori sono poi proseguiti con i contributi di Eugenio Puddu, responsabile dell’area Private per i servizi Audit di Deloitte, Alan Perotti, Al Research Intesa Sanpaolo, sul tema “Intelligenza Artificiale: dall'intuizione all'adozione” e Elena Maria Baralis, Prorettore Politecnico di Torino su Al e Formazione Universitaria.
È stata poi illustrata dalla presidente Graffino l’attività del Dihp, che segue uno schema suddiviso in tre fasi: Digital Culture, Assessment e Matchmaking. Nella prima per le imprese associate a Confindustria, il Dihp fornisce attività mirate per le imprese come roadshow e workshop. Nella seconda fase le imprese accedono al Digital Readiness Assessment a partire dal quale viene elaborata una roadmap di intervento con relativa prioritizzazione degli investimenti. Nell’ultima fase le imprese vengono messe in contatto con la Community dei Partner Tecnologici Qualificati del Dihp, un ecosistema selezionato e qualificato di fornitori di soluzioni digitali, che include software gestionali, tecnologie di intelligenza artificiale e servizi di cybersecurity.
“Dal 2017 il percorso strutturato di affiancamento alle imprese degli specialisti del Dihp ha analizzano i processi core – ha spiegato Barbara Graffino - evidenziando come: il 70% delle imprese abbia un livello insufficiente di cybersecurity; il 65% delle imprese non avesse tutto il parco macchine integrato e un 25% non raccogliesse dati dalla produzione; il 55% delle aziende non avesse un Crm (Customer Relationship Management); il 45% non utilizzi il cloud; il 20% abbia gestionali obsoleti o ne sia addirittura sprovvisto”. Lo scenario però in questi dieci anni è molto migliorato, ha sottolineato ancora Graffino: “A Torino, sull’innovazione, abbiamo investito tantissimo. Adesso bisogna lavorare di più insieme. Preferisco fare una cosa in meno ma collegata agli altri soggetti del territorio, piuttosto che moltiplicare iniziative scollegate. Se non facciamo questi investimenti, gli ingegneri e i talenti che formiamo qui andranno a lavorare altrove”. Graffino ha infine sottolineato come “l’obiettivo del Dihp è trasferire competenze, perché uno dei principali problemi è che molte aziende non capiscono ancora come una tecnologia possa efficientare o impattare il loro business. In particolare, ci concentreremo su intelligenza artificiale e cybersicurezza. Sono convinta da sempre che digitale e innovazione possano essere la leva di sviluppo che a questo territorio è mancata”.
È stata poi la volta di cinque imprese che hanno raccontato il loro percorso di trasformazione digitale di successo: Ciadit con il responsabile tecnico, Nicolò Vitillo; per Eurofork l’infomation technology manager Walter Chialva; Market Service con il ceo Luca Ordazzo; Orange Pix con il ceo Michele Tolu; Tecnolab del Lago Maggiore con il ceo Michele Setaro. Ha poi preso la parola Alessandro Rotoli, Responsabile Corporate Innovation, Intesa Sanpaolo Innovation Center, prima di lasciare la chiusura della mattinata a Marco Nocivelli, Vicepresidente Confindustria con delega alle Politiche Industriali e al Made in Italy.
Geo: Torino, Piemonte. L’incontro organizzato dal Digital Innovation Hub Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con Deloitte e Intesa Sanpaolo Innovation Center, si è svolto al grattacielo Intesa Sanpaolo di Torino, punto simbolico dell’innovazione e della trasformazione digitale del territorio. Alessandria Post segue i temi legati a industria, tecnologia, economia e sviluppo competitivo del Nord Italia.
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