Per i 100 anni del tramezzino - Pubblicato da Giuseppina De Biase

Per i 100 anni del tramezzino

Angela Demichelis Nebiolo, pioniera dell’importazione del gusto e delle mode americane nel primo Novecento, è una figura femminile davvero singolare, che entra nella storia delle donne del Novecento per le sue iniziative e la sua personalità. A quindici anni parte da sola in piroscafo per Detroit per sposare Onorino Nebiolo con cui condividerà anni di gestione di locali e ristoranti come il “Nebiolo Cafè Dine e Dance”. Tra le prime donne a prendere la patente e a guidare una macchina negli States, Angela è una donna caparbia e intraprendente che ha vissuto in pieno il periodo del proibizionismo e fu capace di guidare da sola fino in Canada per rifornirsi più volte di alcolici per i propri locali, sfidando le leggi americane e la mafia che deteneva la quasi totalità del commercio degli alcolici durante i lunghi anni del proibizionismo (1920-1933).

Tornata a Torino nel 1926 insieme a marito e ai figli rileva il Caffè Mulassano e propone per la prima volta il “paninetto” come accompagnamento al Vermouth per l’aperitivo.



E oggi, un tramezzino molto speciale, è stato creato proprio per lei e porta il suo nome. Composto da pane integrale, “Dora” trota salmonata affumicata al ginepro con scaglie d’oro, maionese all’erba cipollina, insalata croccante e semi di girasole tostati, sono gli ingredienti che compongono il tramezzino Angela by Paolo Griffa creato dal celebre Chef piemontese, owner e Chef del Caffè Nazionale di Aosta, una stella Michelin, per celebrare Angela Demichelis Nebiolo a cento anni dalla sua invenzione: il tramezzino del Caffè Mulassano, il più tradizionale e celebrato.



Paolo Griffa, affascinato da questa figura di donna, estremamente emancipata per il suo tempo ma anche capace di grande dolcezza per i figli e la famiglia, ha così raccontato la sua creazione: “Ho pensato a questo tramezzino dedicato ad Angela che abbia un sapore delicato all’apparenza, anche nella lettura, ma con un gusto deciso, elegante e non convenzionale. Abbiamo scelto di farlo con un pane integrale per avere un gusto e una persistenza maggiore anche nel sapore del pane. Le trote utilizzate sono allevate nel fiume Dora in Valle D’Aosta e infatti porta proprio questo nome, Dora, la lavorazione che riproduce anche le scaglie delle squame dorate presenti sopra la trota. La trota è una carne molto delicata, non è troppo grassa e in questo caso proviene da acque molto fredde, l’ho abbinata ad una maionese all’erba cipollina che dà un carattere deciso ma avvolgente, ad un’insalata croccante per dare carnosità perché la trota è molto compatta ma al morso è molto scioglievole e, in ultimo, ai semi di girasole tostati che danno un finale molto più lungo al tramezzino. Ho voluto utilizzare tutti prodotti locali che raccontino la nostra identità, visto che ci siamo trasferiti in Val D’Aosta, ma abbiamo pensato a dei gusti che possano arrivare ad un pubblico il più vasto possibile. Anche come abbinamento cromatico abbiamo la parte scura all’esterno e una parte di colori molto brillanti all’interno, come la trota che è molto arancione e la parte delle insalate e maionese che è di un verde molto luminoso.”



Al tramezzino creato da Paolo Griffa per Angela Demichelis non si potevano che abbinare i Vermouth Mulassano, in purezza e in mixology.



Angela by Paolo Griffa è servito con il Rosso Mulassano, un vermouth che ha fatto la storia di Torino, e accompagnato gli aperitivi di artisti e politici in particolare nei due secoli scorsi, ‘800 e '900. Classico e grandioso con note di erbe e spezie e costellato da punte di cioccolato e caramello, il Rosso è servito liscio o accompagnato con scorza d'arancia e ghiaccio.

Ulteriore abbinamento è l’Orange Sour, un signature cocktail che ha come protagonista il Vermouth Mulassano Hampden, una special edition di pregiato vino Nebbiolo del Piemonte, unito ai vini bianchi sapientemente selezionati e miscelati con infusi di erbe, spezie e radici, che rende unico questo imbottigliamento con affinamento di 15 giorni in botti di Hampden. Un prodotto molto aromatico che aggiunge al Vermouth tutti i sentori tipici del prezioso rum giamaicano.



IL CAFFE’ MULASSANO E LA STORIA DEL TRAMEZZINO

Nel 1926 Angela Demichelis Nebiolo conosciuta come “La Signora del Mulassano” inventa un “paninetto” che Gabriele D’Annunzio battezzò col nome di “tramezzino”. Angela, tornata a Torino dopo un lungo periodo negli Stati Uniti, a Detroit dove gestisce alcuni locali con il marito Onorino Nebiolo, ben conosce il gusto dei torinesi, abituati ad una cucina raffinata e di buongusto. Così Angela, dietro al bancone dove i clienti erano abituati a vederla intuisce che lo stesso pane – un pane con una speciale maglia glutinica, lo stesso che si utilizza ancora oggi – può essere ancor più apprezzato se utilizzato per accompagnare svariate farciture, tra cui quei gusti tradizionali molto amati dai torinesi, come i celeberrimi tramezzini con la bagna cauda o il tartufo, tra i più apprezzati anche cento anni dopo.

Il tramezzino, prodotto identitario del Caffè Mulassano, nasce come accompagnamento per l’aperitivo che a quel tempo era rappresentato dal Vermouth, bevanda alcolica su cui si basa la storia stessa del Mulassano, che prima di trasferirsi in Piazza Castello nell’attuale sede nel 1907, è già avviata fin dalla seconda metà dell’800 la bottiglieria di via Nizza.



Il Caffè Mulassano fa parte dell’Associazione dei Locali Storici d’Italia e dell’Associazione Caffè Storici di Torino e Piemonte.

 

LO CHEF PAOLO GRIFFA

Owner e Chef del Caffè Nazionale di Aosta, Una stella Michelin

Classe 1991, Piemontese, Griffa si forma con i migliori ristoranti al mondo come Combal Zero (IT), Chateaubriand (FR), Studio (DK). Dopo essere stato il giovanissimo sous-chef del Piccolo Lago di Marco Sacco (Verbania, Italia) dal 2013 a fine 2015, ha vinto per l’Italia il Premio San Pellegrino Young chef 2015. Da marzo 2016 fa parte della brigata di Serge Vieira, Due Stelle Michelin. Il 1° ottobre 2017 Paolo Griffa partecipa alla Selezione Italiana del Bocuse d’Or prima di diventare a dicembre 2017 Executive Chef del Grand Hotel Royal e Golf a Courmayeur, quindi chef del Petit Royal. Nel 2019 Paolo riceve la prima Stella Michelin e pubblica “Petit Royal”, una grande monografia illustrata di racconti, tecniche e ricette. A marzo 2021 Griffa lancia la Easter Bomb, pièce di alta pasticceria creativa ed è premiato da Forbes tra i 100 italiani Under 30 più influenti d’Italia. Nel 2022 ottiene i 4 Cappelli per la Guida dell’Espresso e supera le prove di selezione per entrare, in qualità di Pastry Chef, nella prestigiosa AMPI - Accademia Maestri Pasticceri Italiani. A fine agosto 2022 Paolo “trasferisce” il ristorante stellato, Petit Royal, al Caffè Nazionale ad Aosta per intraprendere un progetto gastronomico e imprenditoriale dedicato all’alta cucina e all’universo del dolce. “Paolo Griffa al Caffè Nazionale”, questo il nome del progetto, è uno dei ristoranti più tecnologici d’Italia, creato in un locale storico che conta una cappella del 1300 e un privé sopra il foro romano. A novembre 2022, il Caffè Nazionale riceve la sua prima stella Michelin. A ottobre 23, Paolo Griffa e Titti Traina ricevono rispettivamente il premio di “Bar d’Italia” e di “Pastry Chef dell’anno” dalla Guida Gambero Rosso, tra i massimi riconoscimenti per la categoria.

Nel 2024, a due anni dall’apertura, Paolo Griffa al Caffè Nazionale conferma per il terzo anno l’ambitissimo riconoscimento “Tre Chicchi e Tre Tazzine” della Guida Bar d’Italia 2025 del Gambero Rosso, unico caffè in Valle d’Aosta a ricevere il riconoscimento. Nello stesso anno pubblica il libro, “Dessert al Ristorante”, edito da Italian Gourmet, dove analizza, valorizza e mette in luce quella portata che va a suggellare il percorso gastronomico al ristorante, il dessert. Ad agosto 2024 Paolo Griffa e Titti Traina firmano per Skyway, le funivie del Monte Bianco una linea esclusiva di viennoiseries e di monoporzioni, da assaporare anche a 3466 metri.



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