Ovada, memoria e storia si incontrano: “La resa dei conti” racconta le ferite del dopoguerra italiano
Ci sono pagine della nostra storia che non smettono mai di interrogare il presente, capaci di riemergere con forza ogni volta che qualcuno sceglie di raccontarle con rigore e coraggio. È il senso profondo della presentazione del volume “La resa dei conti. Dalla guerra civile alla violenza postbellica, il caso Sant’Eufemia” di Mimmo Franzinelli, in programma sabato 9 maggio 2026 alle ore 17.00 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica “Coniugi Ighina” di Ovada. Un appuntamento che si inserisce nel calendario culturale cittadino come momento di riflessione collettiva su una delle fasi più complesse e controverse della storia italiana, quella che segue la fine della Seconda guerra mondiale e apre le porte a tensioni, vendette e conflitti spesso rimossi o poco approfonditi. Il volume di Franzinelli, storico tra i più attenti e documentati nel panorama nazionale, affronta con precisione e sensibilità il passaggio dalla guerra civile alla violenza postbellica, soffermandosi sul caso emblematico di Sant’Eufemia. Un racconto che non si limita alla ricostruzione dei fatti, ma indaga le dinamiche sociali, politiche e umane che hanno segnato quel periodo, offrendo al lettore strumenti per comprendere le radici di alcune fratture ancora presenti nella memoria collettiva del Paese. L’autore restituisce un quadro complesso, in cui giustizia e vendetta, memoria e oblio, si intrecciano in modo spesso drammatico.
A dialogare con Franzinelli sarà l’Onorevole Federico Fornaro, saggista e profondo conoscitore della storia contemporanea italiana, che accompagnerà il pubblico in un confronto aperto e stimolante sui temi del libro. Il dialogo tra autore e interlocutore rappresenterà uno dei momenti più significativi dell’incontro, offrendo chiavi di lettura e spunti di approfondimento che vanno oltre la semplice presentazione editoriale, trasformando l’evento in un’occasione di crescita culturale e consapevolezza civica. L’iniziativa, promossa dal Comune di Ovada, vede il coinvolgimento diretto dell’Assessorato alla Cultura, guidato da Sabrina Caneva, e dell’amministrazione comunale rappresentata dal Sindaco Gian Franco Comaschi. La scelta di ospitare un evento di questo tipo testimonia l’impegno della città nel valorizzare la cultura come strumento di conoscenza e partecipazione, favorendo il dialogo tra studiosi, cittadini e nuove generazioni.
La Biblioteca Civica “Coniugi Ighina” si conferma così uno spazio centrale per la diffusione della cultura e della memoria, un luogo in cui il passato viene interrogato per comprendere il presente e orientare il futuro. In un tempo in cui il rischio dell’oblio è sempre dietro l’angolo, eventi come questo assumono un valore ancora più importante, perché invitano a riflettere, a confrontarsi e a non dimenticare.
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