Orientamento scolastico: da Torino un modello replicabile

 





Il progetto “Le scelte possibili”, promosso da Città metropolitana di Torino,

evidenzia il superamento del modello informativo e attiva nuovi spazi e servizi di


accompagnamento alla scelta per studenti e famiglie


5 maggio 2026: L’Unione Europea ha fissato l’obiettivo di ridurre la dispersione

scolastica sotto il 9% entro il 2030, ma il dato italiano resta ancora superiore. In questo

contesto l’orientamento assume un ruolo sempre più strategico, non solo per il

sistema educativo ma anche per le opportunità future delle e dei giovani e il loro ingresso

nel mondo del lavoro. Lo confermano i dati dell’Indagine sull’educazione alla scelta

2023-2026, realizzata nell’ambito del progetto “Le scelte possibili”, promosso da Città

metropolitana di Torino in collaborazione con La Fabbrica Società Benefit del Gruppo

Spaggiari Parma. Un lavoro quadriennale che ha coinvolto circa 250 istituti - pari alla

quasi totalità delle scuole secondarie di primo e secondo grado del territorio - e

centinaia di docenti e studenti, con l’obiettivo di ascoltare le voci di chi vive un momento di

scelta o accompagnamento alla scelta e comprendere come prevenire fenomeni di

dispersione.

DAI RISULTATI ALLE AZIONI: SPORTELLO E CENTRO C.I.A.O.

Parallelamente alla raccolta dei dati e delle interviste e come risposta progressiva ai

bisogni emergenti, il progetto “Le scelte possibili” ha sperimentato e messo a punto

proposte di attivazione di studenti e comunità educante basate sulle metodologie della

facilitazione di conversazioni, del coaching e del life design (dalle unconference ai

laboratori partecipati).

Questo lavoro di ascolto e attivazione trova oggi una prima applicazione concreta, come

sottolineato dalla consigliera delegata all’Istruzione Caterina Greco con l’annuncio che

Città metropolitana di Torino aprirà due nuovi spazi dedicati a questo tema. A

maggio, presso la sede dell’Ente, verrà inaugurato un nuovo sportello dedicato

all’educazione alla scelta: un punto di riferimento per studenti e famiglie, pensato per

offrire supporto e strumenti utili ad affrontare uno dei momenti più delicati del percorso

formativo. Accanto allo sportello è già in fase di progettazione il Centro Incontro

Apprendimento Opportunità (C.I.A.O.), che avrà sede all’interno di un istituto scolastico

del territorio e che sarà aperto a studenti, famiglie e docenti. Uno spazio permanente di

confronto e accompagnamento, in cui ragazze e ragazzi potranno esplorare le proprie

attitudini e costruire in modo più consapevole il proprio percorso. Le due iniziative

rappresentano l’evoluzione del progetto “Le scelte possibili” e saranno sviluppate e gestite

da La Fabbrica Società Benefit, che continuerà ad affiancare Città metropolitana di Torino

lungo tutto questo percorso, contribuendo allo sviluppo delle metodologie e alla

costruzione di un modello di educazione alla scelta innovativo.

DA TORINO UN MODELLO REPLICABILE

L’esperienza avviata a Torino si configura oggi come un modello replicabile, in grado di

offrire indicazioni concrete per rafforzare il ruolo dell’eduzione alla scelta e contribuire a


ridurre dispersione e disallineamento tra formazione e lavoro. Sottolineando come

accompagnare alla scelta oggi significhi aiutare le e i giovani a leggere il cambiamento,

riconoscere i propri talenti e trasformare le incertezze in possibilità, Angela Mencarelli,

amministratrice delegata di La Fabbrica, aggiunge “La collaborazione con Città

metropolitana di Torino ci ha permesso di sperimentare e perfezionare un approccio

all’educazione alla scelta che tiene conto della complessità del presente e del futuro e che

sposta la domanda orientativa dal cosa fare al chi sono. L’impegno profuso sul tema

riconosce l’urgenza di supportare ragazze e ragazzi nel diventare adulti che sanno

decidere e agire in un mondo che cambia e nel quale devono poter immaginare un futuro”.

IL PUNTO DI VISTA DI STUDENTI E DOCENTI: COSA EMERGE DALL’INDAGINE

Tra le evidenze principali dell’Indagine promossa da Città metropolitana di Torino sul

territorio si conferma il limite dell’approccio puramente informativo. Oltre l’82% degli

studenti delle scuole secondarie di primo grado indica come prioritario l’accesso a

esperienze pratiche, come laboratori e momenti di confronto con professioniste e

professionisti e mondo del lavoro. Allo stesso tempo, il 60% degli studenti delle scuole

secondarie di secondo grado non ritiene adeguate le informazioni ricevute per

orientarsi tra studio e professione. Accanto agli aspetti informativi si evidenzia anche una

dimensione spesso trascurata: quella emotiva. Studenti e studentesse raccontano

incertezza e disorientamento rispetto al futuro, soprattutto nei momenti di transizione tra

un ciclo e l’altro, segnalando la necessità di un accompagnamento più continuativo e

strutturato. Nelle scuole secondarie di secondo grado si osserva, inoltre, un divario tra

informazione e realtà professionale. Il 75% degli studenti dichiara difficoltà nel

comprendere concretamente le professioni, mentre il 57% ritiene che le esperienze di

Formazione Scuola-Lavoro non siano state sufficienti a colmare questo divario.

Anche le e i docenti hanno messo in luce alcune criticità, in particolare nel rapporto

con le famiglie e nel dialogo con il mondo del lavoro. Il 33% evidenzia la necessità di

una formazione più strutturata, mentre il 65% sottolinea l’urgenza di percorsi più

inclusivi, capaci di supportare studenti con bisogni educativi speciali e disabilità.

Nel complesso, l’analisi restituisce un quadro che, pur partendo da un’esperienza legata al

territorio torinese, intercetta una criticità diffusa a livello nazionale: l’accompagnamento

alla scelta non può più limitarsi alla trasmissione di informazioni, ma deve evolvere

in un processo continuo, esperienziale e relazionale.


Pinkommunication srl - Ufficio stampa di La Fabbrica Società Benefit - Gruppo Spaggiari

Parma

Cristina Cortellezzi – Laura Premoli – Claudia Valerani

info@pinkommunication.it

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