“Oleoturismo in Monferrato” Rosignano entra tra le Città dell’Olio e rilancia il futuro dell’olivicoltura piemontese. Coldiretti Alessandria
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L’evento ufficiale si è svolto presso il Teatro “Salone Ideal” di Rosignano Monferrato e ha visto la partecipazione delle istituzioni locali, dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio e dei rappresentanti di Coldiretti Alessandria. Presenti, tra gli altri, il presidente provinciale Mauro Bianco, il direttore Elio Gasco e il segretario di zona Cristina Bigogno. Durante la cerimonia è stata consegnata al sindaco Cesare Chiesa la bandiera ufficiale “Città dell’Olio”, simbolo dell’ingresso del comune nella rete nazionale dedicata alla valorizzazione dell’arte olearia italiana.
Il riconoscimento arriva in un momento particolarmente favorevole per il territorio monferrino, dove l’innalzamento delle temperature medie e il cambiamento climatico stanno modificando gradualmente il paesaggio agricolo. Accanto ai tradizionali vigneti e noccioleti, infatti, si stanno sviluppando sempre più oliveti, riportando in vita una coltivazione che storicamente apparteneva anche a queste colline piemontesi.
Secondo Coldiretti Alessandria, il fenomeno dell’olivicoltura monferrina non rappresenta soltanto una curiosità agricola, ma una concreta opportunità economica legata alla qualità del prodotto, al turismo esperienziale e alla valorizzazione del Made in Italy. Proprio in quest’ottica si inserisce il lavoro dell’associazione RamOlivo, rete di imprenditori agricoli e produttori locali impegnati nella promozione dell’arte olearia del Monferrato. Tra i protagonisti citati figura anche Augusto Olearo, titolare della Tenuta “Castello di Razzano” e membro della rete Terranostra Campagna Amica.
Durante la tavola rotonda dedicata al tema “L’oleoturismo in Monferrato: nuove opportunità per lo sviluppo sostenibile del territorio”, moderata dal giornalista Franco Binello, è stato affrontato anche il tema della tutela dell’olio extravergine italiano contro le frodi e gli inganni in etichetta. Coldiretti ha ribadito la necessità di rafforzare le norme doganali e la trasparenza dell’origine dei prodotti, per difendere il vero olio italiano dalla concorrenza sleale e dalle importazioni poco chiare.
Il presidente Mauro Bianco ha sottolineato come l’olio alessandrino stia acquisendo caratteristiche riconoscibili e apprezzate, grazie a qualità organolettiche precise come il fruttato, l’amaro e il piccante. Secondo Coldiretti, la crescita dell’olivicoltura provinciale è accompagnata anche da un aumento della domanda di esperienze legate all’oleoturismo, con visite nei frantoi, degustazioni e percorsi tra paesaggio, tradizione e innovazione agricola.
Tra le questioni affrontate emerge anche quella della gestione delle risorse idriche. Coldiretti chiede infatti di accelerare sulla realizzazione di nuovi invasi e sistemi di accumulo dell’acqua per affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e garantire produzioni stabili e di qualità. L’olivicoltura piemontese, infatti, si sviluppa in un contesto climatico nuovo e ancora delicato, che richiede investimenti infrastrutturali e pianificazione agricola.
Il direttore di Coldiretti Alessandria, Elio Gasco, ha inoltre invitato i consumatori a prestare attenzione alle etichette e a privilegiare prodotti ottenuti esclusivamente da olive italiane. Gasco ha ricordato l’importanza dei mercati di Campagna Amica e dell’acquisto diretto presso i produttori, strumenti che permettono ai consumatori di conoscere meglio la qualità dell’olio e il lavoro delle aziende agricole locali.
Secondo i dati citati nel comunicato, tra il 2021 e il 2025 la partecipazione alle esperienze legate all’olio extravergine è aumentata di circa il 40%, mentre sette italiani su dieci considerano l’olio EVO un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale. Un trend che conferma la crescita dell’oleoturismo come forma di turismo sostenibile, capace di contrastare lo spopolamento delle aree interne e di creare nuove occasioni economiche per i piccoli comuni.
Il Monferrato, già conosciuto nel mondo per i suoi vini e per il paesaggio UNESCO, sembra quindi pronto ad aggiungere anche l’olio extravergine di oliva tra le sue eccellenze identitarie. Un cambiamento lento ma significativo, che racconta come tradizione, clima e innovazione possano trasformarsi in una nuova opportunità di sviluppo territoriale.
Geo: Rosignano Monferrato si trova nel cuore del Monferrato casalese, territorio collinare patrimonio UNESCO noto per i suoi vigneti, i borghi storici e la produzione enogastronomica di qualità. Alessandria Post segue con attenzione l’evoluzione agricola, turistica e culturale del territorio piemontese, valorizzando le eccellenze locali e le nuove forme di sviluppo sostenibile.
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