Oggi esce il videoclip ufficiale del brano estratto dall’album “Nudi sotto le bombe”


 

“COME PANNI A PRIMAVERA”,

oggi esce il videoclip ufficiale del brano
estratto dall’album “Nudi sotto le bombe”

 

<< Un brano antifascista che trasforma il dubbio in scelta, raccontando la necessità di difendere la propria unicità attraverso la libertà di espressione>>.

 

Oggi esce il videoclip di “Come panni a primavera”, brano estratto da “Nudi sotto le bombe”, il disco di Dario Canal. Il video prende forma come una marcia simbolica, un attraversamento che da esperienza individuale si apre alla dimensione collettiva.

 

GUARDA VIDEOCLIP

 

«Abbiamo immaginato un cammino che da idea solitaria diventa condivisibile, perché per non restare soli nei nostri dubbi abbiamo bisogno dell’altro, dello scontro e dell’incontro. State camminando verso un appuntamento con le vostre idee: divisive, incoerenti, spesso non comprese. Andate incontro ai vostri dubbi per scegliere davvero da che parte stare», racconta Canal. Un immaginario visivo costruito su bianchi e rossi, attraversato dai colori della primavera, in cui strumenti musicali che si rompono e oggetti simbolici diventano segni di libertà: «Vedo strumenti che si spezzano, oggetti che rappresentano ciò che siete: è un invito a portarvi dentro questo percorso, a esporvi».

 

“Come panni a primavera” è una canzone dichiaratamente antifascista, che nasce da un’urgenza intima e da incontri capaci di lasciare tracce profonde. A raccontarlo è Dario Canal: «Arriva da un percorso lungo, fatto di vita e di confronti con persone che hanno scelto di portare avanti le proprie battaglie attraverso la libera espressione. Tra queste Pardo Fornaciari, che mi ha trasmesso coraggio, passione e soprattutto il bisogno di mettermi in discussione. Pensando che oggi non ci siano più partigiani che scrivono canzoni, ho sentito la necessità di dare il mio contributo». Il brano si muove così tra memoria e presente, interrogandosi sul rischio che le ideologie possano deformarsi fino a legittimare la violenza, e sulla possibilità di opporsi attraverso un gesto personale e consapevole: «Mi interessava raccontare come un’idea possa corrompere ogni animo, fino a far sembrare la violenza l’unico modo possibile di stare al mondo. Io non sono un violento: per questo ho scelto di difendere la mia unicità, scrivendo questa canzone».

 

Girato a Grosseto, nei pressi del ponte dell’Ombrone, il videoclip restituisce una dimensione concreta e territoriale al racconto, trasformando il paesaggio in parte integrante del percorso. Il progetto visivo nasce da un’idea di Francesco Ciarapica, che ne firma regia, riprese e montaggio, con l’aiuto regia di Biagio Saccone, mentre la musica è dello stesso Dario Canal. Nel video prendono parte, in ordine alfabetico, Alessandro Angeli, Lucia Bicocchi, Aria Juniper Buzzetti, Luna Hazel Buzzetti, Simone Buzzetti, Julia Culotta, Caterina Grossi, Walter Meschini, Chantal Mersi, Micaela Nolli, Valeria Petri, Wolfgang Scheibe, Federico Tomasi e Mirio Tozzini.

 

DARIO CANAL è cantautore, musicista ed educatore, da sempre impegnato in una ricerca artistica e sociale. Nato e cresciuto in Toscana, vive a Massa Marittima (GR). Fa musica da circa vent’anni e scrive canzoni e poesie da quindici. Ha vinto il Premio Fawi 2013 – Arezzo Wave e il Premio Buscaglione 2014 con il progetto Etruschi from Lakota, con cui ha pubblicato tre album e un EP. Ha composto musiche per documentari legati al territorio grossetano, tra cui La piccola Russia di Maurizio Orlandi (vincitore del Glocal Film Festival 2024 di Torino) e La Teleferica di Maurizio Orlandi e Romina Zago. Laureato in Scienze dell’Educazione e Formazione, è diplomato AIGAM e lavora come educatore e musicoterapista in ambito scolastico e sociale. Il suo primo album solista, “Nudi sotto le bombe”, è previsto per marzo 2026 ed è stato realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.


riportato da Sergio Batildi

Commenti