“Non lasciarmi incustodita” di Michela Intropido: la richiesta fragile e potente di essere visti davvero: la richiesta fragile e potente di essere visti davvero

 

Ritratto fotografico in primo piano di una giovane donna dai capelli scuri, illuminata da luce naturale, con espressione delicata e riflessiva in un ambiente domestico.

C’è un bisogno che attraversa ogni essere umano, spesso nascosto dietro parole semplici: quello di non essere lasciati soli, invisibili, esposti al vuoto degli sguardi che non vedono. In questa poesia intensa e diretta, Michela Intropido trasforma quel bisogno in una supplica lucida, in una voce che chiede presenza, attenzione, verità. Non è solo una dichiarazione d’amore, ma un grido silenzioso contro l’indifferenza del mondo.
Pier Carlo Lava

“Non lasciarmi incustodita” di Michela Intropido

Non lasciarmi incustodita

tra mille occhi ciechi

Non lasciarmi divorare

dal silenzio

dagli sguardi mediocri

dal buio oscuro

della menzogna

Regalami ancora parole

Sogni

Melanconie

Sorrisi negati

Descrivi i tuoi giorni

senza fagocitare

la sabbia del deserto

che non vuoi calpestare

Un giorno

Il tempo

Senza tempo

Quando tu esisti

e io ti vedo.

Recensione: La poesia si apre con un’immagine fortissima: “Non lasciarmi incustodita / tra mille occhi ciechi”. Qui si concentra già tutto il senso del testo: non è la solitudine fisica a spaventare, ma quella emotiva, quella che nasce quando si è circondati da persone incapaci di vedere davvero.

Il lessico è essenziale, quasi spoglio, ma proprio per questo efficace. Ogni parola pesa, ogni verso è costruito per colpire senza deviazioni. Il “silenzio” non è pace, ma minaccia; gli “sguardi mediocri” diventano una forma di giudizio superficiale; il “buio della menzogna” è uno spazio in cui l’identità rischia di dissolversi.

Uno degli elementi più interessanti è l’invocazione: “Regalami ancora parole / Sogni / Melanconie / Sorrisi negati”. Qui la poesia si trasforma in relazione. Non basta esistere, serve uno scambio, una reciprocità. La parola diventa cura, presenza, possibilità di salvezza.

La metafora del deserto introduce un passaggio più complesso:

“senza fagocitare la sabbia del deserto / che non vuoi calpestare”.

È un’immagine di rifiuto, di distanza da ciò che è arido, sterile, privo di vita. L’altro è invitato a raccontarsi senza perdersi, senza cedere a ciò che lo svuota.

Il finale è sospeso, quasi metafisico:

“Quando tu esisti / e io ti vedo”.

Qui la poesia si chiude su una verità essenziale: esistere davvero significa essere riconosciuti. Non basta esserci, bisogna essere visti, accolti, nominati.

Dal punto di vista stilistico, la scrittura di Michela Intropido si colloca in una linea contemporanea, essenziale e diretta, con echi della poesia emotiva di Alda Merini, ma anche con una sensibilità moderna che privilegia l’immediatezza e la relazione rispetto alla costruzione formale.

Biografia dell’autrice:

Michela Intropido, autrice contemporanea, si muove all’interno di una poesia intimista e relazionale, dove il centro è l’esperienza emotiva vissuta e condivisa. La sua scrittura si distingue per l’uso di un linguaggio diretto, capace di trasformare sentimenti complessi in immagini accessibili. Nei suoi versi emerge una costante ricerca di autenticità, una tensione verso l’altro che diventa dialogo, richiesta, presenza.

“Non lasciarmi incustodita” è una poesia che parla a chiunque abbia sentito, almeno una volta, il bisogno di essere visto davvero. Non chiede grandi gesti, ma attenzione, parole, verità. E in questo, trova la sua forza più grande: ricordarci che l’esistenza passa sempre attraverso lo sguardo dell’altro.

Geo: La poesia di Michela Intropido si inserisce nel panorama della poesia contemporanea italiana, oggi diffusa soprattutto attraverso canali digitali e piattaforme indipendenti. Realtà editoriali come Alessandria Post contribuiscono a valorizzare queste voci, offrendo spazio a una scrittura autentica e vicina alla sensibilità del presente.

Seguiteci su: Alessandria Post - Facebook: Pier Carlo Lava - News Online di Alessandria e non solo - Twitter @icittadini di Pier Carlo Lava

Se ti è piaciuto, condividilo su WhatsApp.


Commenti