Mitopedia: l'eroe Perseo e la sfida al "mostruoso femminile". Il 20 maggio in diretta su YouTube

Prendere le redini del destino: il mito di Perseo come rito di passaggio nella nuova puntata di “Mitopedia”

L’episodio del 20 maggio vede la Dott.ssa Rosaria Scialpi a confronto con l’autore Il Piccolo Perseo. Al centro dell’indagine: la necessità di diventare eroi e il superamento della paralisi interiore.
 
ONLINE – Cosa significa, oggi, diventare eroi? Nel secondo appuntamento della terza stagione di “Mitopedia - Il mito come non te l’hanno raccontato”, in diretta su YouTube, la filologa Rosaria Scialpi esplora la figura di Perseo in qualità di eroe e come archetipo della crescita individuale. L’episodio, dopo un breve excursus sulle letture tradizionali, si concentrerà sul momento decisivo in cui un individuo decide di affrontare ciò che lo atterrisce per riprendere il controllo della propria esistenza.
 
L’eroe oltre il mostro
Uno dei focus sarà sul sulla reazione dell'uomo davanti alla paura del diverso, al “mostruoso femminile”. Attraverso il dialogo con l’ autore Il Piccolo Perseo (ideatore dell'omonimo blog e autore di Il canto di Eros e creator appassionato di questa figura mitologica), si analizzerà il viaggio di Perseo come un rito di passaggio: la transizione necessaria dalla fanciullezza alla maturità, dove lo scudo non è solo difesa, ma lo strumento intellettuale per guardare la realtà senza farsi pietrificare dal timore del giudizio o del fallimento.
 
Non solo mito: spazio all’editoria contemporanea a alla filologia 
Partendo dalle varianti meno note dei documenti antichi e dall’analisi filologica sugli scolia, la discussione toccherà le radici magico-rituali giungendo infine a toccare l’'argomento retelling contemporanei che tanto successo stanno riscuotendo in editoria.
 
Un’occasione per il pubblico di interagire in diretta, ponendo domande e partecipando a una riflessione collettiva su cosa significhi, ancora oggi, impugnare le redini del proprio destino.
 
QUANDO: 20 maggio, ore 19:00
DOVE: In diretta su YouTube: https://www.youtube.com/live/vP1jyzAIn9Q?si=Eiy8_iWijJKhtlWY
Dal giorno seguente, la diretta sarà convertito in formato podcast (audio e video) su Spotify, al seguente link: https://open.spotify.com/show/4b691z1cLKG4tpQWsvJkjQ?si=cd6d8b20c8704eca 
 
 
Perché seguire Mitopedia?
 
Cosa resta del mito quando lo spogliamo della sua veste puramente scolastica? 
Resta un organismo vivo, uno specchio in cui riflettere le nostre paure più profonde e attraverso il quale riscoprirci. Su queste fondamenta poggia la terza stagione di “Mitopedia - Il mito come non te l’hanno raccontato”.
Nato da un’idea della filologa e poetessa Rosaria Scialpi, Mitopedia si è imposto nel panorama del podcasting italiano come l’unico spazio dedicato alle versioni non canoniche e meno note delle grandi narrazioni classiche. In questa nuova stagione, il progetto compie un salto di qualità: abbandona la sola dimensione del racconto preregistrato per diventare un evento live su YouTube, durante il quale il pubblico potrà intervenire, porre domande e condividere riflessioni in tempo reale.

Tutte le novità
Da questa stagione, infatti, Mitopedia verrà trasmesso in diretta su YouTube, trasformandosi in uno spazio di dibattito aperto. Dal giorno seguente, ogni episodio sarà disponibile in differita sia su YouTube che su Spotify, sempre gratuitamente, insieme all'archivio completo delle stagioni precedenti.
 
La nuova stagione, inoltre, non si limiterà a narrare il mito, ma lo utilizzerà come strumento di indagine multidisciplinare. In ogni episodio interverranno psicologi, scrittori, ricercatori indipendenti, associazioni culturali e divulgatori.
 
Una delle grandi novità sarà l’attenzione riservata alle leggende e ai miti del Meridione d’Italia, con un focus particolare sul patrimonio magno-greco e sulla città di Taranto.
 
L’obiettivo è mappare quelle narrazioni che, nate sulle rive dello Jonio (e non solo!) migliaia di anni fa, sopravvivono ancora oggi in riti, simboli e tradizioni locali, confermando che il mito non è una reliquia del passato, ma ha un cuore pulsante.

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