MIRADAS Pippo Bunorrotri
El poema «Miradas» nació de la gran fascinación que los ojos ejercen sobre Pippo Bunorrotri. |
El poeta se deja cautivar por este misterio y nos invita también a redescubrir la mirada como el acceso más verdadero y profundo al alma humana. |
La poesía celebra el extraordinario poder expresivo de la mirada. Al principio, el poeta se muestra encantado y describe todo lo que una mirada puede hacer: contempla la maravilla de unos ojos capaces de seducir el tiempo o susurrar pensamientos. Para el poeta, las miradas están vivas y son capaces de expresar instantáneamente emociones que las palabras comunes no pueden explicar. |
La boca puede mentir, pero «las miradas no engañan». El poeta se conmueve ante esta pureza. En un mundo lleno de máscaras, los ojos siguen siendo el único espacio de sinceridad absoluta; pueden albergar los sentimientos más íntimos y esperar pacientemente el momento oportuno para revelarse. |
Al final del poema, esta poderosa atracción hacia la mirada se convierte en un bálsamo para el alma. Una sola mirada tiene el poder de disipar el aburrimiento, cambiar un instante y transformar la tristeza en esperanza. La metáfora del espejo nos recuerda que, cuando el poeta habla de las miradas ajenas, en realidad nos ayuda a descubrirnos a nosotros mismos. |
Mirar al otro es como mirarse en el espejo de uno mismo. |
Si alguna vez has sentido que el tiempo se detiene ante tus ojos, este poema es para ti: léelo para redescubrir el poder de la verdad más pura y silenciosa. |
Hay miradas que seducen el tiempo. |
Hay miradas que susurran pensamientos. |
Hay miradas que definen lamentos. |
Hay miradas que escuchan. |
con palabras mudas certeras |
en ellas reside el sentir |
de lo que el alma esconde. |
cambian la razón del instante |
rompiendo la monotonía del momento |
convirtiendo la emoción en esperanza, |
el reflejo de nuestro espejo. |
La Poesia «Sguardi» nasce dal grande fascino che gli occhi esercitano su Pippo Bunorrotri. |
Il Poeta si lascia catturare da questo mistero e invita anche noi a riscoprire lo sguardo come la via d’accesso più vera e profonda all’anima umana. |
La Poesia celebra la straordinaria forza espressiva degli occhi. All’inizio il Poeta appare incantato e descrive tutto ciò che uno sguardo sa fare: vede la meraviglia di occhi capaci di sedurre il tempo o sussurrare pensieri. Per il Poeta gli sguardi sono vivi e riescono a esprimere subito emozioni che le normali parole non sanno spiegare. |
La bocca può mentire, ma «gli sguardi non ingannano». Il Poeta è colpito da questa purezza. In un mondo pieno di maschere, gli occhi restano l’unico spazio di totale sincerità, sanno custodire i sentimenti più intimi e aspettano con pazienza il momento giusto per rivelarsi. |
Nel finale della Poesia questa forte attrazione per gli occhi diventa una cura per l’anima. Un solo sguardo ha il potere di rompere la noia, cambiare un momento e trasformare la tristezza in speranza. La metafora dello specchio ci ricorda che quando il Poeta parla degli sguardi degli altri, in realtà ci sta aiutando a scoprire noi stessi. |
Guardare l’altro significa guardare dentro lo specchio di se stessi. |
Se vi è capitato anche solo una volta di sentire il tempo fermarsi davanti a due occhi, questa Poesia fa per voi: leggetela per riscoprire il potere della verità più pura e silenziosa. |
Ci sono sguardi che seducono il tempo. |
Ci sono sguardi che sussurrano pensieri. |
Ci sono sguardi che definiscono lamenti. |
Ci sono sguardi che ascoltano. |
Certi sguardi parlano da soli. |
con parole precise e silenziose |
Gli sguardi non ingannano |
Rimangono in silenzio e si nascondono |
in attesa del loro tempo, |
il sentire risiede dentro di loro |
di ciò che l’anima nasconde. |
Cambiano il motivo per l’istante |
rompere la monotonia del momento |
trasformare le emozioni in speranza, |
il riflesso nel nostro specchio. |
|
|
|
|
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post