“Madre”: Anna De Filpo trasforma l’amore materno in una preghiera poetica universale

 

Madre abbraccia teneramente il proprio figlio in un campo illuminato dal tramonto, immagine poetica ispirata alla poesia “Madre” di Anna De Filpo, simbolo di amore, protezione e legame eterno.

Ci sono poesie che raccontano una persona, e altre che riescono a raccontare un’intera umanità. “Madre” di Anna De Filpo appartiene a questa seconda categoria: un testo intenso, luminoso e profondamente emotivo che celebra la figura materna non soltanto come presenza familiare, ma come simbolo assoluto di protezione, memoria, sacrificio e amore. In questi versi la madre diventa quasi un elemento naturale, una forza originaria che accompagna la vita dall’inizio alla fine. Anna De Filpo costruisce una poesia semplice solo in apparenza, ma capace di colpire il lettore con immagini potenti e immediate. Pier Carlo Lava

Fin dai primi versi emerge un ritmo caldo, quasi musicale: “Madre, come l’aria che respira, sei vita”. L’autrice sceglie parole quotidiane e universali, ma le dispone con una sensibilità che trasforma ogni immagine in simbolo. La madre è “pane”, “soglia”, “madia”, “Storia”: elementi concreti e domestici che diventano metafore dell’esistenza stessa. La “madia”, antico mobile della tradizione contadina italiana dove si conservava il pane, richiama immediatamente il nutrimento, la casa, la continuità delle generazioni. In questo modo la poesia assume anche un valore culturale e collettivo, legato alla memoria delle famiglie italiane.

Uno degli aspetti più riusciti del testo è la continua alternanza tra tenerezza e sacralità. La madre viene descritta come presenza umana ma anche quasi cosmica, “figlia del sole”, “coraggio ogni raggio”, una creatura che illumina e sostiene. Anna De Filpo evita qualsiasi retorica e sceglie invece una lingua poetica fatta di accumulazioni emotive: “sei forza, sei amore”. La ripetizione del “sei” crea una sorta di litania affettiva, un canto che sembra nascere dal bisogno di definire qualcosa di troppo grande per essere contenuto in una sola parola.

La parte finale della poesia cambia tono e diventa improvvisamente più dolorosa. Quando l’autrice immagina l’assenza della madre, il testo si apre a immagini di vuoto e smarrimento: “la terra che si apre sotto i piedi” è forse il verso più devastante dell’intera composizione. Qui la madre non è più soltanto rifugio, ma struttura stessa della vita emotiva. La sua perdita coincide con una frattura del mondo. Eppure, anche nel dolore, rimane una dimensione spirituale: la “scala verso il cielo” suggerisce che il legame materno non si interrompe davvero, ma continua oltre l’assenza fisica.

Nella sensibilità poetica di Anna De Filpo si possono ritrovare richiami alla dolcezza lirica di Ada Negri e alla capacità di trasformare gli affetti familiari in esperienza universale. La sua poesia conserva infatti una forza comunicativa immediata, capace di arrivare a ogni lettore senza bisogno di artifici complessi.

“Madre”: Anna De Filpo

MADRE

Madre, come l'aria
che respira, sei vita
e sei voglia,
sei pane, sei soglia,
sei luce d'arrivo,
sei madia, sei Storia!

Munifiche mani,
ascolto e perdono
seì l'oro dei figli,
sei gioia e consiglio
la strada maestra,
sei culla, sei famiglia.

La buona medaglia,
le sette meraviglie!
Sei figlia del sole,
coraggio ogni raggio
sei forza, sei amore.

E quando
e se un giorno ci lasci,
sei l'attento dolore,
il vuoto di spine,
la liana che fugge,
la scala verso il cielo.

Sei la terra che si apre
sotto i piedi,
i battiti indefessi
dentro il cuore.

(Anna De Filpo @ Copyright)

Questa poesia di Anna De Filpo riesce in qualcosa di raro: parlare della madre senza cadere nella banalità. Ogni verso conserva autenticità emotiva, e proprio per questo il testo diventa vicino a chi legge. “Madre” non è soltanto una dedica personale, ma un omaggio universale a tutte quelle donne che rappresentano il primo amore, la prima protezione e spesso anche il primo dolore della vita.

Biografia dell’autrice

Anna De Filpo è una poetessa italiana contemporanea sensibile ai temi degli affetti familiari, della memoria e dell’identità emotiva. Nelle sue poesie convivono delicatezza lirica e intensità sentimentale, con una scrittura che privilegia immagini semplici ma fortemente evocative. La sua voce poetica si distingue per la capacità di trasformare esperienze intime in riflessioni universali, mantenendo sempre un tono autentico e profondamente umano.

Intervista immaginaria all’autrice

Se le chiedessero perché abbia scelto di scrivere una poesia sulla madre, Anna De Filpo potrebbe forse rispondere che ogni essere umano continua a portare dentro di sé la voce materna, anche quando il tempo passa e le distanze aumentano. E forse aggiungerebbe che la poesia nasce proprio dal tentativo di trattenere ciò che la vita rende fragile: gli affetti, i ricordi, la presenza delle persone amate.

Geo

La poesia di Anna De Filpo si inserisce nella tradizione della lirica italiana dedicata agli affetti familiari e alla figura materna, tema centrale nella cultura mediterranea e nella memoria collettiva. Attraverso immagini semplici e potenti, l’autrice riesce a raccontare il valore universale della madre come simbolo di vita, protezione e continuità. Alessandria Post continua a valorizzare la poesia contemporanea italiana, promuovendo testi capaci di parlare direttamente al cuore dei lettori.

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