Pier Carlo Lava
Lo chiamano amore
Eppure nessuno vede
La poesia si apre immediatamente con immagini di forte impatto emotivo: “maremoto”, “tempesta”, “irrefrenabile inquietudine”. L’amore viene descritto come un fenomeno naturale incontrollabile, qualcosa che scuote e travolge senza lasciare spazio alla stabilità. Non c’è quiete nell’esperienza amorosa raccontata da Gimigliano: esiste invece un continuo oscillare tra perdita di controllo e desiderio di abbandono.
Molto potente è la metafora delle “fronde delle vene” che perdono “foglie, nidi e ripari”. Qui il corpo umano diventa paesaggio naturale, organismo fragile esposto alle stagioni del sentimento. È un’immagine di rara sensibilità poetica, dove il dolore dell’assenza si trasforma quasi in spoliazione autunnale dell’anima.
Uno dei temi centrali della lirica è il contrasto tra esteriorità e interiorità. “Fuori i bastioni sono integri”, scrive il poeta, mentre dentro tutto è tumulto. È probabilmente uno dei passaggi più universali della poesia contemporanea: la distanza tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che realmente accade nel nostro mondo interiore. Gimigliano racconta la vulnerabilità nascosta dietro l’apparente controllo quotidiano.
L’amore qui assume anche una dimensione quasi ossessiva e totalizzante. La felicità convive con la follia, il desiderio con la sofferenza. Eppure il poeta non rifiuta questa condizione: la accoglie come parte inevitabile dell’esperienza amorosa. Il finale è semplice ma estremamente efficace:
Tre versi che trasformano il sentimento astratto in presenza concreta, personale, irripetibile. L’amore non è più concetto universale ma identità precisa, volto, memoria, persona.
La scrittura di Maurizio Gimigliano richiama, per intensità emotiva e fusione tra corpo e sentimento, alcune atmosfere di Pablo Neruda e certe tensioni interiori della poesia di Alda Merini, pur mantenendo uno stile personale fatto di immagini fisiche, naturali e profondamente contemporanee.
“Lo chiamano amore” è una poesia che parla soprattutto della forza destabilizzante del desiderio umano. Una lirica intensa, carnale e malinconica che racconta come l’amore, anche quando rende felici, possa trasformarsi in un continuo terremoto dell’anima.
Geo: Maurizio Gimigliano è autore della raccolta poetica Alma pubblicata nel 2022 da Grafiche Editore. La sua scrittura affronta spesso i temi dell’amore, dell’inquietudine interiore e della fragilità emotiva attraverso immagini fortemente evocative. Alessandria Post continua a promuovere poesia contemporanea e autori capaci di raccontare con autenticità le emozioni umane più profonde.
Seguiteci su: Alessandria Post - Facebook: Pier Carlo Lava - News Online di Alessandria e non solo - Twitter @icittadini di Pier Carlo Lava
Se ti è piaciuto, condividilo su WhatsApp
Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post