L’Italia invecchia : gli anziani la rendono sempre più stanca e meno competitiva?


Mano di un neonato appoggiata delicatamente su una morbida coperta chiara, in un’atmosfera calda e rassicurante che richiama dolcezza e protezione

Un dato che non accenna ad invertire la rotta,anzi, pare addirittura crescere di anno in anno è quello relativo alla diminuzione delle nascite in Italia e in Europa,superato da quello degli anziani e dei deceduti.Nascono sempre meno bambini: perché ? La risposta riguarda più di una causa.

Eccone alcune tra le più comuni .La stabilità lavorativa ,che arriva sempre più tardi e a volte non c’è, la stabilità affettiva,che spesso è anch’essa tardiva o mancante, la mancanza di strutture a sostegno delle madri lavoratrici e la vita frenetica ed impegnata, oltre ad un riduzione della fertilità, anche perché si decide la maternità in età matura o anche l’instabilità geo-politica e la scarsa sicurezza a livello nazionale e mondiale. A queste si aggiunge il timore della responsabilità genitoriale e dell’impegno ad assumerla per anni che blocca la decisione di avere un figlio: si preferisce prendere un animale domestico,la cui cura è senza dubbio meno gravosa

La popolazione dunque è sempre più vecchia e in diminuzione, anche perché molti giovani, specie se laureati, preferiscono trasferirsi all’estero,dove hanno migliori condizioni e prospettive lavorative.

La mancanza di nascite e l’emigrazione sono in parte compensate dall’immigrazione di stranieri che nel 2026 si attesta sui 190 mila stranieri in più con una incidenza di 5 milioni e 560 mila unità ,tanto da costuire quasi il 10% della popolazione globale-E questo senza contare l’afflusso di immigrati irregolari che sfuggono alla statistica.

A registrare un calo della popolazione è stranamente specie il sud Italia,mentre il centro resta da anni stabile e il nord in leggero aumento: questo forse dovuto alla diversa possibilità lavorativa offerta dalle regioni della penisola.

Il fatto che in Italia la popolazione invecchi,è concausa della difficile gestione della sanità che deve far fronte alla scarsa disponibilità di stutture ospedaliere e sanitarie in genere, e al numero insufficiente di medici di fronte ad una maggiore richiesta di cure e ricoveri.

Anche il mondo dl lavoro è in crisi: molti settori produttivi che vanno dalla ristorazione alle varie industrie ,lamentano da anni la mancanza di personale in grado di coprire posti vacanti ,con la conseguenza di un minore sviluppo produttivo o addirittura cessazione di attività.

E’ anche vero che molti giovani oggi rifiutano  di occupare posti dove si richiede un impegno e una presenza consistenti e purtroppo anche molti immigrati preferiscono vivere ai margini della società senza impegnarsi in attività lavorative,alimentando spaccio ,violenza e degrado nelle nostre città.

Il quadro generale dell’Italia è dunque quello di un paese che invecchia irrimediabilmente, cedendo il futuro  agli immigrati e perdendo vitalità e competitività produttiva.

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