L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME STRUMENTO GIA’ A PORTATA DI FARMACIA OSPEDALIERA - PUBBLICATO DA GIUSEPPINA DE BIASE
LOGISTICA, ANALISI DEI COSTI, INTERAZIONI ED EVENTI AVVERSI, REPORT HTA: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME STRUMENTO GIA’ A PORTATA DI FARMACIA OSPEDALIERA
Gestione della logistica del farmaco, ottimizzazione dei fabbisogni, analisi predittiva dei costi, rilevazione delle interazioni farmacologiche: gli algoritmi e le soluzioni già disponibili di intelligenza artificiale già oggi offrono un contributo reale al miglioramento del SSN e della professione del farmacista ospedaliero e dei servizi territoriali. Questa è la certezza emersa dalla due giorni Opportunità e prospettive dell’Intelligenza Artificiale in Sanità, Corso nazionale promosso a Roma da SIFO con il coordinamento scientifico di Alessandra Mecozzi, Arturo Cavaliere ed Ugo Trama. “Dai lavori di questa nostra iniziativa siamo emersi con la sicurezza che quando si parla di Intelligenza Artificiale ci si riferisce ad un insieme di strumenti già presenti nel SSN e nella pratica professionale”, sottolinea Alessandra Mecozzi, “Questa convinzione fa anche i conti con molteplici aspetti: il sistema in assoluto divenire e quindi non ancora stabilizzato; l'importanza della continua supervisione 'umana' dei dati e dei risultati; la necessità di una adeguata formazione dei professionisti; la presenza di bias e criticità che solo l'attento contributo del professionista può gestire con sicurezza. Tutto questo per SIFO diviene soprattutto da oggi un ambito di grande lavoro e ricerca". Ribadisce Arturo Cavaliere: “Nella nostra due giorni abbiamo condiviso che l'intelligenza artificiale può essere uno strumento di supporto alla professione del farmacista ospedaliero e territoriale, e di tutto il Servizio sanitario nazionale. Soprattutto sono emerse esperienze concrete che permetteranno al farmacista di utilizzare lo sviluppo tecnologico per poter dispensare attraverso dei software di AI dei farmaci sempre di più cuciti su misura del paziente.”
La “concretezza” di cui parlano il presidente Cavaliere ed Alessandra Mecozzi è emersa in alcuni degli interventi centrali della due giorni: Marcello Pani ha guidato alla comprensione delle opportunità offerte per la gestione della logistica di un policlinico universitario, mentre Claudio Pisanelli e Barbara Meini hanno proposto una riflessione sui rischi, le possibilità e le potenzialità proposte dai sistemi di AI, approfondendo anche la parte realizzabile nell’operatività del farmacista nei vari settori della sua attività. E qui gli esempi più "a portata di mano" sono apparsi: l'integrazione nell'ambito della programmazione dei consumi, la gestione della logistica e degli approvvigionamenti, la programmazione nell'ambito della spesa farmaceutica su base annuale, il supporto all'interno delle elaborazioni e dei report di HTA, l'analisi delle prescrizioni potenzialmente inappropriate nei pazienti in poli-terapia, nonché la gestione del rischio clinico ed il rilevamento dei potenziali eventi avversi nell'ambito dei trattamenti ospedalieri e territoriali. Con una conclusione, proposta da Meini, tanto precisa quanto "sfidante": l'Intelligenza artificiale non sostituirà il farmacista ospedaliero; ma il farmacista ospedaliero che sarà utilizzare l'intelligenza artificiale sostituirà quello che non sarà in grado di farlo.
Tra gli interventi istituzionali dell'evento - che ha ospitato anche una ampia tavola rotonda con la partecipazione di una serie di Direttori Generali di ASL e di Americo Cicchetti - anche quello di Francesco Saverio Mennini (Capo Dipartimento Programmazione Ministero della Salute), che ha indicato le linee strategiche su cui il Ministero sta già lavorando nell'ambito della digitalizzazione, ed ha sottolineato che dall'intelligenza artificiale ci si attende un contributo per superare le disuguaglianze territoriali, favorire l'accesso all'assistenza sanitaria e contribuire in una sempre più corretta programmazione sanitaria. L’evento SIFO ha visto (tra gli altri) gli interventi di Guido Putignano (che ha introdotto al “dizionario” dell’AI), di Mattia Altini (AI nella programmazione sanitaria), di Ciro de Florio (sui rapporti tra intelligenza umana-naturale e sistemi artificiali), di Mariangela Amoroso (che in rappresentanza di Farmindustria ha approfondito l’approccio dell’industria del farmaco in questa epoca di innovazione), di Federico Cabitza (che ha presentato ed analizzato le piattaforme già concretamente disponibili in ambito healthcare, da Dynamed a Tonic, da Prof.Valmed a MedQuestio). Il contributo dell’AI nell’ambito dell’HTA è stato affrontato nelle relazioni di Eugenio di Brino e Paolo Sciattella (componenti del Comitato Tecnico Scientifico di SIHTA), che hanno hanno sottolineato come oggi AI e HTA siano intrinsecamente legate: i nuovi algoritmi e piattaforme - in particolare - potranno essere di supporto allo sviluppo della metodologia dell'HTA, contribuendo a portare quanto prima l'innovazione al paziente ed al cittadino. Tra gli interventi salienti del Corso Opportunità e prospettive dell’Intelligenza Artificiale in Sanità - nel cui programma c'è stata anche una "sessione di approfondimento pratico" svolta attraverso lo sviluppo di sei tavoli tematici - c’è da registrare anche quello di Silvia Melchionna (dirigente nell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali), che ha sottolineato come la protezione dei dati non debba essere vista come un ostacolo nella realizzazione dei sistemi dell'intelligenza artificiale, ma come una leva strategica che consente – acquisendo la fiducia dei pazienti - di realizzare sistemi sanitari efficaci poggiati sull'assoluta qualità e sicurezza dei dati.
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