“L’effetto dell’affetto”. La poesia come medicina dell’anima

 


Nasce da un’esigenza spontanea di dare forma al mondo interiore e ai pensieri più puri, la silloge

“L’effetto dell’affetto” di Valentina Baldazzi, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia”

dell’Aletti Editore. Qui la scrittura diventa lo strumento privilegiato per confrontarsi con la propria

fragilità e volgerla verso una luminosa rinascita. Partendo da suggestioni semplici - un verbo, un’immagine,

un’emozione improvvisa - l’autrice, che vive a Loiano (Bologna), tesse una trama di versi che fondono

realtà, sentimento e fantasia. La sua visione trasfigura il quotidiano, invitando il lettore a una pausa

riflessiva e a un’evasione necessaria dalla routine per riscoprire la parte di sé più autentica. «È una visione

esistenziale realistica - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, poeta, editore e formatore -

perché non promette salvezze assolute, ma piccoli processi di ricomposizione».

Il titolo stesso racchiude il nucleo filosofico del libro: la profonda convinzione che la gentilezza e il dono di

sé abbiano un potere trasformativo universale. «La mia opera vuole descrivere e manifestare una personale

visione di stati d’animo. Tra quelli più tristi, mesti e anche di fantasia». Secondo l’autrice, l’atto di donare

affetto produce un riverbero positivo che parte innanzitutto da chi lo compie, agendo come una

forza capace di “smacchiare” le aridità dell’animo e aprire varchi di gioia verso il futuro. «E’ come

una medicina curativa, dove la dolcezza si unisce per lenire anche le avversità più pesanti. Scrivendo affiora

la mia vera natura - rivela la poetessa - che è dolce e affettuosa, data a donare».

Dopo un’infanzia in cui la scrittura appariva come un filo sottile tra i giochi e l’evasione, Valentina

riscopre la passione per la poesia in età adulta come una vera e propria chiamata interiore.

Amante della natura e di ogni forma d’arte, il suo percorso è segnato da un’affinità tra il mondo

del benessere e quello delle parole. L’autrice traspone la delicatezza del tocco manuale nella scrittura

poetica: se il massaggio cerca di ristorare il corpo, la sua poesia mira a offrire sollievo allo spirito. Per lei, la

stesura di questa raccolta rappresenta anche un fondamentale percorso di consapevolezza e

crescita personale: «In me stessa - afferma la Baldazzi - è avvenuta una consapevolezza di autostima più

autentica; una nuova prospettiva di crescita che mi ha portato a non allontanare i momenti cupi, ma

coccolarli e dargli nuovo colore». Nelle liriche, i sentimenti più intimi trovano una via d’uscita, offrendo

uno specchio in cui rivedersi, fantasticare e, infine, ritrovarsi. «Vorrei che il lettore si sentisse rincuorato,

indipendentemente da quale momento stia vivendo».

L’opera “L’effetto dell’affetto”, disponibile anche nella versione e-book, è stata in esposizione

negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2026.

«Senz’altro rappresenta per me una conquista e una gratificazione personale - commenta la poetessa -.

Inoltre, è occasione di crescita e condivisione».

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