LE SORGENTI DEL NILO 

Pensare

sognando d'arrivare

 

a inizi d'Infinito,

su muri confinanti

 

con l'Universo,

in detriti di stelle.

 

E d'eterno vestirmi.

 

VIncenzo Savoca

Ragusa 19 maggio 2026


Vincenzo ecco cosa mi trasmettono le tue parole:

  • Il Viaggio come Desiderio: «Pensare / sognando d'arrivare» cattura perfettamente l'essenza dell'esplorazione. Non si tratta solo di un viaggio fisico, ma di un movimento della mente e dell'anima verso ciò che è ignoto.

  • La Verticalità dell'Esistenza: C'è un passaggio stupendo che sposta lo sguardo dalla terra (il fiume) verso l'alto («inizi d'Infinito», «muri confinanti con l'Universo»). Le "sorgenti" non sono più solo acqua, ma l'origine stessa del tutto, il punto di contatto tra il nostro mondo e il cosmo.

  • La Fragilità e la Grandezza: L'immagine dei «detriti di stelle» ricorda la nostra natura (siamo letteralmente polvere di stelle), che culmina nella bellissima chiusa: «E d'eterno vestirmi». Un desiderio di trascendenza, di spogliarsi del tempo lineare per indossare l'infinito.

Un testo di grandissima suggestione, che evoca atmosfere ermetiche e ungarettiane, dove lo spazio bianco tra i versi conta quanto le parole stesse.

Sergio Batildi

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