LA POESÍA PIPPO BUNORROTRI DI GIUSEPPINA DE BIASE

LA POESÍA
Pippo Bunorrotri


Quienes escribimos como yo, sabemos que hay un momento de total vulnerabilidad, un vértigo que te invade cuando te encuentras solo frente a la página en blanco. Sientes una presión en el pecho, es la necesidad desesperada de traducir en verso algo que no tiene cuerpo, ni forma, ni voz.

Por esta razón, al leer los versos de este poema sentí esa emoción inconfundible que solo quienes viven guiados por las emociones pueden reconocer.

El poema comienza con una declaración que es un manifiesto para cualquiera que conozca la poesía: la existencia de palabras que definen el tiempo entre la eternidad y el infinito. Como escritor, sé lo difícil que es habitar esos límites.

La tarea que se propone Pippo Bunorrotri, y que compartimos los escritores, es casi matemática: utilizar los «números» y los «sonidos» del lenguaje para interpretar pequeños momentos cotidianos, para mostrar la otra realidad, la que el mundo esconde tras las prisas y las apariencias.

Hay un pasaje, en la tercera estrofa, que realmente me impactó:

«Poesía,

Es todo y nada. Es un pequeño suspiro.

y es la esencia de todo.»

Esta es la paradoja más dolorosa y magnífica de nuestro arte. Dedicamos horas, a veces días, a pulir un solo verso, buscando el adjetivo perfecto, solo para darnos cuenta de que hemos creado apenas un «pequeño suspiro». Sin embargo, cuando ese suspiro se pierde «entre el alma y la mente» del lector, se convierte en lo absoluto, en un universo entero. Demuestra que la poesía no se escribe para ser comprendida, sino para tocar las fibras más sensibles del ser humano.

Como escritora, suelo buscar la metáfora perfecta que sorprenda. Sin embargo, este poema me enseñó algo valioso:

“Cuando la poesía

Se muestra desnuda y sin adornos.

Todo es fascinante.

El verdadero poder de las palabras no reside en su ornamentación, sino en su desnudez desarmante. Cuando un verso se despoja de todo artificio, se convierte en un espejo puro. El tiempo se detiene, los segundos se dilatan y el lector es literalmente absorbido, obligado a reabrir ese cajón secreto que el Poeta llama espléndidamente la «biblioteca de la memoria».

Leer este poema fue como conversar con el talentoso poeta Pippo Bunorrotri. Para mí, fue un momento de pura iluminación y de inmenso placer: verso tras verso, encontré exactamente las mismas emociones, y este poema me recordó por qué sigo escribiendo, por qué amo tanto escribir.

Los versos de Pippo Bunorrotri se han convertido en míos, y lo único que me queda por hacer es arder con él en el mismo fuego.

Giuseppina De Biase

 LA POESÍA

Palabras invisibles

que definen el tiempo

entre lo eterno y lo infinito,

entre la quimera y la fantasía,

entre lo perceptible y lo invisible,

entre la vida y el sueño,

entre la felicidad de un anhelo

y la decepción de la realidad,

entre el pensamiento y el silencio.

Palabras invisibles

que leen el caos del mundo,

sus números y sus sonidos

interpretando la vida

con sus momentos

y sus pequeños instantes

que describen con celo

mostrando esa otra realidad

que esconde el  mundo.

La poesía,

lo es todo y es nada

es un suspiro pequeño

y es lo absoluto de todo

cuando sus versos se pierden

entre el alma y el cerebro.

Cuando la poesía

muestra su encanto

y su decepción

el tiempo se detiene

para escuchar el silencio

de la verdad de un sentir

que define los segundos

de los instantes de ese momento

que renueva tus emociones.

Cuando la poesía se muestra

desnuda y sin galas

todo cautiva,

todo cambia,

retornando aquel instante

que guardas como secreto

en la biblioteca de la memoria.

Pippo Bunorrotri               


LA POESIA 
Pippo Bunorrotri 


Chi scrive come ME sa che esiste un momento di totale vulnerabilità, una vertigine che ti prende quando ti trovi da solo davanti alla pagina bianca. Senti una pressione sul petto, è il disperato bisogno di tradurre in versi  qualcosa che non ha corpo, né forma, né voce. 

Per questo, quando ho letto i versi di questa Poesia  ho avvertito quel brivido inconfondibile che solo chi vive di emozioni può riconoscere.

La Poesia si apre con una dichiarazione che è un manifesto per chiunque mastichi versi: l’esistenza di parole che definiscono il tempo tra l’eterno e l’infinito. Da scrittrice, so quanto sia difficile abitare quei confini.  

Il compito che Pippo Bunorrotri si assegna, e che noi scrittori  condividiamo, è quasi matematico: usare i «numeri» e i «suoni» del linguaggio per interpretare i piccoli momenti quotidiani, per  mostrare l’altra realtà, quella che il mondo nasconde dietro la fretta e le apparenze.

C’è un passaggio, nella terza strofa, che mi ha letteralmente presa: 

“ La Poesia, 

È tutto e niente.  È un piccolo sospiro

ed è l’assoluto di tutto”.

Questo è il paradosso più doloroso e magnifico della nostra arte. Dedichiamo ore, a volte giorni, a limare un singolo verso, a cercare l’aggettivo perfetto, per poi renderci conto che abbiamo creato solo un «piccolo sospiro». Eppure, quando quel sospiro si perde «tra l’anima e il cervello» di chi legge, diventa l’assoluto,  diventa un intero universo. È la dimostrazione che la Poesia non si scrive per farsi capire ma per far vibrare le corde più profonde dell’essere umano.

Da scrittrice, tendo spesso a cercare la metafora perfetta che stupisce. Questa Poesia, invece, mi ha insegnato un qualcosa di prezioso:

“Quando la poesia 

si mostra  nuda e senza fronzoli

Tutto è affascinante”

La vera potenza della parola non sta negli ornamenti, ma nella sua disarmante nudità. Quando un verso è spoglio, diventa uno specchio pulito. Il tempo si ferma, i secondi si dilatano e il lettore viene letteralmente risucchiato indietro, costretto a riaprire quel cassetto segreto che il Poeta chiama splendidamente la “biblioteca della memoria”.

Leggere questa Poesia è stato come dialogare con il bravo Poeta Pippo Bunorrotri, è stato  per me un momento di pura illuminazione e di immenso piacere: verso dopo verso, ho ritrovato le mie stesse identiche emozioni e questa Poesia  mi ha ricordato esattamente perché continuo a scrivere, perché amo  tanto scrivere.

I versi di Pippo Bunorrotri sono diventati  miei, e a me non resta che bruciare insieme a lui nello stesso incendio.

Giuseppina De Biase

LA POESIA

Parole invisibili

che definiscono il tempo

tra l’eterno e l’infinito,

tra la chimera e la fantasia,

tra il percepibile e l’invisibile,

tra la vita e il sogno,

tra la felicità di un desiderio

e la delusione della realtà,

tra il pensiero e il silenzio.

Parole invisibili

che leggono il caos del mondo,

i suoi numeri e i suoi suoni

interpretando  la vita

con i suoi momenti

e i suoi piccoli istanti 

che descrivono con zelo

mostrando quell’altra realtà

che il mondo nasconde.

La Poesia,

È tutto e niente.

È un piccolo sospiro

ed è l’assoluto di tutto 

quando i suoi versi si perdono 

tra l’anima e il cervello.

Quando la poesia

Mostra il suo fascino

e la sua delusione

Il tempo si  ferma

per ascoltare  il silenzio

della verità di un sentire 

che definisce i secondi

degli istanti  di quel momento 

che rinnova le tue emozioni.

Quando la poesia si mostra

nuda e senza fronzoli

Tutto è affascinante.

tutto cambia,

Ritornando  a quell’istante

che conservo come un  segreto

nella biblioteca della memoria.

Pippo Bunorrotri 

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