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Lonato del Garda
(BS) maggio 2026 - Un
anno di consolidamento e apertura al futuro, segnato da risultati
concreti, nuove progettualità e una visione culturale sempre più ampia.
La Fondazione Ugo Da Como, punto di riferimento per la conoscenza
della storia bresciana e del XIX secolo, chiude il 2025 con un
bilancio particolarmente positivo, confermandosi come uno dei principali
motori culturali del territorio gardesano, svolgendo un ruolo di primo
piano nella gestione e valorizzazione della Rocca di Lonato,
tra i complessi monumentali più significativi del Nord Italia.
Accanto al rafforzamento delle attività istituzionali, il 2025 ha visto
una crescente attenzione verso i linguaggi dell’arte contemporanea. In
particolare, la Sala del Capitano della Rocca si è
affermata come spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea,
ospitando, tra le altre, una rilevante mostra del fotografo giapponese
Kenro Izu, che ha contribuito a consolidare il profilo culturale della
Fondazione anche in ambito internazionale.
Parallelamente, non è venuto meno l’impegno nella valorizzazione del
patrimonio storico e documentale. Tra i progetti più significativi, gli
studi sull’Archivio Tagliaferri hanno portato alla realizzazione di due
mostre dedicate, rispettivamente, al Monumento ad Arnaldo da
Brescia e ai progetti di Antonio Tagliaferri legati al Lago di
Garda e alla villa di Giuseppe Zanardelli. Un ulteriore segnale di
attenzione alla tutela è rappresentato dal restauro, finanziato dai
volontari, della preziosa edizione del 1487 della Divina Commedia, uno
dei capolavori della tipografia bresciana rinascimentale.
Il 2025 ha inoltre segnato l’ingresso della Fondazione Ugo da
Como nella “Rete dell’800 lombardo”, rafforzando il dialogo con le
principali istituzioni museali regionali e ampliando le opportunità di
collaborazione. Centrale anche il rapporto con il mondo della formazione:
dalle scuole del territorio, con la stipula di convenzioni e accordi con
l’Istituto Paritario Paola Di Rosa di Lonato e il Liceo Bagatta di
Desenzano del Garda, fino all’Università Cattolica del Sacro Cuore, con
cui è stata avviata una Summer School dedicata alla stampa del libro in
età umanistica e rinascimentale, intitolata all’imprenditore e bibliofilo
Luigi Nocivelli. È stato inoltre sottoscritto un accordo triennale con
l’Accademia Santa Giulia di Brescia, che agevolerà laboratori riservati
agli studenti che elaboreranno nuove strategie di comunicazione concepite
per il pubblico più giovane.
Tra gli appuntamenti più apprezzati, si confermano le manifestazioni di
punta come Fiori nella Rocca, capaci di
richiamare un pubblico sempre più ampio e trasversale. Prosegue inoltre
il consolidato rapporto di collaborazione con la Fondazione
Bellonci, che ha rinnovato anche per il 2025 la presentazione a
Lonato del Garda del vincitore del Premio Strega, rafforzando il legame
della Fondazione con il panorama letterario nazionale. Il libro continua
infatti a rappresentare un elemento centrale nella visione culturale
dell’istituzione, in continuità con la passione del fondatore Ugo Da
Como: un impegno che si traduce nella volontà di ampliare ulteriormente
le occasioni di incontro e le presentazioni pubbliche dedicate alla
lettura e alla divulgazione.
In questo contesto, la Rocca di Lonato si conferma non solo come custode
della memoria storica, ma come spazio culturale vivo e dinamico, cuore
delle attività gestite e sviluppate dalla Fondazione Ugo Da Como. La
Rocca – con la sua imponente struttura quattrocentesca, le torri e i
merli guelfi – si apre oggi a una programmazione che unisce mostre,
eventi e iniziative contemporanee, anche grazie alla presenza di spazi
innovativi come il Padiglione Eventi. Un luogo in cui passato e presente
dialogano costantemente, contribuendo a ridefinire l’esperienza culturale
del territorio.
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