La Fondazione Aleramo e i bilanci fantasma
Casale Monferrato, 10 maggio 2026
Riassunto delle puntate precedenti: La vicenda della
Fondazione Aleramo non nasce oggi. Negli ultimi mesi erano già state presentate
interrogazioni e richieste di chiarimento sulla mancata approvazione dei bilanci, sui disavanzi economici
accumulati e sul progressivo impoverimento del patrimonio della Fondazione. Oggi, però, a fronte del perdurare del
silenzio e dell’assenza di risposte concrete,
la situazione appare ancora più grave e non più rinviabile.
C’è un limite oltre il quale il silenzio non è più prudenza, ma diventa inaccettabile. E sulla vicenda della Fondazione Aleramo, l’Amministrazione comunale di Casale Monferrato quel limite sembra averlo superato da tempo. Da anni si assiste a una gestione caratterizzata da risposte parziali e non esaustive. Ogni richiesta di chiarimento ha trovato lo stesso approccio: non affrontare nel merito le questioni e i connessi profili di responsabilità politica derivanti dal ruolo di indirizzo e controllo. Si tratta di una situazione che merita certamente un approfondimento. Emblematico il tentativo di ricondurre ogni responsabilità al precedente Consiglio di Amministrazione, indicato come giunto a scadenza, quasi a voler attenuare ogni elemento di criticità della gestione. Anche il ruolo del revisore risulta di fatto privo di rilievi. Una lettura complessiva che evidenzia un quadro di progressiva deresponsabilizzazione. Resta tuttavia centrale un punto: il Presidente della Fondazione è rimasto in carica e, nel periodo in cui gli altri organi cessavano, non risultano iniziative concrete per coinvolgere gli enti soci o per affrontare le criticità più volte segnalate. Una situazione che si è protratta nel tempo e che richiede attenzione. Si tratta di una figura espressione della maggioranza che governa il Comune, che gode della fiducia dell’Amministrazione e che ricopre anche incarichi in altre partecipate. Un elemento che rende evidente come le scelte compiute si inseriscano in un contesto anche politico. Nel frattempo il Comune ha mantenuto un approccio prudente, senza affrontare in modo diretto il tema delle responsabilità e lasciando che la situazione evolvesse senza un quadro di intervento definito. Sul piano gestionale, gli ultimi due bilanci della Fondazione non risultano approvati né disponibili. Si tratta di un dato oggettivo che solleva interrogativi. Anche in regime di prorogatio, un Consiglio di Amministrazione è chiamato a garantire gli atti fondamentali di gestione. È quindi opportuno chiarire perché ciò non sia avvenuto e quali siano le azioni previste per il superamento di tale fase. Più volte è stato comunicato che vi sarebbero state tempestive informazioni sugli sviluppi. Tuttavia, in assenza di decisioni effettive, tale prospettiva non ha trovato riscontro concreto nei tempi annunciati. Ulteriore elemento rilevante è la mancanza di un confronto strutturato con la Regione Piemonte che, ai sensi dello statuto della Fondazione, è chiamata
1 Le valutazioni contenute nel presente comunicato riflettono opinioni personali basate sull’analisi di atti pubblici e documenti ufficiali, e sono espresse nell’ambito dell’attività di indirizzo e controllo propria del ruolo di Consigliere comunale.
Svolgere funzioni di vigilanza sull’ente.
Anche questo aspetto contribuisce a fotografare una situazione di stallo prolungato. Nel complesso, non si è più di fronte a una semplice difficoltà amministrativa, ma a una fase di evidente rallentamento della piena operatività di una realtà pubblica nata con finalità di sviluppo territoriale. La Fondazione Aleramo aveva come missione quella di favorire opportunità di lavoro e nuovi insediamenti artigianali e industriali a Casale Monferrato e nel Monferrato. Alla luce dei risultati, tale obiettivo appare oggi non pienamente conseguito. Alla situazione economico-finanziaria si affianca quindi anche una riflessione sul piano politico rispetto agli obiettivi originari dell’ente, per il quale gli enti soci erano stati coinvolti nella precedente fase amministrativa dal Sindaco e dal Presidente della Fondazione. Per questo motivo si ritiene necessario proseguire nell’approfondimento della vicenda.
2 Le valutazioni contenute nel presente comunicato riflettono opinioni personali basate sull’analisi di atti pubblici e documenti ufficiali, e sono espresse nell’ambito dell’attività di indirizzo e controllo propria del ruolo di Consigliere Comunale.
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