Intolleranze alimentari nei cani “quando il cibo diventa un problema invisibile per la salute dell’animale”

Cane Labrador osservato dal veterinario durante un controllo alimentare, simbolo delle intolleranze e delle allergie alimentari nei cani domestici.

Prurito continuo, diarrea, vomito o cambi improvvisi di comportamento possono nascondere un problema spesso sottovalutato: l’intolleranza alimentare. Sempre più veterinari segnalano un aumento dei casi nei cani domestici, soprattutto in alcune razze particolarmente sensibili. Anche Alessandria Post approfondisce un tema importante per milioni di famiglie che convivono con animali da compagnia e che spesso faticano a capire le vere cause del malessere del proprio cane.

Pier Carlo Lava

Le intolleranze alimentari nei cani rappresentano una condizione sempre più diffusa e spesso difficile da individuare. A differenza delle allergie alimentari, che coinvolgono direttamente il sistema immunitario, le intolleranze sono reazioni dell’organismo legate alla difficoltà di digerire o metabolizzare determinati ingredienti presenti nel cibo.

Nel caso dell’allergia alimentare, il sistema immunitario interpreta alcune sostanze come pericolose e scatena una reazione difensiva anche molto intensa. L’intolleranza, invece, non coinvolge il sistema immunitario e i sintomi tendono ad aumentare proporzionalmente alla quantità dell’alimento ingerito. Uno degli esempi più comuni nei cani è l’intolleranza al lattosio, lo zucchero contenuto nel latte e nei derivati.

Uno dei problemi principali è che i sintomi possono essere molto diversi tra loro e interessare numerosi apparati del corpo. Molti proprietari non collegano immediatamente il disturbo all’alimentazione e il cane rischia così di convivere per mesi o anni con un malessere continuo.

Tra i segnali più frequenti compaiono problemi cutanei come:

  • prurito persistente;
  • arrossamenti della pelle;
  • irritazioni alle orecchie;
  • lesioni cutanee;
  • irritazione nella zona perianale.

Molto comuni anche i disturbi gastrointestinali:

  • vomito;
  • diarrea;
  • meteorismo;
  • flatulenza;
  • frequenti eruttazioni;
  • coliti;
  • alternanza tra stipsi e diarrea;
  • fenomeni di malassorbimento.

In alcuni casi possono comparire persino problemi respiratori, con riniti ricorrenti o sintomi simili all’asma, oltre a congiuntiviti frequenti e lacrimazione continua.

Gli esperti segnalano inoltre che alcune intolleranze alimentari possono influenzare anche il comportamento del cane. Fenomeni di iperattività, irritabilità, sbalzi d’umore, stanchezza cronica o tendenza ad ingrassare potrebbero avere un legame con un’alimentazione non tollerata dall’organismo.

Fra le razze considerate più predisposte troviamo:

  • Pastore Tedesco;
  • Labrador Retriever;
  • Golden Retriever;
  • Boxer;
  • Dalmata;
  • Cocker Spaniel;
  • Setter Irlandese;
  • West Highland White Terrier.

Anche molti meticci possono però sviluppare intolleranze alimentari, indipendentemente dall’età.

La diagnosi non è sempre semplice. Il veterinario può suggerire una dieta ad eliminazione, che consiste nell’escludere gradualmente alcuni ingredienti sospetti per identificare quello responsabile del problema. In molti casi, una volta eliminato l’alimento incriminato, i sintomi migliorano rapidamente.

Secondo diversi veterinari, alcune patologie dermatologiche o problemi comportamentali possono ridursi in modo significativo proprio intervenendo sull’alimentazione. In certi casi migliorano anche episodi di aggressività, irritabilità o affaticamento cronico.

Negli ultimi anni è cresciuta anche l’attenzione verso alimentazioni più controllate, ipoallergeniche o formulate specificamente per cani sensibili. Tuttavia gli esperti invitano a evitare il “fai da te” e a consultare sempre un veterinario prima di modificare drasticamente la dieta dell’animale.

Capire i segnali del proprio cane può fare la differenza tra un disagio cronico e una vita più sana e serena. Spesso dietro sintomi apparentemente banali si nasconde infatti una semplice incompatibilità alimentare che, se riconosciuta in tempo, può essere gestita efficacemente.

Geo: Le intolleranze alimentari nei cani sono sempre più diffuse anche in Italia e riguardano numerose razze domestiche. Veterinari e specialisti invitano a prestare attenzione a sintomi cutanei, gastrointestinali e comportamentali che potrebbero indicare problemi legati all’alimentazione.

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