DEDICATA A RICCARDO POZZOBON
UN’AULA DEL DIPARTIMENTO DI GEOSCIENZE.
Venerdì 22 maggio alla presenza della Rettrice dell’Università di Padova, Daniela Mapelli, del Direttore del Dipartimento di Geoscienze, Nicola Surian, dei familiari di Riccardo e di numerosi colleghi che ne hanno condiviso il percorso umano e scientifico, il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova ha intitolato l’aula didattica di informatica 2G al ricercatore e geologo planetario Riccardo Pozzobon scomparso il 2 settembre del 2025 a causa di un incidente sul ghiacciaio Mendenhall, in Alaska, mentre stava svolgendo una missione scientifica.
Dopo l’apertura istituzionale dell’incontro, hanno preso la parola Matteo Massironi e Francesco Sauro, docenti del Dipartimento di Geoscienze, legati a Riccardo da una profonda amicizia nata durante numerose missioni sul campo e attività di ricerca condivise.
Riccardo Pozzobon ha lasciato un’eredità scientifica di rilievo internazionale: i suoi studi hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della geologia planetaria e il suo lavoro come istruttore degli astronauti nel programma PANGAEA dell’Agenzia Spaziale Europea ha rappresentato un riferimento importante nella formazione geologica per l’esplorazione spaziale.
La prima parte della cerimonia ha incluso anche la proiezione di un video dedicato a Riccardo, nel quale astronauti e astronaute che erano stati formati da Riccardo durante uno dei corsi del programma PANGAEA ne hanno ricordato con affetto la competenza, l’entusiasmo e la capacità di trasmettere conoscenza.
«L’intitolazione di un’aula a Riccardo Pozzobon rappresenta un gesto che va oltre il ricordo formale: è il modo più naturale, per un’università, di riconoscere e custodire nel tempo il contributo di chi ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità accademica. Riccardo è stato un ricercatore di grande valore e un docente capace di trasmettere entusiasmo, curiosità e passione per la conoscenza, qualità che continuano a vivere nelle persone che ha formato e nei percorsi che ha contribuito a costruire - afferma Daniela Mapelli, rettrice dell'Università di Padova -. L'aula in cui ha svolto una parte significativa della sua attività didattica, diventa oggi un luogo simbolico ma anche concreto: uno spazio in cui la sua memoria si intreccia con la vita quotidiana dell’Ateneo, accompagnando le nuove generazioni di studentesse e studenti nel loro percorso di studio e di crescita. In questi mesi la nostra comunità si è stretta con affetto attorno alla sua famiglia, condividendo un dolore che è diventato anche responsabilità collettiva. Questa intitolazione è quindi anche una promessa: quella di continuare a ricordarlo, oggi e negli anni a venire, nei luoghi della ricerca, nelle aule, nelle relazioni che costruiscono ogni giorno la vita universitaria. Perché la memoria, quando è condivisa, non resta ferma, ma continua a vivere e a generare senso, mantenendo vivo il legame tra la storia di Riccardo e il futuro della nostra università».
«Riccardo Pozzobon è stato un ricercatore e un docente molto apprezzato, anche a livello internazionale. Il Dipartimento di Geoscienze si è attivato in questi mesi per valorizzare e ricordare quanto Riccardo ci ha lasciato in eredità come scienziato e come uomo - ha sottolineato ha dichiarato Nicola Surian, Direttore del Dipartimento di Geoscienze -. L’intitolazione a suo nome dell’attuale aula 2G del Polo didattico di Scienze della Terra è motivata dal fatto che Riccardo ha svolto in quell’aula gran parte della sua attività didattica e dalla volontà del Dipartimento che la figura di Riccardo rimanga nel tempo un riferimento per tutta la comunità delle Geoscienze - studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo - e per il nostro Ateneo. Un riferimento per la sua passione per la geologia planetaria e per la sua grande generosità umana e scientifica».
La cerimonia si è conclusa con la visita al laboratorio di “Realtà virtuale”, dove, attraverso appositi visori 3D, i partecipanti hanno potuto esplorare le superfici planetarie oggetto degli studi di Riccardo. L’aula, fortemente implementata grazie ai fondi del Progetto di Eccellenza “Le Geoscienze per lo sviluppo sostenibile”, è dotata di tecnologie all’avanguardia che permettono un’esperienza immersiva in ambienti altrimenti inaccessibili, sia terrestri sia appartenenti ad altri corpi planetari.
L’eredità scientifica di Riccardo Pozzobon
Riccardo Pozzobon, scomparso a soli 40 anni, è stato un ricercatore brillante e un docente profondamente stimato, capace di lasciare un’impronta significativa nel campo della geologia planetaria e dell’esplorazione spaziale.
Dopo la laurea e il dottorato al Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, si era specializzato nello studio delle sottosuperfici planetarie e dei tubi di lava, sviluppando approcci innovativi basati sul rilievo digitale, sull’analisi di immagini, sui sistemi GIS e sulla modellazione tridimensionale. Grazie alle sue competenze interdisciplinari, era diventato una figura di riferimento in numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, distinguendosi per la capacità di raccogliere, elaborare e interpretare dati complessi.
Tra i suoi contributi scientifici più rilevanti figura uno studio pubblicato su «Nature Astronomy» che ha fornito la prima evidenza radar diretta dell’esistenza di cavità sotterranee e tunnel di lava sulla Luna. La ricerca ha rafforzato l’ipotesi che queste strutture possano rappresentare ambienti protetti dalle radiazioni e termicamente stabili per le future missioni umane sul nostro satellite. L’articolo, grazie soprattutto allo straordinario modello 3D della grotta del Mare Tranquillitatis, realizzato da Pozzobon, è rapidamente diventato uno dei più letti tra tutte le riviste del gruppo Nature.
Pozzobon ha avuto inoltre un ruolo fondamentale nello sviluppo del programma PANGAEA dell’Agenzia Spaziale Europea, dedicato alla formazione geologica degli astronauti. Fin dalla prima edizione del corso, nel 2016, ha contribuito alla progettazione e alla crescita del programma, formando astronauti e astronaute nelle tecniche di telerilevamento, pianificazione di traverse geologiche (indagine sul campo in cui si attraversa un territorio osservando le formazioni rocciose, le strutture tettoniche e i fossili lungo un percorso predefinito) e attività sul campo. Durante le traverse ricopriva il ruolo di capo comunicazione della science backroom. Tra coloro che hanno seguito la sua formazione figurano astronauti dell’ESA come Luca Parmitano, Matthias Maurer, Samantha Cristoforetti, Alexander Gerst, Thomas Pesquet e Andreas Mogensen, oltre alle astronaute della NASA Kathleen Rubins, Stephanie Wilson e Jessica Wittner.
Amatissimo anche dagli studenti, insegnava “Digital geological mapping” e coordinava tutte le edizioni della “Geology and Planetary Mapping Virtual Winter School”, seguita ogni anno da centinaia di partecipanti provenienti da tutto il mondo. Chi ha lavorato e studiato con lui ne ricorda non solo l’eccellenza scientifica, ma anche la disponibilità, l’ironia, l’entusiasmo e la generosità umana.
L’eredità scientifica e didattica di Riccardo Pozzobon continuerà a vivere nelle future esplorazioni della Luna e di Marte, nelle missioni che faranno tesoro delle sue ricerche, nelle tante persone che ha formato e ispirato e, da oggi, anche nell’aula che porterà il suo nome, luogo di studio, innovazione e formazione per le nuove generazioni di geoscienziate e geoscienziati.

Commenti
Posta un commento
Grazie per il tuo commento torna a trovarci su Alessandria post