“In Italia si interviene sempre dopo: il Paese dove la prevenzione arriva troppo tardi”

 

Grande buca nell’asfalto di una strada urbana con transenne, mezzi di emergenza e operatori sullo sfondo, simbolo del degrado infrastrutturale e della prevenzione insufficiente.

Ogni volta il copione sembra identico. Prima arrivano le segnalazioni, poi le proteste, poi gli avvisi ignorati. Infine arriva la tragedia. Solo allora si cercano le responsabilità, si promettono controlli, si annunciano interventi urgenti. Alessandria Post, dopo aver raccontato in questi giorni incidenti stradali, degrado urbano, piste ciclabili dissestate e morti sul lavoro, prova oggi ad affrontare il problema più grande di tutti: la cultura della prevenzione mancata.

Pier Carlo Lava

In Italia troppo spesso si interviene soltanto quando il problema è già esploso. Accade sulle strade, dove buche, segnaletica insufficiente e infrastrutture deteriorate vengono affrontate solo dopo incidenti gravi. Accade nei cantieri, dove i controlli aumentano spesso soltanto dopo l’ennesima morte bianca. Accade perfino nelle periferie urbane, dove degrado, abbandono e piccole situazioni di rischio vengono tollerate per anni fino a quando non diventano emergenze vere e proprie.

Il problema è anche culturale. La prevenzione raramente porta consenso immediato perché non si vede quanto una grande inaugurazione o una nuova opera pubblica. Eppure è proprio la prevenzione che salva vite, riduce costi e migliora concretamente la qualità della vita quotidiana. Un ponte controllato prima che si deteriori, una strada asfaltata in tempo, un cantiere verificato regolarmente, una manutenzione ordinaria costante: sono tutte azioni silenziose che spesso non fanno notizia, ma che evitano tragedie future.

Secondo i dati ufficiali, in Italia ogni anno si registrano oltre 170 mila incidenti stradali, mentre gli infortuni sul lavoro denunciati superano abbondantemente il mezzo milione. Numeri enormi che mostrano come il problema non sia episodico ma strutturale. E dietro molti di questi casi emergono sempre gli stessi elementi: controlli insufficienti, manutenzione rimandata, sottovalutazione dei rischi, fretta, risparmio sui costi e una generale tendenza a rimandare gli interventi fino all’ultimo momento.

Ma sarebbe sbagliato attribuire tutta la responsabilità soltanto alla politica o alle istituzioni. Anche una parte della società sembra essersi lentamente abituata al degrado e al rischio quotidiano. Automobilisti che ignorano le regole, cittadini che abbandonano rifiuti, imprese che cercano scorciatoie, lavoratori che trascurano dispositivi di sicurezza, manutenzioni private rinviate per anni. È come se il concetto stesso di prevenzione venisse spesso percepito come qualcosa di fastidioso, costoso o secondario.

Eppure i Paesi che funzionano meglio sono quasi sempre quelli che investono di più proprio nella prevenzione invisibile: controlli costanti, manutenzione ordinaria, educazione civica, sicurezza sul lavoro, verifiche tecniche e presenza concreta sul territorio. Interventi che magari non generano titoli sensazionalistici, ma che nel lungo periodo riducono incidenti, vittime e degrado.


Anche sul piano economico il problema è enorme. Incidenti stradali, infortuni sul lavoro e degrado infrastrutturale costano ogni anno miliardi di euro tra spese sanitarie, assicurazioni, invalidità, processi, assenze lavorative e danni pubblici. Risorse che potrebbero essere investite proprio in prevenzione e sicurezza invece che nella gestione continua delle emergenze.

Forse il vero rischio per l’Italia non è soltanto il degrado materiale delle strade o dei cantieri, ma l’abitudine psicologica a convivere con problemi che lentamente vengono considerati normali. Ma non dovrebbe mai essere normale uscire di casa e rischiare un incidente per una strada dissestata. Non dovrebbe essere normale andare a lavorare senza adeguate condizioni di sicurezza. Non dovrebbe essere normale aspettare sempre la tragedia prima di intervenire.

Perché la prevenzione funziona proprio quando non fa notizia.

Geo: Alessandria Post continua il proprio monitoraggio sui temi della sicurezza, della manutenzione urbana, della prevenzione degli incidenti e delle condizioni del lavoro, raccontando le criticità del territorio e le grandi problematiche nazionali che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini.Seguiteci su: Alessandria Post - Facebook: Pier Carlo Lava - News Online di Alessandria e non solo - Twitter @icittadini di Pier Carlo Lava

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Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo. Non rappresenta persone, luoghi o situazioni reali, ma una libera inte


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