“Il varco”: Silvia De Angelis e la poesia del desiderio sospeso tra corpo, vento e vertigine emotiva

  

Coppia abbracciata sulla spiaggia al tramonto in una scena romantica e sensuale che rappresenta il desiderio, le carezze e l’intimità evocati dalla poesia “Il varco” di Silvia De Angelis.

Ci sono poesie che sembrano nascere in uno spazio fragile e luminoso, proprio nel momento in cui il desiderio incontra il mistero e l’amore smette di essere semplice sentimento per trasformarsi in tensione assoluta. Alessandria Post propone oggi una lirica intensa e visionaria di Silvia De Angelis, una poesia che attraversa eros, immaginazione e inquietudine con immagini raffinate e profondamente evocative. Pier Carlo Lava

Quando Silvia De Angelis scrive “Intagli di frementi carezze nella luce circolare d’un incontro fugace”, il lettore entra immediatamente in una dimensione quasi cinematografica, fatta di dettagli sensuali, movimenti sospesi e simboli che sembrano emergere da un sogno. Il varco non racconta semplicemente un incontro amoroso: mette in scena un passaggio emotivo, una soglia interiore dove il corpo e l’anima si sfiorano nel tentativo di superare i limiti della realtà ordinaria.

Testo integrale della poesia

IL VARCO

Intagli di frementi carezze
nella luce circolare
d’un incontro fugace.

L’apice della scala a chiocciola
impiglia la veste discinta
nel labiale anticipo
d’una muschiata sincronia a due

disvelante nell’accisa
d’un ritaglio di vento
sul varco emancipato che sfida l’amore

@ Silvia De Angelis

La poesia colpisce per il suo linguaggio fortemente sensoriale e simbolico. Silvia De Angelis utilizza parole che sembrano scolpite più che scritte, creando una tessitura poetica elegante e intensa, nella quale ogni immagine rimanda contemporaneamente al desiderio fisico e alla ricerca di una libertà emotiva più profonda. La “scala a chiocciola” evocata nel testo assume quasi il valore di un’ascesa interiore, di un movimento verso qualcosa di proibito, misterioso e irresistibile.

Particolarmente affascinante è il verso “muschiata sincronia a due”, dove il profumo diventa linguaggio amoroso e la sensualità si trasforma in fusione emotiva. Silvia De Angelis costruisce un erotismo poetico raffinato, mai esplicito, ma continuamente suggerito attraverso dettagli tattili, movimenti del vento, tessuti che si impigliano e luci che avvolgono i corpi. In questa capacità di evocare senza mai descrivere apertamente si possono cogliere richiami alla scrittura di Anaïs Nin, ma anche ad alcune atmosfere simboliste europee dove il desiderio vive soprattutto nella sospensione e nell’attesa.

Il titolo stesso, Il varco, rappresenta il centro simbolico della poesia. Il varco è passaggio, apertura, emancipazione, sfida. È il punto in cui l’essere umano decide di attraversare il confine tra paura e abbandono, tra controllo e sentimento. Non a caso il testo si conclude con un’immagine che “sfida l’amore”: quasi a suggerire che il desiderio più autentico non cerchi rassicurazioni, ma libertà emotiva assoluta.

Silvia De Angelis dimostra una sensibilità poetica raffinata e moderna, capace di fondere introspezione e sensualità in una scrittura che parla al lettore attraverso impressioni, vibrazioni e immagini interiori più che attraverso una narrazione lineare. È poesia che si percepisce prima ancora di essere spiegata, come accade nelle liriche più evocative e profonde.

Biografia immaginaria dell’autrice: Silvia De Angelis è una poetessa contemporanea legata a una scrittura simbolica ed emotiva, nella quale eros, memoria e inquietudine convivono in equilibrio delicato. La sua poetica si muove tra immagini visionarie e frammenti sensoriali, con una particolare attenzione ai temi dell’identità femminile, del desiderio e della libertà interiore.

Intervista immaginaria all’autrice

“Scrivere poesia,” racconta idealmente Silvia De Angelis, “significa attraversare continuamente soglie invisibili. Il varco nasce proprio dall’idea di quel momento in cui un incontro cambia la percezione di sé stessi. Mi interessa raccontare il desiderio non come semplice attrazione, ma come spazio di trasformazione emotiva.”

La poesia di Silvia De Angelis ci ricorda che alcuni incontri, anche se fugaci, lasciano dentro di noi aperture impossibili da richiudere. E forse è proprio questo il vero “varco”: quel punto fragile e luminoso dove il desiderio smette di essere paura e diventa possibilità di sentirsi profondamente vivi.

Geo: La poesia di Silvia De Angelis si inserisce nel percorso culturale di Alessandria Post dedicato alla valorizzazione della poesia contemporanea e della scrittura emotiva d’autore. Attraverso recensioni e approfondimenti letterari, Alessandria Post continua a promuovere opere capaci di unire sensibilità artistica, introspezione e ricerca linguistica.

Articolo pubblicato da Alessandria Post


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