“Il silenzio delle parole” di Stefania Contardi: la poesia degli affetti che attraversa il tempo e illumina le fragilità dell’anima
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Pier Carlo Lava
Fin dal titolo, Il silenzio delle parole, Stefania Contardi introduce il lettore in una dimensione sospesa tra ciò che viene detto e ciò che rimane custodito nell’interiorità. Il silenzio evocato dall’autrice non è assenza, ma spazio dell’ascolto, luogo dove emozioni e ricordi possono finalmente emergere senza artifici.
La raccolta poetica si sviluppa come un viaggio dentro gli affetti e dentro il tempo. Le poesie non cercano l’astrazione intellettuale, ma si radicano nella vita vissuta, nei legami familiari, nelle amicizie che resistono agli anni, nelle ferite e nelle speranze che accompagnano ogni esistenza umana. È una poesia che parla direttamente al cuore del lettore proprio perché nasce da esperienze riconoscibili e universali.
Uno degli aspetti più significativi dell’opera è l’immediatezza emotiva. Stefania Contardi utilizza un linguaggio semplice ma mai banale, capace di arrivare con naturalezza alle emozioni profonde senza bisogno di costruzioni complesse o simbolismi oscuri. Ogni verso sembra nascere da una necessità autentica di comunicazione e condivisione.
Nel libro vengono scandagliati gli abissi dell’animo umano, ma sempre con uno sguardo delicato e luminoso. La sofferenza non viene mai trasformata in compiacimento drammatico. Al contrario, l’autrice cerca continuamente un equilibrio tra malinconia e speranza, tra memoria e desiderio di rinascita. È proprio questa luce interiore a rendere la raccolta particolarmente intensa.
Molto bella è anche la centralità dei valori umani fondamentali: l’amore, la famiglia, l’amicizia, il trascorrere del tempo. Temi universali che Stefania Contardi affronta con sensibilità quasi psicologica, mostrando come la poesia possa diventare anche uno strumento di comprensione di sé e della propria identità emotiva.
Leggendo Il silenzio delle parole si percepisce infatti una forte dimensione terapeutica della scrittura. La poesia diventa luogo di riconoscimento, possibilità di dare forma alle emozioni e alle inquietudini che spesso nella vita quotidiana restano inesprimibili. In questo senso il libro ricorda certe atmosfere della poesia intimista femminile contemporanea, ma conserva una voce personale e riconoscibile.
Molto significativa è anche l’immagine scelta per la copertina: alberi spogli immersi nella luce del tramonto, sospesi tra ombra e orizzonte. Una scelta visiva che riflette perfettamente il tono della raccolta: una poesia attraversata dalla consapevolezza del tempo che passa, ma sempre illuminata da una tensione verso la speranza e la continuità degli affetti.
Stefania Contardi dimostra inoltre una particolare attenzione al ritmo emotivo dei testi. Le poesie scorrono con naturalezza, quasi come confessioni sussurrate, mantenendo sempre una forte capacità evocativa. Non c’è distanza tra la parola poetica e l’esperienza umana raccontata: tutto appare vicino, vivo, condivisibile.
La forza di questo libro sta probabilmente proprio qui: nella capacità di parlare a molti lettori diversi attraverso emozioni universali. Il silenzio delle parole non è una poesia costruita per stupire intellettualmente, ma per accompagnare, consolare, far riflettere e ricordare quanto sia prezioso ciò che spesso nella vita viene dato per scontato.
In un tempo dominato dalla velocità, dal rumore e dalla superficialità comunicativa, Il silenzio delle parole invita invece a fermarsi, ad ascoltare e a ritrovare il valore delle emozioni autentiche. Stefania Contardi costruisce una poesia accessibile ma profonda, capace di trasformare la fragilità umana in uno spazio di condivisione e speranza. Ed è forse proprio questa la vera forza della sua scrittura: ricordarci che anche nel silenzio possono nascere le parole più necessarie.
Geo: Stefania Contardi vive nell’Oltrepò Pavese, territorio collinare della Lombardia noto per la sua tradizione culturale, vitivinicola e paesaggistica. Alessandria Post dedica spazio alla poesia contemporanea italiana e agli autori che attraverso la scrittura raccontano emozioni, memoria e identità umana con autenticità e sensibilità.
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